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martedì 14 gennaio 2014
venerdì 3 gennaio 2014
INTERVISTA BAGLIONI REPUBBLICA DEL 3 GENNAIO 2014
DALLA canzone Porta Portese
in poi, Claudio Baglioni è
logicamente associato alla
sua città, Roma. Eppure ha un legame
con Milano fortissimo: il record
di presenze a San Siro (81mila
nel 1998) e concerti comunque
sempre pienissimi, come quelli
agli Arcimboldi dello scorso gennaio
e i tre che iniziano oggi sempre
al teatro della Bicocca. «Non
solo. Pochi sanno che da qui è partita
la mia avventura di musicista.
Feci un provino alla Ricordi che
non ero neppure maggiorenne.
Un disastro totale che mi lasciò
una voglia di rivincita e riscatto
così forte che fu la molla per far
partire tutto. Milano è la città del
fare, il posto ideale per dare concretezza
a progetti e idee. E anche
l’ultimo disco, ConVoi, è stato interamente
lavorato a pochi passi
da qui».
Porterà ConVoi al Forum il 6 e
7 maggio. Ma ora parliamo del
progetto di oggi, Dieci Dita, lo
stesso del 2013.
«Come allora sarò solo sul palco
con piano e chitarra: autore, interprete/
esecutore e narratore.
Però ho cercato di rendere ancor
più evidente la dimensione di incontro
ravvicinato. E non intendo
solo il dialogo con gli aneddoti sulla
mia storia o la mia discesa in platea
per cantare in mezzo al pubblico.
Ci sarà un inedito e divertente
momento di dediche a braccio
in cui cercherò compagni di
palco così temerari da interpretare
con me alcune canzoni che
cambiano ogni sera».
Certo, per lei la scaletta è difficile,
col repertorio che ha.
«Molto. Ho scritto centinaia di
canzoni, e molte ben oltre i canonici
tre minuti di durata dei brani
pop. Per cui pur se i miei concerti
non durano mai meno di tre ore (e
Dieci Dita non fa eccezione), è fisicamente
impossibile eseguire
più di 25-30 canzoni. Io cerco di
venire incontro a tutti, ma a fine
serata spesso qualcuno mi dice
che non ho fatto questa o quella
canzone. E io mi sento così in colpa
che mi verrebbe quasi voglia di
fargliela lì su due piedi. Ma è meglio
lasciarsi con il desiderio di ritrovarsi,
più che con l’idea di essersi
detto e dato tutto».
Lei da 10 anni è architetto. Da
tecnico ci descrive gli Arcimboldi?
«Uno spazio di grande atmosfera,
che unisce il pregio di una
struttura moderna e innovativa
con l’atmosfera di un teatro di tradizione.
Uno spazio ideale per serate
nelle quali si vuole puntare
tutto sulla qualità, l’intensità e la
profondità delle emozioni. La
canzone è una forma d’arte piccola
e breve che spesso tendiamo ad
ascoltare distrattamente, in sottofondo,
mentre siamo impegnati
a fare altro. È un errore. Dobbiamo
assaporarla, gustarla e com-prenderla meglio. Come un bicchiere
di vino: un conto è buttarlo
giù distrattamente, tutt’altro è annusarlo,
lasciarlo riposare qualche
secondo nel palato e berlo, cogliendone
al meglio le qualità. Gli
Arcimboldi aiutano a gustare le
canzoni come se fossero un buon
vino».
E San Siro? Ci tornerà, prima o
poi?
«La voglia dei grandi spazi non
passa mai. Ho fatto due tour
straordinari nei grandi stadi, nel
1998 e nel 2003, sono stato il primo
a utilizzare il terreno di gioco come
spazio-palco e a disporre il
pubblico su tutte le gradinate intorno
a me. Il richiamo di quelle
esperienze è fortissimo e nella
pentola delle idee c’è sempre
qualcosa che bolle a riguardo. Ma
adesso penso a Dieci Dita e Con-
Voi».
Ci racconta già qualcosa dei
concerti di ConVoi?
«Sarà un tour sorprendente, e
siccome deve sorprendere non
anticipo nulla. Dico solo che sarà
un concerto-concerto, nella grande
tradizione dei live anni ‘70 e che
la musica tornerà di prepotenza a
occupare il centro della scena,
con tutta la carica di energia e di
capacità di caricare, emozionare e
far sognare che solo la musica ha.
Sarà lei il cuore dello show e il vero
effetto speciale: musica, parole,
suoni, interpretazioni si riprenderanno
il posto che gli spetta. Ne
parleremo a primavera».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
in poi, Claudio Baglioni è
logicamente associato alla
sua città, Roma. Eppure ha un legame
con Milano fortissimo: il record
di presenze a San Siro (81mila
nel 1998) e concerti comunque
sempre pienissimi, come quelli
agli Arcimboldi dello scorso gennaio
e i tre che iniziano oggi sempre
al teatro della Bicocca. «Non
solo. Pochi sanno che da qui è partita
la mia avventura di musicista.
Feci un provino alla Ricordi che
non ero neppure maggiorenne.
Un disastro totale che mi lasciò
una voglia di rivincita e riscatto
così forte che fu la molla per far
partire tutto. Milano è la città del
fare, il posto ideale per dare concretezza
a progetti e idee. E anche
l’ultimo disco, ConVoi, è stato interamente
lavorato a pochi passi
da qui».
Porterà ConVoi al Forum il 6 e
7 maggio. Ma ora parliamo del
progetto di oggi, Dieci Dita, lo
stesso del 2013.
«Come allora sarò solo sul palco
con piano e chitarra: autore, interprete/
esecutore e narratore.
Però ho cercato di rendere ancor
più evidente la dimensione di incontro
ravvicinato. E non intendo
solo il dialogo con gli aneddoti sulla
mia storia o la mia discesa in platea
per cantare in mezzo al pubblico.
Ci sarà un inedito e divertente
momento di dediche a braccio
in cui cercherò compagni di
palco così temerari da interpretare
con me alcune canzoni che
cambiano ogni sera».
Certo, per lei la scaletta è difficile,
col repertorio che ha.
«Molto. Ho scritto centinaia di
canzoni, e molte ben oltre i canonici
tre minuti di durata dei brani
pop. Per cui pur se i miei concerti
non durano mai meno di tre ore (e
Dieci Dita non fa eccezione), è fisicamente
impossibile eseguire
più di 25-30 canzoni. Io cerco di
venire incontro a tutti, ma a fine
serata spesso qualcuno mi dice
che non ho fatto questa o quella
canzone. E io mi sento così in colpa
che mi verrebbe quasi voglia di
fargliela lì su due piedi. Ma è meglio
lasciarsi con il desiderio di ritrovarsi,
più che con l’idea di essersi
detto e dato tutto».
Lei da 10 anni è architetto. Da
tecnico ci descrive gli Arcimboldi?
«Uno spazio di grande atmosfera,
che unisce il pregio di una
struttura moderna e innovativa
con l’atmosfera di un teatro di tradizione.
Uno spazio ideale per serate
nelle quali si vuole puntare
tutto sulla qualità, l’intensità e la
profondità delle emozioni. La
canzone è una forma d’arte piccola
e breve che spesso tendiamo ad
ascoltare distrattamente, in sottofondo,
mentre siamo impegnati
a fare altro. È un errore. Dobbiamo
assaporarla, gustarla e com-prenderla meglio. Come un bicchiere
di vino: un conto è buttarlo
giù distrattamente, tutt’altro è annusarlo,
lasciarlo riposare qualche
secondo nel palato e berlo, cogliendone
al meglio le qualità. Gli
Arcimboldi aiutano a gustare le
canzoni come se fossero un buon
vino».
E San Siro? Ci tornerà, prima o
poi?
«La voglia dei grandi spazi non
passa mai. Ho fatto due tour
straordinari nei grandi stadi, nel
1998 e nel 2003, sono stato il primo
a utilizzare il terreno di gioco come
spazio-palco e a disporre il
pubblico su tutte le gradinate intorno
a me. Il richiamo di quelle
esperienze è fortissimo e nella
pentola delle idee c’è sempre
qualcosa che bolle a riguardo. Ma
adesso penso a Dieci Dita e Con-
Voi».
Ci racconta già qualcosa dei
concerti di ConVoi?
«Sarà un tour sorprendente, e
siccome deve sorprendere non
anticipo nulla. Dico solo che sarà
un concerto-concerto, nella grande
tradizione dei live anni ‘70 e che
la musica tornerà di prepotenza a
occupare il centro della scena,
con tutta la carica di energia e di
capacità di caricare, emozionare e
far sognare che solo la musica ha.
Sarà lei il cuore dello show e il vero
effetto speciale: musica, parole,
suoni, interpretazioni si riprenderanno
il posto che gli spetta. Ne
parleremo a primavera».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
BAGLIONI A MILANO CON DIECI DITA TOUR
http://www.ilgiorno.it/milano/cultura/2014/01/03/1004443-claudio-baglioni-convoi-album.shtml
Milano, 3 gennaio 2014 - Oltre il limite discografico di una vocazione, un’anima e un mestiere. Claudio Baglioni, 19 album in studio, ci ha abituato a sparigliare le regole, per voglia, ambizione, necessità. Per questo, da più di vent’anni, dal doppio «Oltre» (1990), Baglioni si inventa qualcosa di nuovo. Come l’interazione totale del progetto «ConVoi album», dodici brani pensati, prodotti e pubblicati come dodici singoli in Rete, prima dell’uscita ufficiale di un album che a fine dicembre diventa un live in tre tempi.
Prima a Padova (il 20) e all’Auditorium di Roma (25-26-27) dove è nato, poi agli Arcimboldi di Milano, stasera, domani e dopo (ritorna il 6 maggio al Forum).
Recital in teatri e palasport con finale a sorpresa. «Diecidita e ConVoi Live» ha il compito di cantare le ultime canzoni a banda larga con Claudio solo sul palco, pianoforte, chitarra e voce, autore, interprete e voce narrante, come nei tour del 2011 e 2012. La prima parte si chiude a fine gennaio, dopo Padova e Cagliari. La seconda prosegue invece nei palasport trasformati in arene, con un palco centrale e uno show multimediale e multidisciplinare (lo era anche quello del 1990), con una band di otto musicisti, l’ultimo lavoro e i vecchi successi.
Questo disco di inediti esce dopo dieci anni di sperimentazioni, dilatazioni narrative, salti di linguaggio, genere. Un vecchio mitico disco che diventa un film, un libro, uno show che è la sintesi di tutto, riscritta e riarrangiata senza freni. Con lo sguardo del narratore che rifiuta quasi la forma della canzone. Ne rispetta il primo nucleo creativo ma tutto quello che viene scritto e orchestrato intorno ne fa un’opera autonoma. La colonna sonora di qualcosa che verrà.
Come gli aneddoti della sua vita che accompagnano le sue dieci dita e la chitarra di suo figlio Giovanni, in due pezzi. Solo a volte sul palco ma in contatto continuo con i fan sulla rete, perchè «ConVoi» è un progetto dove tutto è stato condiviso, dai testi all’interpretazione, dagli arrangiamenti al suono, prima di uscire «liquido» e a puntate su iTunes. Suonano tutto lui e Paolo Gianolio, con Gavin Garrison ed Elio Rivagli alla batteria, un violino e i cori. Il sinfonismo figlio dei suoi anni migliori, ma anche certi ’70 rivisitati con empatia. E la voce del canto e del racconto che ci guida.
È come se Claudio volesse esplorare tutti i territori della creatività, oltre la canzone o la difficoltà, di tutti i grandi, di tenere il ritmo dei primi anni come autore. L’ispirazione diventa linguaggio, i temi vengono sviluppati in contenitori più ampi. Poi tutto ritorna a quelle dieci dita a lui che sta in mezzo alla sua gente. Momenti di assoluta verità, da stasera a Milano.
http://www.ilgiornale.it/news/baglioni-sul-palco-versione-recital-979550.html
A scommettere sul suo futuro, dopo l'esito tutt'altro che confortante dell'album (omonimo) d'esordio del 1970, erano in pochi. E, invece, Claudio Baglioni, nato il 16 giugno del 1951 a Roma, figlio di un maresciallo dei Carabinieri e di una sarta di origini umbre, di strada ne ha fatta tanta.
Diploma da geometra e una laurea (in età avanzata) in architettura, la sua grande fortuna risale al lontano 1972. Quell'anno uscì «Questo piccolo grande amore», il concept-album che grazie al suo enorme successo avrebbe segnato il suo ingresso tra i grandi della canzone leggera (romantica e d'autore) di casa nostra. Uno status in seguito consolidato nei decenni a seguire. Con una carriera imponente alle spalle. Tra innumerevoli album di successo (nell'ultimo, il recentissimo «ConVoi», uscito nell'autunno scorso, ha computo una scelta a dire poco controcorrente: lui, cantautore anni Settanta che ha vissuto l'epopea del vinile e del disco, ha proposto una raccolta di brani pubblicati negli ultimi sei mesi sulle principali piattaforme digitali) e altrettanti concerti. Col passare degli anni via via sempre più ambiziosi ed... extralarge. Come nel caso di «Dieci dita», il tour col quale ora ripropone in giro per l'Italia la formula dello spettacolo che per la prima volta l'ha portato ad esibirsi per 10 concerti in solitario nella sala grande dell'Auditorium di Roma nell'inverno di due anni fa.Da domani, e con repliche venerdì e sabato sera, Baglioni farà tappa al Teatro degli Arcimboldi (inizio concerto dalle 21, ingresso da 40 euro). Preparatevi ad un live lungo quasi tre ore e in parte improvvisato durante il quale raccoglierà anche le richieste del pubblico (oltre alla generazione che è cresciuta con lui negli anni Settanta, se ne sono aggiunte altre ) e sull'idea di questo «metronomo sentimentale» troverà una strada. Ogni sera diversa.In questa sorta di «incontro ravvicinato» tra artista e spettatore, la ripetizione è bandita. D'altronde «Dieci dita» non prevede copioni, scalette né tantomeno nessuno dei rituali tipici dei concerti pop-rock. Dietro l'ormai collaudato progetto dal vivo, contrassegnato da «tutto esaurito» a ripetizione, Claudio Baglioni prova ad accompagnare i propri fan (vecchi e nuovi) in un viaggio capace di regalare emozioni. «Emozione» è una parola molto sottovalutata e, spesso, banalizzata, come fosse una condizione della quale quasi vergognarsi. Invece, il suo significato autentico, è importante. Significa «mettere in movimento. Un concetto che ha a che fare con l'idea di non rimanere apatici, distaccati o disinteressati», per dirla con le parole utilizzate di recente dall'eterno Claudio. Che è un po' come il buon vino. Invecchiando migliora. E durante il live si concede pure qua e là anche qualche duetto con il figlio Giovanni, impostosi in questi anni come uno dei nomi più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea. Ps. Per chi si perdesse i concerti di inizio anno, Baglioni ritornerà a Milano, il 6 maggio al Forum di Assago, sulla scia del tour legato all'album «ConVoi». Uno show-monstre accompagnato da una superband di polistrumentisti.
Milano, 3 gennaio 2014 - Oltre il limite discografico di una vocazione, un’anima e un mestiere. Claudio Baglioni, 19 album in studio, ci ha abituato a sparigliare le regole, per voglia, ambizione, necessità. Per questo, da più di vent’anni, dal doppio «Oltre» (1990), Baglioni si inventa qualcosa di nuovo. Come l’interazione totale del progetto «ConVoi album», dodici brani pensati, prodotti e pubblicati come dodici singoli in Rete, prima dell’uscita ufficiale di un album che a fine dicembre diventa un live in tre tempi.
Prima a Padova (il 20) e all’Auditorium di Roma (25-26-27) dove è nato, poi agli Arcimboldi di Milano, stasera, domani e dopo (ritorna il 6 maggio al Forum).
Recital in teatri e palasport con finale a sorpresa. «Diecidita e ConVoi Live» ha il compito di cantare le ultime canzoni a banda larga con Claudio solo sul palco, pianoforte, chitarra e voce, autore, interprete e voce narrante, come nei tour del 2011 e 2012. La prima parte si chiude a fine gennaio, dopo Padova e Cagliari. La seconda prosegue invece nei palasport trasformati in arene, con un palco centrale e uno show multimediale e multidisciplinare (lo era anche quello del 1990), con una band di otto musicisti, l’ultimo lavoro e i vecchi successi.
Questo disco di inediti esce dopo dieci anni di sperimentazioni, dilatazioni narrative, salti di linguaggio, genere. Un vecchio mitico disco che diventa un film, un libro, uno show che è la sintesi di tutto, riscritta e riarrangiata senza freni. Con lo sguardo del narratore che rifiuta quasi la forma della canzone. Ne rispetta il primo nucleo creativo ma tutto quello che viene scritto e orchestrato intorno ne fa un’opera autonoma. La colonna sonora di qualcosa che verrà.
Come gli aneddoti della sua vita che accompagnano le sue dieci dita e la chitarra di suo figlio Giovanni, in due pezzi. Solo a volte sul palco ma in contatto continuo con i fan sulla rete, perchè «ConVoi» è un progetto dove tutto è stato condiviso, dai testi all’interpretazione, dagli arrangiamenti al suono, prima di uscire «liquido» e a puntate su iTunes. Suonano tutto lui e Paolo Gianolio, con Gavin Garrison ed Elio Rivagli alla batteria, un violino e i cori. Il sinfonismo figlio dei suoi anni migliori, ma anche certi ’70 rivisitati con empatia. E la voce del canto e del racconto che ci guida.
È come se Claudio volesse esplorare tutti i territori della creatività, oltre la canzone o la difficoltà, di tutti i grandi, di tenere il ritmo dei primi anni come autore. L’ispirazione diventa linguaggio, i temi vengono sviluppati in contenitori più ampi. Poi tutto ritorna a quelle dieci dita a lui che sta in mezzo alla sua gente. Momenti di assoluta verità, da stasera a Milano.
http://www.ilgiornale.it/news/baglioni-sul-palco-versione-recital-979550.html
A scommettere sul suo futuro, dopo l'esito tutt'altro che confortante dell'album (omonimo) d'esordio del 1970, erano in pochi. E, invece, Claudio Baglioni, nato il 16 giugno del 1951 a Roma, figlio di un maresciallo dei Carabinieri e di una sarta di origini umbre, di strada ne ha fatta tanta.
Diploma da geometra e una laurea (in età avanzata) in architettura, la sua grande fortuna risale al lontano 1972. Quell'anno uscì «Questo piccolo grande amore», il concept-album che grazie al suo enorme successo avrebbe segnato il suo ingresso tra i grandi della canzone leggera (romantica e d'autore) di casa nostra. Uno status in seguito consolidato nei decenni a seguire. Con una carriera imponente alle spalle. Tra innumerevoli album di successo (nell'ultimo, il recentissimo «ConVoi», uscito nell'autunno scorso, ha computo una scelta a dire poco controcorrente: lui, cantautore anni Settanta che ha vissuto l'epopea del vinile e del disco, ha proposto una raccolta di brani pubblicati negli ultimi sei mesi sulle principali piattaforme digitali) e altrettanti concerti. Col passare degli anni via via sempre più ambiziosi ed... extralarge. Come nel caso di «Dieci dita», il tour col quale ora ripropone in giro per l'Italia la formula dello spettacolo che per la prima volta l'ha portato ad esibirsi per 10 concerti in solitario nella sala grande dell'Auditorium di Roma nell'inverno di due anni fa.Da domani, e con repliche venerdì e sabato sera, Baglioni farà tappa al Teatro degli Arcimboldi (inizio concerto dalle 21, ingresso da 40 euro). Preparatevi ad un live lungo quasi tre ore e in parte improvvisato durante il quale raccoglierà anche le richieste del pubblico (oltre alla generazione che è cresciuta con lui negli anni Settanta, se ne sono aggiunte altre ) e sull'idea di questo «metronomo sentimentale» troverà una strada. Ogni sera diversa.In questa sorta di «incontro ravvicinato» tra artista e spettatore, la ripetizione è bandita. D'altronde «Dieci dita» non prevede copioni, scalette né tantomeno nessuno dei rituali tipici dei concerti pop-rock. Dietro l'ormai collaudato progetto dal vivo, contrassegnato da «tutto esaurito» a ripetizione, Claudio Baglioni prova ad accompagnare i propri fan (vecchi e nuovi) in un viaggio capace di regalare emozioni. «Emozione» è una parola molto sottovalutata e, spesso, banalizzata, come fosse una condizione della quale quasi vergognarsi. Invece, il suo significato autentico, è importante. Significa «mettere in movimento. Un concetto che ha a che fare con l'idea di non rimanere apatici, distaccati o disinteressati», per dirla con le parole utilizzate di recente dall'eterno Claudio. Che è un po' come il buon vino. Invecchiando migliora. E durante il live si concede pure qua e là anche qualche duetto con il figlio Giovanni, impostosi in questi anni come uno dei nomi più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea. Ps. Per chi si perdesse i concerti di inizio anno, Baglioni ritornerà a Milano, il 6 maggio al Forum di Assago, sulla scia del tour legato all'album «ConVoi». Uno show-monstre accompagnato da una superband di polistrumentisti.
mercoledì 18 dicembre 2013
giovedì 13 giugno 2013
TOUR DIECI DITA TERZA EDIZIONE
DAL INFO CLAB
CLAUDIO BAGLIONI
“DIECI DITA 3”
APERTE LE PREVENDITE
ROMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
25, 26, 27 DICEMBRE 2013
MILANO
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
3, 4, 5 GENNAIO 2014
Dopo l'assoluto successo delle due precedenti tornate, si aprono le prevendite per la terza edizione di quello che è già un classico della grande musica italiana: “Dieci Dita”.
Claudio Baglioni - solo sul palcoscenico, con pianoforte, tastiere e chitarre - per una serie di eccezionali concerti-racconto esclusivi all’Auditorium Parco della Musica (25, 26 e 27 dicembre 2013) di Roma e al Teatro degli Arcimboldi (3 , 4 e 5 gennaio 2014) di Milano.
Un nuovo modo di intendere la parola “concerto”, che ha ispirato a Baglioni la canzone “Dieci Dita” (secondo inedito del nuovo progetto “ConVoi” e tra le novità più “scaricate” su iTunes): un brano di grande intensità, nel quale sapori e sonorità anglosassoni anni sessanta/settanta si fondono ad una straordinaria melodia, ispirata al meglio della grande tradizione italiana.
Per ogni concerto sarà possibile acquistare anche gli esclusivi “biglietti palco”, per vivere dal centro della scena la magia di un concerto unico, al fianco di uno dei grandi protagonisti del panorama della musica italiana.
Solo per gli iscritti a Clabonline prevendita dal 13 Giugno 2013, ore 10.00!
Solo per gli iscritti al Clab On Line la possibilità di acquistare in anticipo rispetto all'inizio delle vendite al pubblico i biglietti dei CONCERTI DI ROMA e MILANO.
In questa comunicazione cercheremo di darvi tutti i dettagli operativi.
La presale vi consentirà di acquistare SOLO ONLINE fino a un massimo di 2 biglietti per show,a partire dalle ore 10.00 del 13/06/2013 e fino alle ore 18.00 del 14/06/2013.
Il circuito di riferimento per Roma Auditorium Parco della Musica è www.listicket.it.
Il circuito di riferimento per Milano Teatro degli Arcimboldi è www.ticketone.it
IMPORTANTE: saranno disponibili due codici distinti per gli acquisti di Roma e per gli acquisti di Milano.
Ogni codice da diritto ad acquistare un massimo di 2 biglietti per show Milano e 2 biglietti per show Roma, per un totale di 6 biglietti per Roma e 6 biglietti per Milano
A partire dalle ore 10.00 del 13/06/2013 dovrete effettuare le seguenti operazioni:
i. effettuare il login al sito clabonline - http://www.clabonline.org.
ii. entrare nella sezione "Il tuo profilo" http://www.clabonline.org/profilo.php.
iii. cliccare sul banner "NEW: Richiedi il codice Promo Roma" - http://www.clabonline.org/richiedi_codice.php oppure dal link presente nel menù in alto "visibile solo dalle ore 10.00 13/06/2013" cliccare su "Richiedi ora". Comparirà a video il codice associato e ogni volta che si ripeterà la procedura il sistema mostrerà sempre il codice assegnato la prima voltavi.
iv. Ripetere la stessa operazione per i codici di Milano
Conservate questo codice e accedete al sito
Per Roma Auditorium Parco della Musica
www.listicket.it.
Per Milano Teatro degli Arcimboldi
http://www.ticketone.it/claudio-baglioni-biglietti.html?affiliate=pi2&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&kuid=458941
Il pagamento online avverrà tramite carta di credito o carta prepagata, secondo modalità standard di LisTicket o TicketOne. Il prezzo, ove riferito a Titoli di Ingresso, s'intende inclusivo del diritto di prevendita fissato dall'Organizzatore. Il prezzo in ogni caso non include le commissioni e le spese relative al servizio di vendita online (anche tramite Call Center) prestato da LisTicket o TicketOne.
Il processo di acquisto online seguirà i termini e le condizioni definiti da LisTicket e TicketOne e pubblicati sui rispettivi siti web, le modalità e i costi dipendono unicamente dai circuiti di vendita.
Nel corso dell'acquisto online dovrete scegliere tra 2 modalità di ritiro dei biglietti:
- ritiro presso il luogo dell'evento il giorno del concerto (servizio gratuito)
- spedizione a domicilio* con corriere espresso (servizio a pagamento)
* i tempi di spedizione dipendono unicamente dai circuiti di vendita
I 2 codici Promo sono UNICO, non possono essere scambiati o riutilizzati e sono validi solo fino allo scadere della prevendita.
Una volta esauriti i numeri consentiti di biglietti acquistati il codice diventa INUTILIZZABILE.
ATTENZIONE: per ogni biglietto acquistato online non riceverete un normale biglietto cartaceo ma una CARD, corrispondente alla data scelta, che dovrà essere presentata il giorno del concerto e sarà valida come biglietto d'entrata. Ogni CARD dà diritto a sconti e vantaggi che saranno pubblicati sul sito www.fepgroup.it o che possono essere chiesti info@fepgroup.it Per tutta la durata del Clab On Line presale sarà possibile richiedere assistenza per dubbi, informazioni o segnalazioni info@fepgroup.it .
IMPORTANTE: PER QUESTIONI PURAMENTE TECNICHE, LA PRESALE SARA' DISPONIBILE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER GLI ISCRITTI A CLAB CHE RISULTERANNO IN REGOLA PER L’ANNO 2013
prezzi per Roma
PREZZI
POSTI A SEDERE PALCO 100,00 € Biglietti
I PLATEA 80,00 € Biglietti
II PLATEA 70,00 € Biglietti
GALLERIA 1+7+8 60,00 € Biglietti
GALLERIA 4+5+6 50,00 € Biglietti
GALLERIA 2+3 40,00 €
Prezzi per Milano
POSTI A SEDERE PALCO I SETTORE 100,00 € Biglietti
POSTI A SEDERE PALCO II SETTORE 80,00 € Biglietti
PLATEA BASSA 80,00 € Biglietti
PLATEA ALTA 70,00 € Biglietti
I GALLERIA 52,00 € Biglietti
II GALLERIA 48,00 € Biglietti
* Il prezzo, ove riferito a Titoli di Ingresso, s’intende inclusivo del diritto di prevendita se applicato. Il prezzo in ogni caso non include le commissioni e/o le spese relative al servizio di vendita (off line o on line anche tramite Call Center) applicate dai circuiti di biglietteria autorizzati.
CLAUDIO BAGLIONI
“DIECI DITA 3”
APERTE LE PREVENDITE
ROMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
25, 26, 27 DICEMBRE 2013
MILANO
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
3, 4, 5 GENNAIO 2014
Dopo l'assoluto successo delle due precedenti tornate, si aprono le prevendite per la terza edizione di quello che è già un classico della grande musica italiana: “Dieci Dita”.
Claudio Baglioni - solo sul palcoscenico, con pianoforte, tastiere e chitarre - per una serie di eccezionali concerti-racconto esclusivi all’Auditorium Parco della Musica (25, 26 e 27 dicembre 2013) di Roma e al Teatro degli Arcimboldi (3 , 4 e 5 gennaio 2014) di Milano.
Un nuovo modo di intendere la parola “concerto”, che ha ispirato a Baglioni la canzone “Dieci Dita” (secondo inedito del nuovo progetto “ConVoi” e tra le novità più “scaricate” su iTunes): un brano di grande intensità, nel quale sapori e sonorità anglosassoni anni sessanta/settanta si fondono ad una straordinaria melodia, ispirata al meglio della grande tradizione italiana.
Per ogni concerto sarà possibile acquistare anche gli esclusivi “biglietti palco”, per vivere dal centro della scena la magia di un concerto unico, al fianco di uno dei grandi protagonisti del panorama della musica italiana.
Solo per gli iscritti a Clabonline prevendita dal 13 Giugno 2013, ore 10.00!
Solo per gli iscritti al Clab On Line la possibilità di acquistare in anticipo rispetto all'inizio delle vendite al pubblico i biglietti dei CONCERTI DI ROMA e MILANO.
In questa comunicazione cercheremo di darvi tutti i dettagli operativi.
La presale vi consentirà di acquistare SOLO ONLINE fino a un massimo di 2 biglietti per show,a partire dalle ore 10.00 del 13/06/2013 e fino alle ore 18.00 del 14/06/2013.
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iv. Ripetere la stessa operazione per i codici di Milano
Conservate questo codice e accedete al sito
Per Roma Auditorium Parco della Musica
www.listicket.it.
Per Milano Teatro degli Arcimboldi
http://www.ticketone.it/claudio-baglioni-biglietti.html?affiliate=pi2&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&kuid=458941
Il pagamento online avverrà tramite carta di credito o carta prepagata, secondo modalità standard di LisTicket o TicketOne. Il prezzo, ove riferito a Titoli di Ingresso, s'intende inclusivo del diritto di prevendita fissato dall'Organizzatore. Il prezzo in ogni caso non include le commissioni e le spese relative al servizio di vendita online (anche tramite Call Center) prestato da LisTicket o TicketOne.
Il processo di acquisto online seguirà i termini e le condizioni definiti da LisTicket e TicketOne e pubblicati sui rispettivi siti web, le modalità e i costi dipendono unicamente dai circuiti di vendita.
Nel corso dell'acquisto online dovrete scegliere tra 2 modalità di ritiro dei biglietti:
- ritiro presso il luogo dell'evento il giorno del concerto (servizio gratuito)
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* i tempi di spedizione dipendono unicamente dai circuiti di vendita
I 2 codici Promo sono UNICO, non possono essere scambiati o riutilizzati e sono validi solo fino allo scadere della prevendita.
Una volta esauriti i numeri consentiti di biglietti acquistati il codice diventa INUTILIZZABILE.
ATTENZIONE: per ogni biglietto acquistato online non riceverete un normale biglietto cartaceo ma una CARD, corrispondente alla data scelta, che dovrà essere presentata il giorno del concerto e sarà valida come biglietto d'entrata. Ogni CARD dà diritto a sconti e vantaggi che saranno pubblicati sul sito www.fepgroup.it o che possono essere chiesti info@fepgroup.it Per tutta la durata del Clab On Line presale sarà possibile richiedere assistenza per dubbi, informazioni o segnalazioni info@fepgroup.it .
IMPORTANTE: PER QUESTIONI PURAMENTE TECNICHE, LA PRESALE SARA' DISPONIBILE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER GLI ISCRITTI A CLAB CHE RISULTERANNO IN REGOLA PER L’ANNO 2013
prezzi per Roma
PREZZI
POSTI A SEDERE PALCO 100,00 € Biglietti
I PLATEA 80,00 € Biglietti
II PLATEA 70,00 € Biglietti
GALLERIA 1+7+8 60,00 € Biglietti
GALLERIA 4+5+6 50,00 € Biglietti
GALLERIA 2+3 40,00 €
Prezzi per Milano
POSTI A SEDERE PALCO I SETTORE 100,00 € Biglietti
POSTI A SEDERE PALCO II SETTORE 80,00 € Biglietti
PLATEA BASSA 80,00 € Biglietti
PLATEA ALTA 70,00 € Biglietti
I GALLERIA 52,00 € Biglietti
II GALLERIA 48,00 € Biglietti
* Il prezzo, ove riferito a Titoli di Ingresso, s’intende inclusivo del diritto di prevendita se applicato. Il prezzo in ogni caso non include le commissioni e/o le spese relative al servizio di vendita (off line o on line anche tramite Call Center) applicate dai circuiti di biglietteria autorizzati.
lunedì 21 gennaio 2013
RECENSIONE DEL DIECI DITA TOUR DI CLAUDIO BAGLIONI
Mirko racconta per le Onde l'esperienza live "Dieci Dita" di Claudio Baglioni agli Arcimboldi di Milano:
http://www.facebook.com/PaolaGalloOndeFunky?fref=ts
"Il teatro degli Arciboldi gremito in ogni ordine di posto non si vede facilmente, soprattutto quando si tratta di uno spettacolo giunto alla sesta replica consecutiva.
Un pubblico eterogeneo che raccoglie almeno tre generazioni, e annovera alcuni fan che si vantavano di aver preso parte a tutte le repliche dello spettacolo.
Le luci si abbassano e una musica dal sapore natalizio fa da sottofondo allingresso sul palco di Claudio Baglioni dal centro della tribuna gremita di spettatori che fa da scenografia al suo concerto.
E questo l'incipit di Dieci Dita, il concerto, che forse più propriamente dovrebbe essere definito recital, del cantautore romano, arrivato finalmente anche a Milano dopo il grande successo ottenuto a Roma lo scorso anno.
Oltre tre ore di show, o meglio di one-man show: un pianoforte, una tastiera, alcune chitarre, 10 dita e una voce, quella di Claudio Baglioni, sono questi gli ingredienti del successo.
Un viaggio lungo oltre 50 anni che parte dal quartiere Centocelle di Roma dove Claudio ha trascorso parte della sua infanzia.
Il racconto della sua vita si snoda intorno ad una radio, acquistata dai suoi genitori con tanti sacrifici e risparmi. Uno strumento prezioso e significativo della sua infanzia che gli ha consentito in primis di girare il mondo con limmaginazione, che è poi stato tradito a favore di una radio a transistor e che infine ha perfino risuonato le sue canzoni.
La scaletta, che non a caso inizia proprio con Solo, include brani che coprono trasversalmente tutti i 40 anni di carriera del cantautore, canzoni che spesso negli ultimi concerti non erano state inserite trovano invece spazio in questo contesto unplugged e riscuotono enorme successo: Signora Lia è probabilmente il caso più eclatante. E curioso notare come trovino spazio nella scaletta di Dieci Dita ben 8 delle 20 canzoni racchiuse in quello che oserei definire lAlbum, con la A maiuscola, di Claudio Oltre. Degna di nota la versione essenziale di Tamburi lontani.
Rapiti dal racconto e dalle canzoni che si susseguono, gli spettatori per quasi due ore ascoltano con estrema compostezza, attenzione e perfino un pizzico di rispetto lo spettacolo.
La scelta di far sedere un centinaio di spettatori sul palco rafforza ulteriormente la sensazione, che comunque si sente nellaria, di essere in un salotto insieme al proprio idolo e ad alcuni amici.
Il pubblico si diverte alla confessione di Claudio di non saper andare in bicicletta, al racconto delle vicessitudini famigliari in stile Casa Vianello della famiglia Baglioni e si scatena quando parte un medley a cappella del cantautore che coglie loccasione per fare un giro dellintera tribuna del palco.
Applaude alcune allusioni politiche e lapplombe con il quale Baglioni riesce a far passare quasi inosservata lincursione di una Iena che, eludendo steward di sala e security, è riuscita a raggiungerlo sul palco a pochi minuti dallinizio dello show.
Un urlo di invidia si alza in teatro nel momento in cui si siede su una fortunata spettatrice; i cori e i flash delle macchine fotografiche lo accompagnano in platea, insieme alla sua chitarra, sulle note di Amore Bello, Sabato pomeriggio, Io me ne andrei, E tu come stai? Un incontro ravvicinato col proprio beniamino appaga i fan che raramente riescono ad avere il proprio idolo a pochi passi.
Tornato alla tastiera, prima di abbandonare momentaneamente il palco, Baglioni suona Questo piccolo grande amore mentre nei bis trovano spazio Avrai, Mille giorni di te e di me, Strada facendo e La vita è adesso.
Il concerto si conclude con lesecuzione, su base preregistrata, di Un piccolo Natale in più il brano inedito che ha anticipato in radio luscita dellalbum natalizio. Una scelta che onestamente, sarà per latmosfera natalizia ormai archiviata e che un half playback dopo 3 ore di concerto unplugged mi suona strano, mi lascia un po perplesso.
Nonostante questo rimanere in scena per 3 ore e 15 minuti senza interruzioni non è per nulla semplice, ma Claudio Baglioni in questo recital dimostra una grandissima padronanza del palco e di essere riuscito a stendere una scaletta che non lascia nessuno scontento (Cosa non facile quando si vanta un repertorio edito di oltre 300 brani).
La vescica degli spettatori sarà anche messa a dura prova dalla lunghezza dello spettacolo, come scherzosamente ha ripetuto più volte lo stesso Baglioni nel corso del concerto, ma il pubblico alla fine esce dal teatro sazio, non annoiato, e con la voglia di tornare a casa e rispolverare magari un vecchio vinile che da tempo rimane nella nostra libreria."
venerdì 18 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
lunedì 14 gennaio 2013
venerdì 11 gennaio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
DIECI DITA TOUR DI CLAUDIO BAGLIONI DAL 10 GENNAIO A MILANO
http://vivimilano.corriere.it/concerti/claudio-baglioni_2113264927486.shtml
Tre chitarre, un pianoforte, una tastiera e Claudio Baglioni solitario in scena per tre ore di canzoni e chiacchiere con il pubblico, che trova posto anche sul palcoscenico. È lo spettacolo «Dieci dita», che debutta a Milano dopo i dieci sold out a Roma nel Natale 2011 e le repliche nella capitale dei giorni scorsi tormentate dal mal di gola. Sette notti di note al Teatro degli Arcimboldi che ripercorrono la sua carriera quarantennale. «Il concerto “Dieci Dita” ha un canovaccio, ma non una scaletta fissa», ha spiegato Baglioni. «In ogni data la selezione delle canzoni muta per assecondare il flusso dei pensieri e delle emozioni. Proprio come avverrebbe in una serata fra amici». Il cantautore romano inizia con «Solo», titolo emblematico per il suo one-man-show, e conclude con «Mille giorni di te e di me» al pianoforte. In mezzo classici che spaziano da «Acqua dalla luna» a «I vecchi». Nel finale l'incontro con i fan diventa ancora più ravvicinato grazie a hit come «Questo piccolo grande amore», «E tu» e «Amore bello» interpretate con la chitarra in mezzo alla platea. «In questo momento – ha detto ancora Claudio – è forte il bisogno di ritrovarsi e riscoprire il valore delle cose che danno senso alla vita e delle persone con cui desideriamo condividerle. La musica aiuta a ritagliarsi una serata per stare insieme, raccontarsi, ricordare, emozionarsi e riflettere». Le canzoni sono alternate a flashback della sua vita privata: aneddoti come quelli svelati in una recente intervista al Corriere della Sera. «A quattordici anni volevo farmi prete, giurando a mia madre di avere la vocazione. Invece mi sono ritrovato nei cortei del Sessantotto, però evitavo gli scontri con i carabinieri, perché in quelle divise rivedevo mio padre, un brigadiere con la passione per la poesia». Lo scorso novembre è uscito il cd di cover natalizie «Un piccolo Natale in più», da lui definito «la mia personale cura omeopatica», ma non incide un disco di canzoni nuove da dieci anni, precisamente da «Sono io, l'uomo della storia accanto» del 2003. Secondo alcune indiscrezioni, Claudio Baglioni potrebbe pubblicare un album di inediti entro pochi mesi.
Tre chitarre, un pianoforte, una tastiera e Claudio Baglioni solitario in scena per tre ore di canzoni e chiacchiere con il pubblico, che trova posto anche sul palcoscenico. È lo spettacolo «Dieci dita», che debutta a Milano dopo i dieci sold out a Roma nel Natale 2011 e le repliche nella capitale dei giorni scorsi tormentate dal mal di gola. Sette notti di note al Teatro degli Arcimboldi che ripercorrono la sua carriera quarantennale. «Il concerto “Dieci Dita” ha un canovaccio, ma non una scaletta fissa», ha spiegato Baglioni. «In ogni data la selezione delle canzoni muta per assecondare il flusso dei pensieri e delle emozioni. Proprio come avverrebbe in una serata fra amici». Il cantautore romano inizia con «Solo», titolo emblematico per il suo one-man-show, e conclude con «Mille giorni di te e di me» al pianoforte. In mezzo classici che spaziano da «Acqua dalla luna» a «I vecchi». Nel finale l'incontro con i fan diventa ancora più ravvicinato grazie a hit come «Questo piccolo grande amore», «E tu» e «Amore bello» interpretate con la chitarra in mezzo alla platea. «In questo momento – ha detto ancora Claudio – è forte il bisogno di ritrovarsi e riscoprire il valore delle cose che danno senso alla vita e delle persone con cui desideriamo condividerle. La musica aiuta a ritagliarsi una serata per stare insieme, raccontarsi, ricordare, emozionarsi e riflettere». Le canzoni sono alternate a flashback della sua vita privata: aneddoti come quelli svelati in una recente intervista al Corriere della Sera. «A quattordici anni volevo farmi prete, giurando a mia madre di avere la vocazione. Invece mi sono ritrovato nei cortei del Sessantotto, però evitavo gli scontri con i carabinieri, perché in quelle divise rivedevo mio padre, un brigadiere con la passione per la poesia». Lo scorso novembre è uscito il cd di cover natalizie «Un piccolo Natale in più», da lui definito «la mia personale cura omeopatica», ma non incide un disco di canzoni nuove da dieci anni, precisamente da «Sono io, l'uomo della storia accanto» del 2003. Secondo alcune indiscrezioni, Claudio Baglioni potrebbe pubblicare un album di inediti entro pochi mesi.
mercoledì 26 dicembre 2012
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