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lunedì 28 novembre 2016

UN PICCOLO NATALE IN PIù NUOVA EDIZIONE

Per vedere i link che pubblico clikkare sul link in basso poi su continue aspettate 10 secondi e clikkate su avanti o su skip
http://adf.ly/1gCeWS

domenica 23 dicembre 2012

Il Natale e il 2013 di Baglioni


Dal Settimanale Sorrisi e Canzoni tv
“Non ho più cinque anni, ma avevo bisogno di ritrovare le emozioni della mia infanzia” racconta Claudio Baglioni, che ha appena lanciato un album di classici da cantare sotto l’albero.
di Alessandro Alicandri
QUESTO NATALE TORNO BAMBINO
“L’aspettavo tutto l’anno, come solo i bambini sanno aspettare i sogni”.
È con queste parole che si apre uno dei racconti più intimi di Claudio Baglioni.
Ci parla dell’album “Un piccolo Natale in più”, progetto anticipato dal singolo omonimo, adattamento in italiano di “Have Yourself a Merry Little Christmas”, classico degli Anni 40 cantato da Frank Sinatra e Judy Garland. Questa è solo una delle 26 tracce in cui il cantautore ha scelto di raccontare il momento più magico dell’anno. La sua voce è “sorridente”, ha il suono della serenità.
“Mi sono reso conto che in Italia di album tematici sul Natale ce ne sono pochi e la maggior parte sono degli ultimi anni, mentre in Paesi come l’Inghilterra è un passaggio fondamentale di carriera. Anche per i più insospettabili, come i Beatles. Dalle nostre parti a questo genere di progetti non viene data la giusta importanza. Come se non potessero mai essere dei prodotti di qualità, come se fossero i soliti cioccolatini regalati a San Valentino. Così ho considerato questo disco come una sfida. Ho pensato a una registrazione in costume, arrangiata come se fosse stata realizzata negli Anni 50″.
Cosa troviamo al suo interno?
“La tradizione e l’intimità della mia infanzia. Non ho più cinque anni, ma ho fatto uno sforzo per arrivare all’autenticità delle emozioni che si vivevano dopo una guerra mondiale, finita da appena qualche anno, immersi nel disorientamento tipico di chi non aveva più certezze”.
La scelta dei brani è inconsueta.
“Ho fatto una selezione che comprendesse brani da me conosciuti fin da piccolo, quindi anche tante canzoni sacre. Alcune di queste sono poco note o praticamente ignote, perché le ho cantate in versione originale. Canzoni che noi amiamo in inglese, a volte sono nate in tedesco o in latino, e così le ho cantate”.
Cosa l’ha colpita di più dei classici che ha scelto?
“Tu scendi dalle stelle” è il primo pezzo che mi è venuto in mente, il solo di origine italiana del cd. “Adeste Fidelis” è il brano sacro per eccellenza. In “Stille Nacht” canto in tedesco, operazione complicata. La lingua è molto difficile, ma il brano ha una traduzione italiana non bellissima. E con “Jingle Bells” volevo tornare al Natale tradizionale, all’odore di bucce di mandarino sulla
stufa. È il brano simbolo”.
È vero che nei concerti natalizi a Roma e Milano canterà senza scaletta?
“Il progetto di realizzare dei concerti nei giorni di festa, iniziato lo scorso anno, è un’esperienza di contatto con il pubblico reale. Tutto è pensato per avere snodi concordati come in un normale spettacolo, ma anche tutta la libertà personale di offrire ogni sera un racconto diverso. E i brani di questo album aiuteranno a creare l’atmosfera che voglio sempre nei miei live: quella di un gruppo di amici che si ritrova per intonare belle canzoni”.
Che cosa rimane della “Notte di Natale” che cantava negli Anni 70?
“La stessa voglia di vedere le persone e comunicare. “Dieci Dita”, il tour che prenderà vita nei giorni delle festività e si chiuderà a inizio 2013, sarà un’occasione privilegiata, per me soprattutto. Sento che il passato aumenta e il futuro si scontra con un colosso, perché il passato è sempre più pesante e io cerco di non farmi sopraffare. Stare di fronte a 3.000 persone in teatro, anche dopo tanti anni di carriera, è sempre un piccolo miracolo”.
Si dice che il suo sarà un 2013 molto produttivo.
“È da tanto che non pubblico un vero album di inediti. Sono a metà strada nella creazione di un nuovo progetto che potrebbe snodarsi in due o tre pubblicazioni. Mi ascolterete in versione acustica, ma anche elettronica”.
Che cosa farà per Natale?
“Mi ritroverò con le persone che nel resto dell’anno lascio indietro. E lo vivrò per i suoi lati più intimi e meno per quelli spettacolari. In questi tempi di depressione generale del nostro vivere, sarà un momento pieno di significato”.

giovedì 20 dicembre 2012

NUOVO VIDEO DI CLAUDIO BAGLIONI UN PICCOLO NATALE IN PIù




http://twitter.com/MUZUTVitalia



Claudio Baglioni - Un piccolo Natale in più (Have yourself a merry little Christmas)

martedì 27 novembre 2012

Il piccolo Natale di Baglioni su iphone ipad e ipod

http://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial

Da oggi è scaricabile gratuitamente dall’App Store di Apple “Piccolo Natale”, l’applicazione ufficiale del nuovo album di Claudio Baglioni “Un Piccolo Natale In Più”. L’App - sviluppata per iPhone ed iPod Touch - è compatibile con iPad, condivisibile sui social network ed inviabile via mail agli amici.

Chi la scarica, può ascoltare un’anteprima delle 26 versioni, originali ed inedite, di altrettanti grandi classici del Natale scelti e interpretati da Baglioni e procedere all’acquisto dell’album su iTunes e Amazon.

Dall’1 al 25 dicembre, inoltre, l’App funzionerà come un vero e proprio calendario dell’Avvento, assolutamente originale ed inedito, consentendo a tutti di avere accesso, ogni giorno, ad un nuovo contenuto esclusivo, fotografico o video, tratto dalla lavorazione di “Un piccolo Natale in più”.

Grazie all’App “Piccolo Natale”, il racconto fantastico e sognante della storia più bella mai raccontata - che Claudio Baglioni ha voluto narrare in un album costruito come un viaggio senza tempo attraverso i canti di tutto il mondo - si arricchisce di ulteriori e originali atmosfere e immagini, per trascorrere insieme il periodo che ci separa dalla notte più magica dell’anno.

mercoledì 21 novembre 2012

BAGLIONI AL TG5 DEL 21 NOVEMBRE 2012

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/359371/edizione-ore-1300-del-21-novembre.html
DAL MINUTO 26 E 10

Walter Savelli (musicista) sul piccolo natale in più di Baglioni


Un piccolo Natale in più http://waltersavelli.blogspot.it/2012/11/un-piccolo-natale-in-piu.html?spref=fb
Ci sono album che ti lasciano indifferenti; ci sono album che ti fanno arrabbiare da quanto sono brutti e ce ne sono altri che sono talmente belli che ti verrebbe la voglia di andare a suonare il campanello di quell'artista per urlare la tua gioia e per fargli arrivare la tua approvazione.

Ebbene, "Un piccolo Natale in più" è proprio uno di questi: fortunatamente non ho bisogno di suonare il campanello di casa di Claudio per fargli arrivare la mia gioia nell'aver ascoltato il suo ultimo lavoro. Fortunatamente mi basta alzare la cornetta e chiamarlo al telefono per dirgli tutto (cosa che farò immediatamente dopo aver scritto questo post). Ma ciò che vorrei dire a proposito di questo lavoro è un po' più profondo e  complicato da spiegare. Ci provo.

Un piccolo Natale in più è qualcosa che va al di la' del Natale e del disco natalizio come operazione commerciale che molti artisti, anche a livello internazionale, sono soliti fare.
Scelte assolutamente rispettabili naturalmente ma,  in questo caso il lavoro di Claudio ha ottenuto un risultato ben più importante.

Si tratta di una vera e propria opera che riesce a far convergere in una strada non più parallela ma quasi sovrapponibile, la musica popolare (ovvero pop) con la musica classica, grazie anche ai meravigliosi arrangiamenti orchestrali di quel genio di Geoff Westley che ha innalzato a livelli altissimi, anche le armonie e le melodie più semplici delle musiche natalizie di tutto il mondo.

Claudio stesso ha fatto una ricerca storica e filologica di grande valore culturale, ripescando melodie anche nel passato remoto e negli angoli più sconosciuti della tradizione paneuropea musicale.

Insomma, musica e cultura, musica e divulgazione, musica ed emozione, come sempre, più di sempre, godibile e fruibile da chiunque abbia la voglia ed il tempo di sedersi sul proprio divano per tornare ad un ascolto profondo, a riscoprire la propria interiorità in un viaggio dentro se stesso, accompagnato da una musica e da una voce da brividi.

Grazie Claudio per tutto ciò

Con amicizia fraterna

Walter

MARINELLA VENEGONI (la Stampa) sul piccolo natale in più di Baglioni


MARINELLA VENEGONI http://www.lastampa.it/2012/11/21/blogs/on-the-road/e-gia-ora-la-baglionizzazione-del-natale-e-le-delizie-indie-di-scala-kolacny-6D4Nf4UG16I7b8trisdLgK/pagina.html
Tiriamo fuori la bandiera a stelle e strisce quando arriva questa stagione e con essa l'onda dei dischi natalizi che stanno diventando pure da noi costume consolidato. Il limite dei dischi natalizi sta nel fatto che spesso l'immaginazione resta disoccupata, essendo il repertorio del tutto prevedibile e datato, ma c'è anche di peggio da qui alla fine dell'anno: cioè, le riedizioni in chiave natalizia di album usciti da pochi mesi e rimessi in circolo come se si trattasse di chissà che novità: da Ferro alla Pausini e Antonacci non si salva nessuno, e del resto sono gli ultimi fuochi di certa industria discografica che campa su tali operazioni approfittando della disinformazione generale. Il mercato li sta metodicamente castigando, ma non imparano mai.
E comunque, da oggi benvenuto al Natale prossimo venturo, con il primo dei divi italiani impegnati a celebrar cantando. Trattasi nientepopodimeno che di Claudio Baglioni, che ogni anno ne studia una pur di non dover sfornare un disco di inediti, infatti assente da ben 10 anni (era previsto per fine 2012, ora di parla di metà 2013). Oggi esce "Un piccolo Natale in più" ed è subito kolossal, alla sua maniera simpaticamente maniacale: una raccolta con racconto autografo, completissima di (quasi) ogni motivo natalizio di (quasi) ogni tradizione, ventisei titoli di grandi classici dal song book americano degli Anni 30 e 40 a quello inglese, dai pezzi più conosciuti di varie nazioni agli autori di tradizione, dal latino allo spagnolo a 2 celebri "Ave Maria", per chiudere con "Jingle Bells" e "Tu scendi dalle stelle". Su tutto, irrompe la celebre voce baglioniana, che ogni cosa fa a tutti i costi baglioneggiare, come capita con gli artisti di tempra. Arrangiamenti di Geoff Westley che ha anche diretto l'Orchestra Sinfonica di Budapest, molti testi tradotti in italiano per creare una sorta di vicinanza emotiva, a cura dello stesso Divo Claudio, particolarmente piacione in copertina con il capello bianco accuratamente spettinato.
Non ci si crederà, ma pure il vetusto womanizer Rod Stewart ha inciso per la prima volta in vita sua un disco di Natale. Lui, simpatico re dei truzzi attempati di tutto il mondo, campa da decenni sulle cover che gli hanno garantito con il successo rinnovato nuove mogli e nuovi bimbi. L'album si intitola "Merry Christmas Baby", prodotto da David Foster, e contiene duetti con Michael Bublé, Mary J Blidge, Cee Lo Green, più uno virtuale con Ella Fitzgerald e la tromba reale di Chris Botti. Repertorio classicissimo pure qui, dall'Irving Berlin di "White Christmas" a "Santa Claus si Coming to Town". Insomma, tutte le melodie che infestano ogni shopper yankee da qui in avanti.

Last but not least, "December", degli alternativi Scala&Kolacny brothers. Un delizioso Natale indie per palati delicati, con pezzi come "River" di Joni Mitchell e "Christmastime" degli Smashing Pumpkins o Sufjan Stevens di "Christmas! Let's Be Glad". Album che raccomando caldamente a chi vuole cambiare musica da qui a gennaio.

martedì 20 novembre 2012

LA RADIO E IL NATALE DI BAGLIONI




http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Musica-Baglioni-canto-il-Natale-2012-ma-lo-porto-nel-51-a-Montesacro_313913548884.html
Roma, 20 nov. (Adnkronos) - Claudio Baglioni canta il Natale 2012 e lo ambienta pero' nel '51 di Montesacro, cioe' nelle atmosfere della sua infanzia. Il cantautore romano pubblica oggi l'album 'Un piccolo Natale in piu'' in cui interpreta 26 versioni, originali ed inedite, di altrettanti grandi classici del Natale in 'Un piccolo Natale in piu'', il suo nuovo album che esce oggi in tutti i negozi e nei digital store per Sony Music/Bag Music.


'Un piccolo Natale in piu'' e' un racconto fantastico a tre voci - narrazione, musica, immagini - sulla storia, lo spirito e la magia del Natale. Un ''disco in costume'', ambientato cinquanta, cinquantacinque anni fa: pensato, suonato e registrato come allora con suoni, orchestrazioni e testi originali. Un album in cerca di un mondo forse perduto, ma mai dimenticato, di un certo ''senso di casa'' e di un Paese ingenuo, onesto e speranzoso, quale era, appunto, l'Italia degli anni '50.
Non il solito disco di Natale, ma un progetto personale, che, attraverso il repertorio piu' interpretato di sempre, ci riporta alle radici dell'emozione, in una stagione nella quale eravamo tutti piu' puliti, piu' liberi e piu' vicini al cuore delle cose. In qualche caso Baglioni ha adattato i testi inglesi in italiano, ricordando che, da bambino, mentre ascoltava certi brani, si chiedeva cosa significassero le parole e prometteva a se stesso: ''un giorno imparero' cosa vogliono dire!''

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/1069773/la-radio-era-il-mio-vero-natale.shtml

Claudio Baglioni fa uno speciale regalo ai suoi fan con "Un piccolo Natale in più" con 26 brani da "Ave Maria" a "Stille Nacht". Poi sarà in scena con "Dieci Dita", i concerti all'Auditorium Parco della Musica di Roma durante le festività. Alle date già previste per dicembre (26, 27, 28, 29 e 30) si aggiungono mercoledì 2 e giovedì 3 gennaio. Il contautore confessa di aver amato molto il Natale perché poteva passare ore ad ascoltare la radio.
Ventisei brani senza tempo (quasi un'ora e un quarto di musica, con gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Geoff Westley), nei quali nomi come Bach, Schubert, Mendelsshon o Gounod, si ritrovano accanto a firme come Irving Berlin, Felix Bernard, Ralph Blane o Mel Tormè, ma anche a melodisti senza nome, autori di indimenticabili brani tradizionali. Nel cofanetto c'è anche un booklet di ventotto immagini in una fusione nella quale gli scorci della Roma di Baglioni, che sono stati scenografia di tante canzoni, diventano i paesaggi innevati, fantastici e sognanti.

"L’aspettavo tutto l’anno, come solo i bambini sanno aspettare i sogni. - racconta Baglioni - Più dell’arrivo dell’estate, più del primo giorno di mare, più dello scendere a giocare in cortile, più delle andate mensili in campagna, delle galoppate immaginarie a cavallo di una canna di fiume, delle sortite vietate e clandestine nel buio della stalla. Non vedevo l’ora che le giornate si accorciassero, che la città indossasse il vestito della festa e la gente tirasse fuori il sorriso più luminoso, quello che teneva chiuso tutto l’anno in un cassetto, per non sciuparlo. Appena iniziavano le vacanze di Natale e rimanevo tutto il tempo a casa, mi avvicinavo, l’accendevo e la magia, finalmente, cominciava".

"No, non parlo dell’albero. Né dell’albero, né del presepe, che pure erano bellissimi. - rivela - Parlo della radio. Sì, una radio, una grande radio a valvole. Dentro un monumentale mobile di legno. Ci restavo incollato ore. Mi godevo il tepore, il fluido caldo che irradiava, come il camino dei parenti dell’Umbria e quel fuoco che non potevo portare con me in città. Era il mio cane, la stufa, lo scatolone dei giochi e, per molti anni, l’unica cosa preziosa della casa, oggetto del desiderio e dei commenti dei visitatori. Mi ci addormentavo addosso. Mi staccavano e mi mettevano a letto così com’ero. Per me era lei il suono del Natale. O forse Natale stesso. I miei l’avevano vista in una vetrina ed erano rimasti folgorati, come i pastori davanti alla grotta. “E’ bellissima!”, aveva sentenziato mio padre, che era uomo e sapeva le cose. 'Ma come possiamo permettercela?', aveva risposto mia madre, che era donna e sapeva la vita. Dopo un anno di risparmi, la radio fece il suo ingresso trionfale in casa".


lunedì 19 novembre 2012

TESTO DELLA CANZONE UN PICCOLO NATALE IN PIù DI CLAUDIO BAGLIONI


Fai anche tu un buon piccolo Natale
spingi il cuore su
d'ora in poi stai fuori dai tuoi guai
se puoi
se vuoi puoi
Fai anche tu un buon piccolo Natale
tieni il male giu
dopo un po finisce anche un momento no
siamo qui
come tempo fa
in quei giorni di allegria
in compagnia di chi c'era gia'
e non vorremo mai andasse via
tutto va ma stiamo ancora insieme
e se Dio vorra'
quella stella che ci guida da lassu' ci portera'
un piccolo Natale in piu' .
Se e' cosi' che la vita va
che il futuro e' nostalgia
una bugia detta in verita'
e domani sia quel che sia
fatto sta che siamo ancora insieme
quanto poi chissa'
finche' il cielo sopra questa notte blu
ci lascera'
un piccolo Natale in piu' .


venerdì 16 novembre 2012

UN PICCOLO NATALE IN PIù IL DISCO DI NATALE DI BAGLIONI DAL 20 NOVEMBRE 2012

AGGIORNAMENTI

Per ordinarlo su i-tunes https://itunes.apple.com/it/album/piccolo-natale-in-piu-special/id576425619

http://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial?ref=stream

Claudio Baglioni
“Un Piccolo Natale in Più”
in uscita martedì 20 novembre 2012
pre-order su iTunes dal 13 novembre
singolo in rotazione in radio dal 16 novembre
Un viaggio musicale senza tempo attraverso il Natale in tutto il mondo


Martedì 20 novembre – con possibilità di pre-order su iTunes da martedì 13 - uscirà “Un piccolo Natale in più”, il nuovo album (Sony Music/Bag Music) nel quale Claudio Baglioni interpreta 26 versioni, originali ed inedite, di altrettanti grandi classici del Natale.

“Un piccolo natale in più”, il brano che dà il titolo all’album e che ne anticiperà l’uscita in radio e in tutti gli store digitali dal 16 novembre, è una versione speciale del classico “Have yourself a merry little Christmas” con l’adattamento del testo in italiano, realizzato dallo stesso Baglioni.
Un impegno artistico e creativo che l’autore ha riservato ad altre famose carols contenute nell’album come “Il paese bianco di magia” (“Winter Wonderland”), “Tre Re” (“The three kings”), “Viene giù” (“Let It Snow Let It Snow Let It Snow”), “In quel mezzo inverno” (“In the bleak mid-winter”) e “Che bimbo è lui?” (“What child is this?”).
Per altri canti natalizi, invece - “We wish you a Merry Christmas”, “O Tannenbaum”, “Coventry carol”, “Rocking carol” “Ave Maria” di Schubert ma anche di Gounod, “Stille Nacht”, “Jingle bells”, “Tu scendi dalle stelle”, per citarne solo alcuni titoli - Baglioni si è attenuto ad un’interpretazione più filologica, recuperando i testi in lingua originale e affidandosi agli arrangiamenti orchestrali di uno straordinario Geoff Westley e alla sua direzione di grandi ensemble musicali, come la Budapest Scoring Symphonic Orchestra, il Budapest Cantate Choir e il Winchester Cathedral Choir.

Un luminoso firmamento di classici, quindi - alcuni molto famosi, altri meno noti e, forse, proprio per questo ancora più preziosi – attraverso i quali Baglioni ci guida in un viaggio musicale senza tempo, attraverso il Natale in tutto il mondo.

Un viaggio affascinante, impreziosito da un inedito e toccante racconto autobiografico a firma dello stesso Baglioni e da un album fotografico in cui - attraverso gli scatti di Alessandro Dobici e le illustrazioni di Carmine Di Giandomenico - l’artista ci fa vivere l’atmosfera magica e sognante dei giorni che accompagnano questo periodo di festa e di riflessione.


http://tuttonews.net/2012/10/baglioni-prepara-il-nuovo-album-un-piccolo-natale-in-piu/
Il cantautore Claudio Baglioni sta lavorando al suo nuovo album, il cui titolo è Un piccolo Natale in più. L’album è annunciato per il 20 novembre 2012. I brani però sono segreti, si conosce solo, che hanno un tema comune cioè le festività natalizie.
I brani inseriti nell’album sono brani classici, come White Christmas, che però avranno un arrangiamento particolare, cioè fatto con un’orchestra. Si tratta di un viaggio nella memoria, quando Natale era davvero Natale. Nel prossimo anno, sarà in uscita un doppio di inediti, saranno infatti 2 cd. Baglioni farà uscire il doppio album a distanza di dieci anni dall’album, Sono io, l’uomo della storia accanto.

1. UN PICCOLO NATALE IN PIÙ (Have yourself a merry little Christmas)
(Hugh Martin, Ralph Blane) Ed. EMI Catalogue Partnership
Testo italiano di Claudio Baglioni

2. VENI VENI EMMANUEL *
Tradizionale

3. GABRIEL'S MESSAGE (Birjina gaztetto bat zegoen) *
Canto tradizionale basco

4. AVE MARIA di Gounod * 
(Johann Sebastian Bach, Charles Gounod) Public Domain

5. IL PAESE BIANCO DI MAGIA (Winter Wonderland)
(Felix Bernard, Dick Smith) © EMI Music Publishing Italia Srl
Testo italiano di Claudio Baglioni

6. STILLE NACHT * 
(Joseph Mohr, Franz Gruber) Public Domain

7. HARK! THE HERALD ANGELS SING * 
(Charles Wesley, Felix Mendelssohn) Public Domain

8. JINGLE BELLS * 
(James Pierpont) Public Domain

9. TU SCENDI DALLA STELLE (e In dulci jubilo) * 
(Sant’Alfonso Maria de' Liguori) Tradizionale

10. NAVIDAD NUESTRA 
(Felix Luna, Ariel Ramirez) Warner Chappell Music

11. ADESTE FIDELES * 
(John F. Wade) Public Domain

12. TRE RE (The three kings) 
(Peter Cornelius) Public Domain
Testo italiano di Claudio Baglioni

13. AVE MARIA di Schubert * 
(Walter Scott, Franz Schubert) Public Domain

14. CANTIQUE DE NOËL 
(Adolphe C. Adam, Placide Cappeau) Tradizionale 

15. AWAY IN A MANGER * 
Tradizionale 

16. VIENE GIÙ (Let It Snow Let It Snow Let It Snow)
(Sammy Cahn, Jule Styne) © Cahn Music Company (adm. by Imagem Music)/Producers Music Publishing Co. Inc.
Sub-editori per l'Italia: Cafè Concerto Srl/Warner Bros Music Italy Srl
Testo italiano di Claudio Baglioni

17. ROCKING CAROL * 
Canto tradizionale Ceco

18. IN QUEL MEZZO INVERNO (In the bleak mid-winter) * 
(Cristina Rossetti, Gustav Holst - Testo italiano di Claudio Baglioni) BAG Ed. Mus.

19. OH LITTLE TOWN OF BETHLEHEM * 
(Phillips Brooks, Lewes Redner) Public Domain

20. CHE BIMBO È LUI? (What child is this?) * 
(William Chatterton Dix – Testo italiano di Claudio Baglioni) BAG Ed. Mus.

21. COVENTRY CAROL * 
Tradizionale

22. THE CHRISTMAS SONG 
(Mel Tormé, Bob Wells) Warner Chappell Music

23. O TANNENBAUM * 
(Ernst Gebhard Anschutz) Tradizionale 

24. SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN
(Haven Gillespie - Fred Coots) EMI Catalogue Partnership

25. WE WISH YOU A MERRY CHRISTMAS * 
Tradizionale

26. WHITE CHRISTMAS 
(Irvin Berlin) Universal Music Italia



* Arrangiati da Geoff Westley


lunedì 29 ottobre 2012

UN PICCOLO NATALEIN PIù DA METà NOVEMBRE LA NUOVA CANZONE DI BAGLIONI

Da metà Novembre entrerà in rotazione radiofonica il nuovo singolo di CLAUDIO BAGLIONI dal titolo "Un piccolo Natale in più (have yourself a very little Christmas)", cover di un classico natalizio incluso nel nuovo progetto discografico del cantautore romano dal titolo "Un piccolo Natale in più" (Sony) in uscita il 20 Novembre 2012.http://www.facebook.com/pages/Musica-Italiana-Tutte-le-novit%C3%A0/153955351285328?ref=stream

mercoledì 10 ottobre 2012

CD DI CANZONI NATALIZIE PER BAGLIONI

AGGIORNAMENTI

su http://www.facebook.com/pages/Musica-Italiana-Tutte-le-novit%C3%A0/153955351285328 c'è scritto Novembre 2012 - CLAUDIO BAGLIONI - Classici natalizi rivisitati
http://www.liberoquotidiano.it/news/1074985/Musica-Claudio-Baglioni-cantera--il-Natale-2012.html
Roma, 12 set. (Adnkronos) - Sara' Claudio Baglioni a cantare il Natale 2012. Il cantautore romano si starebbe cimentando con i classici della tradizione natalizia per un disco ancora in lavorazione che dovrebbe uscire a novembre. Nel suo entourage si mantiene ancora il massimo riserbo - ci si limita a confermare l'arrivo di un nuovo disco di Baglioni - ma a quanto apprende l'Adnkronos l'album avra' connotazione prettamente natalizia.

D'altronde quella del disco di Natale e' una tradizione che riguarda quasi ogni anno dei big della musica, italiana e internazionale. Lo scorso anno e' toccato a Michael Buble' con 'Christmas', nel 2010 a Mariah Carrey con 'Merry Christmas II You' (l'artista si era gia' cimentata con enorme successo nel 1994 con l'album a tema natalizio con 'All I Want For Christmas Is You') e nel 2009 a Bob Dylan con 'Christmas in the heart'. Nello stesso anno, per tornare in Italia, nel 2009 tocco' ad Andrea Bocelli con il disco 'My Christmas' che ottenne enorme successo in tutto il mondo.

domenica 30 settembre 2012

TRA CANZONI DI NATALE, CIAO OSCIà INEDITI E SANREMO


http://www.ilmessaggero.it/spettacoli/musica/claudio_balgioni_fazio_sanremo_lampedusa_o_scia/notizie/222553.shtml
ROMA - La decima e probabilmente ultima prova per O'Scià, l’Isola di Wight formato Claudio Baglioni è andata. Ancora una volta Claudio è riuscito a mettere insieme per il suo raduno di musica e solidarietà un cast di peso (Ligabue, Mannoia, i Litfiba, Daniele, i Negramaro, D’Alessio, Amoroso, Ranieri, Marcorè, Panariello), ma sa che un festival così non sarà più possibile. «Abbiamo fatto un miracolo, fino a un mese e mezzo fa non sapevamo se avremmo potuto mantenere l’appuntamento», racconta.

Tiriamo a indovinare: ci sono stati problemi di soldi?
«Ho parlato di Lampedusa e dei suoi problemi con tutti, anche con Mario Monti e perfino con Benedetto XVI, ma vista la situazione economica non me la sono sentita di chiedere finanziamenti. Abbiamo comunque trovato dei soldi con la Fondazione e ci abbiamo riprovato».

Già l'anno scorso aveva detto basta.
«Diciamo che questo è stato un supplemento che ha lasciato un risultato bellissimo: una macchina per la risonanza e la Tac in dono all’isola. Forse faremo manifestazioni più piccole».

Non c’è dubbio che, nel frattempo, è diventato decisamente più facile mettere insieme i protagonisti della nostra musica, cosa che dieci anni fa era impossibile.
«E per un raduno come quello di Campo volo una volta ci sarebbe stata la solita corte dei miracoli che gira attorno agli artisti che avrebbe posto mille ostacoli».

Chissà che, dopo il concerto per l’Emilia, non possiate organizzarne uno anche per il Lazio, fatte le debite proporzioni forse ne avrebbe bisogno.
«E' un’idea. C’è bisogno di scuotere questo paese dall’anestesia generale in cui è precipitato dopo essere stato condotto malissimo».

Dopo O' Scià che cosa farà?
«Devo completare un disco dedicato alle canzoni di Natale che esce a dicembre. A maggio uscirà invece un album di inediti a cui seguirà un tour».

Classici tipo Bianco Natale?
«Classici e cose meno conosciute. Le canzoni che ascoltavo da bambino. E' buffo, in Italia non c’è una tradizione in questo senso, l’unico pezzo veramente nostro è Tu scendi dalle stelle».

Notte di Natale è una delle sue canzoni più vecchie, anno 1970.
«La portai al festival Caravella dei successi a Bari e arrivai ultimo, subito dopo andai alla Gondola d’oro a Venezia e di nuovo finii ultimo».

E' tanto che non fa un disco con canzoni nuove.
«Dieci anni. Prima di QPGA avevo un disco pronto, poi quasi tutto il materiale nuovo è finito lì. Mi erano rimaste solo due canzoni».

Nel frattempo Fabio Fazio la vorrebbe a Sanremo.
«Mi ha chiamato per scambiare qualche idea. So che ci sarà una serata revival. Il Festival non lo farei, però se ci fosse uno schema interessante mi potrebbe divertire partecipare come musicista. Ci riparleremo fra qualche giorno».

Nell’85 ci andò perché QPGA venne proclamata canzone del secolo. Stavolta c’è Fazio, con cui avete una lunga consuetudine.
«Infatti, potrei andarci solo perché c'è lui. Lo confesso, la televisione non è uno dei miei territori favoriti».