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martedì 8 dicembre 2020

Claudio Baglioni su tv sorrisi e canzoni 8 dicembre 2020






 

mercoledì 21 novembre 2018

INTERVISTE A CLAUDIO BAGLIONI NOVEMBRE 2018

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martedì 28 agosto 2018

INTERVISTA BAGLIONI TV SORRISI E CANZONI AGOSTO 2018

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martedì 28 maggio 2013

CON VOI DI CLAUDIO BAGLIONI UNA RIVOLUZIONE

http://www.baglioni.it/comunicati_dettaglio.php?id_comunicato=150
28.05.2013 | "Addio agli album: faccio la rivoluzione una canzone alla volta" Claudio Baglioni su TV Sorrisi e Canzoni
Addio agli album: faccio la rivoluzione una canzone alla volta
Un disco da costruire «Con voi» (come anticipa il titolo del suo progetto e del primo singolo): così Claudio
Baglioni vuole cambiare il mercato discografico. Rimettendo la musica al centro
Francesco Chignola
Sono passati dieci anni dall'ultimo intero album di inediti di Claudio Baglioni («Sono io, l'uomo della storia
accanto», uscito nel 2003). Un'attesa infinita per i suoi fan, spezzata finalmente dal cantautore durante
un'intervista a «Che tempo che fa». Ma il suo nuovo lavoro non sarà un disco tradizionale, bensì un progetto
innovativo, ispirato alle potenzialità della Rete. Un autentico «work in progress» che potrebbe durare
addirittura un anno, coinvolgendo i suoi seguaci in un'avventura che vuole rimettere la musica, le parole e le
note al centro di tutto. Una sorta di ribellione contro il trantran del sistema discografico: qui non c'è più un
album in uscita da promuovere attraverso numerosi singoli, come si fa abitualmente. Al contrario sono proprio
le canzoni a tornare protagoniste, pubblicate a cadenza regolare («quando sentirò che sarà il momento» ha
specificato il cantante) su iTunes, pronte per essere scaricate e ascoltate. L'album intero? Per quello c'è
tempo: «È qualcosa di simile a quello che accadeva negli Anni 60, quando non esistevano gli "Lp", ma i 45
giri con il loro "lato A" e il "lato B". Poi i cantanti raccoglievano in album canzoni che erano già state
apprezzate» ha raccontato Baglioni. Una piccola rivoluzione che guarda però al passato non senza un pizzico
di nostalgia. Il primo brano scelto dal cantante dà il nome all'intero progetto: «Con voi», presentato sempre
nello show di Fabio Fazio il 19 maggio e disponibile online due giorni dopo, è subito schizzato in testa alla
classifica di iTunes. È una lunga lettera ai suoi fan, dei quali ammette di non poter fare a meno: «So che
avevo chiuso già la porta/Quando poi mi bussò l'urgenza che ho di voi» canta Baglioni. Claudio, insomma,
sta per restituire tutto l'amore ricevuto. Una canzone alla volta.

domenica 23 dicembre 2012

Il Natale e il 2013 di Baglioni


Dal Settimanale Sorrisi e Canzoni tv
“Non ho più cinque anni, ma avevo bisogno di ritrovare le emozioni della mia infanzia” racconta Claudio Baglioni, che ha appena lanciato un album di classici da cantare sotto l’albero.
di Alessandro Alicandri
QUESTO NATALE TORNO BAMBINO
“L’aspettavo tutto l’anno, come solo i bambini sanno aspettare i sogni”.
È con queste parole che si apre uno dei racconti più intimi di Claudio Baglioni.
Ci parla dell’album “Un piccolo Natale in più”, progetto anticipato dal singolo omonimo, adattamento in italiano di “Have Yourself a Merry Little Christmas”, classico degli Anni 40 cantato da Frank Sinatra e Judy Garland. Questa è solo una delle 26 tracce in cui il cantautore ha scelto di raccontare il momento più magico dell’anno. La sua voce è “sorridente”, ha il suono della serenità.
“Mi sono reso conto che in Italia di album tematici sul Natale ce ne sono pochi e la maggior parte sono degli ultimi anni, mentre in Paesi come l’Inghilterra è un passaggio fondamentale di carriera. Anche per i più insospettabili, come i Beatles. Dalle nostre parti a questo genere di progetti non viene data la giusta importanza. Come se non potessero mai essere dei prodotti di qualità, come se fossero i soliti cioccolatini regalati a San Valentino. Così ho considerato questo disco come una sfida. Ho pensato a una registrazione in costume, arrangiata come se fosse stata realizzata negli Anni 50″.
Cosa troviamo al suo interno?
“La tradizione e l’intimità della mia infanzia. Non ho più cinque anni, ma ho fatto uno sforzo per arrivare all’autenticità delle emozioni che si vivevano dopo una guerra mondiale, finita da appena qualche anno, immersi nel disorientamento tipico di chi non aveva più certezze”.
La scelta dei brani è inconsueta.
“Ho fatto una selezione che comprendesse brani da me conosciuti fin da piccolo, quindi anche tante canzoni sacre. Alcune di queste sono poco note o praticamente ignote, perché le ho cantate in versione originale. Canzoni che noi amiamo in inglese, a volte sono nate in tedesco o in latino, e così le ho cantate”.
Cosa l’ha colpita di più dei classici che ha scelto?
“Tu scendi dalle stelle” è il primo pezzo che mi è venuto in mente, il solo di origine italiana del cd. “Adeste Fidelis” è il brano sacro per eccellenza. In “Stille Nacht” canto in tedesco, operazione complicata. La lingua è molto difficile, ma il brano ha una traduzione italiana non bellissima. E con “Jingle Bells” volevo tornare al Natale tradizionale, all’odore di bucce di mandarino sulla
stufa. È il brano simbolo”.
È vero che nei concerti natalizi a Roma e Milano canterà senza scaletta?
“Il progetto di realizzare dei concerti nei giorni di festa, iniziato lo scorso anno, è un’esperienza di contatto con il pubblico reale. Tutto è pensato per avere snodi concordati come in un normale spettacolo, ma anche tutta la libertà personale di offrire ogni sera un racconto diverso. E i brani di questo album aiuteranno a creare l’atmosfera che voglio sempre nei miei live: quella di un gruppo di amici che si ritrova per intonare belle canzoni”.
Che cosa rimane della “Notte di Natale” che cantava negli Anni 70?
“La stessa voglia di vedere le persone e comunicare. “Dieci Dita”, il tour che prenderà vita nei giorni delle festività e si chiuderà a inizio 2013, sarà un’occasione privilegiata, per me soprattutto. Sento che il passato aumenta e il futuro si scontra con un colosso, perché il passato è sempre più pesante e io cerco di non farmi sopraffare. Stare di fronte a 3.000 persone in teatro, anche dopo tanti anni di carriera, è sempre un piccolo miracolo”.
Si dice che il suo sarà un 2013 molto produttivo.
“È da tanto che non pubblico un vero album di inediti. Sono a metà strada nella creazione di un nuovo progetto che potrebbe snodarsi in due o tre pubblicazioni. Mi ascolterete in versione acustica, ma anche elettronica”.
Che cosa farà per Natale?
“Mi ritroverò con le persone che nel resto dell’anno lascio indietro. E lo vivrò per i suoi lati più intimi e meno per quelli spettacolari. In questi tempi di depressione generale del nostro vivere, sarà un momento pieno di significato”.