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mercoledì 4 ottobre 2017

CONCERTO BAGLIONI LAMPEDUSA SOSPESO PER NUBIFRAGIO 3 OTTOBRE 2017

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lunedì 2 ottobre 2017

CLAUDIO BAGLIONI IN CONCERTO A LAMPEDUSA IL 3 OTTOBRE 2017


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domenica 20 agosto 2017

INCONTRO BAGLIONI SINDACO DI LAMPEDUSA TOTò MARTELLO

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martedì 30 settembre 2014

LETTERA DEGLI ABITANTI DI LAMPEDUSA A CLAUDIO BAGLIONI

https://www.facebook.com/fondazione.oscia?fref=ts
Lettera da Lampedusa.
Claudio. Ancora oggi non riusciamo a crederci che in questi giorni non sei qui con noi a Lampedusa. Ci manchi tanto. Ci mancano i preparativi per O' Scia'. Quei preparativi che tenevano impegnati tutti sull'isola. E poi ci mancano i tuoi fans, quelli che stasera sono con te a Roma e che non sono più venuti a Lampedusa ma per mesi, quest'anno, non hanno fatto altro che chiederci se O' Scia' si sarebbe svolto, pronti a mettersi in moto per venire da noi, per te. Ora, la spiaggia della Guitgia è vuota. Noi isolani siamo disorientati, sgomenti ed amareggiati. Ci manchi tanto. Ci manchi Scia'. Ci mancano le tue canzoni, i tuoi pensieri, il tuo modo di vivere Lampedusa nel rispetto delle persone e delle cose. Passando dalla spiaggia della Guitgia viviamo l'emozione nel ricordo dei tuoi concerti. Davanti al vuoto della spiaggia sospiriamo e speriamo di poterti riavere. Ci dispiace Scia', ci dispiace tanto e queste parole non avremmo mai voluto scriverle. Ma noi pero' sappiamo una cosa, che da questo momento faremo tutto quello che è in nostro potere affinché O'Scia' possa tornare ad esistere. Noi ti abbracciamo Scia' e abbracciamo anche i tuoi fans, quelli che stasera sono li con te e che conosciamo bene uno per uno e che sono stati qui con noi per tanti anni. Ciao a tutti voi da Lampedusa, da un angolo di terra che ama quanto lo amate voi Claudio. Stasera vi stiamo invidiando perché Claudio è li con voi. Noi lampedusani però siamo un popolo caparbio e Claudio Baglioni lo rivogliamo a Lampedusa con il suo nostro e vostro O'Scia'. Un abbraccio forte a tutti voi da Lampedusa che sogna ancora ad occhi aperti sulle note del nostro Claudio che ci ha regalato dieci anni di felicità . Ciao a tutti Scia'

sabato 6 settembre 2014

COMUNICATO FONDAZIONE O'SCIà 6 SETTEMBRE 2014

https://www.facebook.com/fondazione.oscia?fref=ts
In relazione alle indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi, secondo le quali Porto Empedocle sarebbe sul punto di diventare la prossima sede della rassegna di arti e musiche “O'scia'”, la Fondazione O'scia' comunica di non avere alcun programma per l'anno 2014.
Tra la Fondazione O'scia' e il comune di Porto Empedocle ci sono stati scambi epistolari, ma non vi è stato nessun incontro e non vi è alcun accordo nel senso riferito da taluni organi di stampa.
Nel ringraziare il Comune di Porto Empedocle per l'apprezzamento e l'attenzione da sempre dimostrati al progetto O'scia', la Fondazione ricorda, infine, che tale progetto – così come si è articolato e si è sviluppato nei suoi dieci anni di storia – non potrà mai prescindere dal legame con la terra nella quale esso ha avuto origine: l'arcipelago delle Pelagie nelle isole di Lampedusa e Linosa.

mercoledì 13 agosto 2014

SCONTRO TRA FONDAZIONE O'SCIà E COMUNE DI LAMPEDUSA

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/scontro-baglioni-nicolini-oscia-sabir-lampedusa-2014.htmlhttp://www.agrigentonotizie.it/cronaca/scontro-baglioni-nicolini-oscia-sabir-lampedusa-2014.html
Lampedusa, è scontro tra il Comune e la Fondazione di Claudio Baglioni

scontro "a viso aperto" tra l'Amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa, guidata dal sindaco Giusi Nicolini, e i sostenitori di "O’Scià", la manifestazione organizzata per anni sull'isola dal cantante Claudio Baglioni.

"L'Amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa – scrive in un comunicato la fondazione "O’Scià" - non ha coinvolto Claudio Baglioni, né ufficialmente né informalmente, in alcuna iniziativa per l'estate 2014". La precisazione degli organizzatori è arrivata dopo l'ufficializzazione del festival "Sabir", l'evento organizzato sull'isola dall'Arci.

E a "condannare" il mancato coinvolgimento di Baglioni nelle iniziative dell'estate 2014, ci ha pensato anche il gruppo di opposizione al Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa: "Il sindaco, con decisione unilaterale e monocratica, senza interpellare il Consiglio comunale, organo deputato ad esprimere indirizzi politico-amministrativi e pareri in ordine a problematiche che investono l’interesse di tutta la collettività sia lampedusana che linosana, - spiegano i consiglieri Vincenzo Billeci, Domenico Maraventano e Andrea Montana - ha assunto la decisione di escludere dalle manifestazioni estive il maestro Baglioni, che, pertanto, non ripeterà la splendida e ormai rinomata kermesse".

Per i consiglieri di opposizione, "l'obiettivo, fissato e preparato da tempo, è, così, raggiunto: l'estromissione della manifestazione di Baglioni, portata in scena da anni sulla splendida spiaggia della Guitgia che ha dato notorietà e pubblicità alle nostre isole portando ricchezza alle popolazioni locali, in favore di 'Sabir', festival importato da Parma. La strategia, nella sua esteriore correttezza e presunta schiettezza, dimostra le doti del politico navigato, che non ha il coraggio di dire apertamente 'vattene' ed usa tutti i mezzi per sostituire una manifestazione, diventata internazionale e fortemente amata dagli abitanti delle Pelagie, con un’altra dall’esito incerto. Il sindaco continua, quindi, a non tenere assolutamente conto delle opinioni altrui, siano esse quelli della maggioranza dei consiglieri o dei cittadini".

I consiglieri, che difendono a spada tratta Claudio Baglioni, sostengono che si sarebbe dovuta dare la precedenza all'evento "O’Scià", inserendo al suo interno il festival "Sabir". "Baglioni - spiegano ancora i consiglieri - vanta diritto di precedenza scaturente dalla ultradecennale rappresentazione a Lampedusa, e non viceversa. Aver cercato di incastonare, con apparente gesto di elargizione gratuita e generosità bonaria, una manifestazione da tutto il mondo ormai ritenuta lampedusana in un’altra che nei disegni dell’attuale Amministrazione si vuole fare diventare quella principale, è scorretto".

"Risulta davvero assurdo - continuano - abolire il consolidato 'O Scià', per sostituirlo con qualcosa di simile ma di importazione e che porta con sé tutte le incognite della novità. Si dice che 'squadra vincente non si cambia', ma forse il senso di questo detto sfugge all’attuale Amministrazione che va ad intaccare proprio un’istituzione culturale diventata, nel tempo, un prodotto squisitamente isolano".

Secondo i consiglieri comunali dell'opposizione, "tutte le categorie degli imprenditori di Lampedusa hanno sostenuto la necessità ed il desiderio, naturalmente inascoltati, di rappresentare la manifestazione canora del maestro Claudio Baglioni, a cui tutti noi rassegniamo tutta la nostra stima, il nostro sostegno e la nostra solidarietà".

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E dopo le voci su una presunta unione dei due eventi, la Fondazione che fa capo al cantante romano ha fatto sapere che "né Claudio Baglioni, né la Fondazione 'O'Scià' hanno ricevuto dall'Arci alcuna comunicazione riguardo al progetto, né alcun invito – formale o informale - ad esserne parte. Abbiamo avuto notizie relative al programma, alle finalità e al nome stesso del festival – spiegano dalla Fondazione - soltanto dai media, a seguito della conferenza stampa di presentazione di questo festival. Infine siamo felici – concludono nel comunicato gli organizzatori di 'O'Scià' - di constatare che il Festival 'Sabir' abbia scelto di adottare lo stesso sottotitolo che Claudio Baglioni annunciò all'inizio di 'O'Scià', ovvero 'La vita è l'arte dell'incontro', e che lo ha connotato nei seguenti dieci anni d'incontri d'arte e di vita".

http://www.grandangoloagrigento.it/lampedusa-niente-o-scia-scontro-comune-e-la-fondazione-di-claudio-baglioni/


giovedì 31 luglio 2014

COMUNICATO DELLA FONDAZIONE O'SCIà

https://www.facebook.com/fondazione.oscia?fref=ts
In merito a quanto si legge sulla pagina Facebook ufficiale del Sabir Festival, organizzato dall'Arci a Lampedusa, la Fondazione O'Scia' si sente in dovere di fornire una corretta ricostruzione dei fatti, per come essi si sono, effettivamente, svolti.

L'amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa non ha coinvolto - né ufficialmente, né informalmente - Claudio Baglioni in alcuna iniziativa per l'estate 2014.

Claudio Baglioni e la Fondazione O'Scia' hanno replicato all'appello del Comitato O'Scia' - che ha raccolto le firme degli abitanti di Lampedusa e Linosa, in favore della continuazione del progetto O'Scia' - dichiarando la loro disponibilità a dar vita ad una manifestazione a Lampedusa, nel consueto periodo di fine settembre/primi di ottobre.
Tale disponibilità è stata formalizzata in data 2 giugno, con una nota indirizzata dalla Fondazione O’Scia’ al Sindaco delle Isole Pelagie.

Solo a quel punto la Fondazione O'Scia' ha avuto notizia dal Sindaco del fatto che sull'isola, per l’estate 2014, era previsto altro genere di iniziativa.

L'ARCI - pur essendo a conoscenza delle attività svolte negli ultimi dieci anni, in ambito nazionale e internazionale, da Claudio Baglioni e dalla Fondazione O'Scia', in modo sempre indipendente ed autonomo - non ha mai interpellato né Baglioni, né la Fondazione per fornire alcuna informazione riguardo al progetto al quale stava lavorando né per chiederne la cooperazione.

Nell'unico incontro – peraltro richiesto dalla Fondazione O'Scia' – che si è svolto giovedì 5 giugno 2014 - quando, il programma dell'evento organizzato dall’ARCI doveva essere già in avanzata fase di definizione - i rappresentanti dell'ARCI non hanno descritto alla Fondazione né le linee guida del progetto, né i suoi contenuti, né gli obiettivi che si proponeva. E anche in quella occasione, non è stato richiesto né a Baglioni, né alla Fondazione alcun tipo di collaborazione.

Soltanto Fiorella Mannoia - a titolo squisitamente personale - informava Claudio Baglioni di essere stata contattata dall'ARCI e dal Sindaco Nicolini per prendere parte ad una manifestazione musicale sull'isola di Lampedusa e lo metteva al corrente della sua indecisione se parteciparvi o meno.

Solo successivamente il Sindaco Nicolini ha ipotizzato un inserimento di Baglioni al progetto dell'ARCI, senza, peraltro, illustrare alla Fondazione programma, contenuti e propositi del festival.

In nessuna di queste fasi, e nemmeno successivamente, né Claudio Baglioni, né la Fondazione O'Scia' hanno ricevuto dall'ARCI alcuna comunicazione riguardo al progetto, né alcun invito – formale o informale - ad esserne parte.

La Fondazione O'Scia' è venuta in possesso di notizie relative al programma, alle finalità e al nome stesso del Festival soltanto dai media, a seguito della conferenza stampa di presentazione di detto festival, svoltasi venerdì 25 luglio scorso a Roma.

Fino ad allora, infatti, le uniche e frammentarie notizie raccolte parlavano, genericamente, di un evento per la commemorazione delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013.

I presunti tentativi di armonizzare le due manifestazioni, dunque, non ci sono mai stati, né ci sarebbero mai potuti essere, dal momento che né Baglioni, né la Fondazione O'Scia avevano alcuna informazione riguardo al progetto dell’ARCI.

La Fondazione O'Scia' - si è premurata (anche per rispetto del Comitato O'Scia' e delle migliaia di persone in attesa di notizie) di informare ufficialmente il Comune con una lettera del 17 luglio, e, con una nota successiva, l'opinione pubblica riguardo al fatto che, purtroppo, non sussistevano le condizioni per organizzare - a Lampedusa, nell'estate 2014 - alcuna iniziativa artistica, e questo, senza fare alcun cenno a nessun'altra manifestazione in programma sull'isola.

La Fondazione O'Scia' è, infine, felice di constatare che il Sabir Festival ha scelto di adottare lo stesso sottotitolo che Claudio Baglioni annunciò all'inizio del festival O'Scia': "La vita è l'arte dell'incontro". E che lo ha connotato nei seguenti dieci anni d'incontri d'arte e di vita.

venerdì 25 luglio 2014

O'SCIà IL PUNTO DI VISTA DEL SINDACO DI LAMPEDUSA

Musica: sindaco Lampedusa, stop di Baglioni a O'scia' risale a 2013Roma, 25 lug. (Adnkronos) - "Claudio Baglioni ha definito chiusa pubblicamente l'esperienza di O'Scià già nel giugno del 2013 in un'intervista pubblica a Lilli Gruber alla quale ha spiegato che il motivo non era solo economico (le risorse legate all'emergenza immigrazione erano finite a dicembre 2013), ma che, semplicemente, era finito un ciclo". Lo chiarisce Giusi Nicolini, il sindaco di Lampedusa e Linosa, raggiunta telefonicamente dall'Adnkronos, dopo la conferenza stampa dedicata alla presentazione di 'Sabir. Festival diffuso delle culture mediterranee' che si svolgerà a Lampedusa dal 1° al 5 ottobre prossimo con Fiorella Mannoia alla guida della direzione artistica degli eventi musicali. Conferenza alla quale il primo cittadino non è riuscito a partecipare fisicamente a causa di un volo aereo saltato, ma cui ha voluto comunque mandare il proprio saluto ed esprimere calorosi ringraziamenti alla stessa Mannoia, all'Arci e ad Ascanio Celestini, direttore artistico delle iniziative teatrali. "Dopo l'intervista alla Gruber - fa sapere il sindaco - sempre nell'estate del 2013, io ho scritto una lettera aperta a Baglioni con l'esortazione a tenere aperta la fiaccola di O'Scià. In quella occasione gli ho proposto di chiudere il ciclo da solo, così come aveva cominciato ormai più di 10 anni fa. E lui ha promesso che avrebbe tenuto un concerto nella location destinata al Papa. Il concerto però è stato annullato qualche giorno prima, senza che io avessi ormai la possibilità di organizzare altro. Nel frattempo, dopo la tragedia del 3 ottobre scorso, è nata una rete che ha portato alla costruzione di questo nuovo festival, 'Sabir' con la direzione artistico-musicale di Fiorella Mannoia che, a quel punto, ha chiamato Baglioni chiedendogli se davvero O'Scià fosse finito. E, in caso contrario, gli ha proposto di spostare le date di 'Sabir' e lo ha invitato ad entrare comunque anche in 'Sabir'". "A seguito di tutto questo - prosegue Nicolini - abbiamo avuto un incontro ufficiale con la manager di Baglioni, concordando che il cantautore avrebbe tenuto un concerto il 4 ottobre, di pomeriggio, nell'ambito di 'Sabir'. Poco dopo, invece, lui ha detto che non aveva più intenzione di farlo ed ha annunciato che avrebbe tenuto un concerto da solo a Lampedusa il 27 settembre, sempre nella location destinata al Papa. Io, a mia volta, ho garantito che avrei trovato i soldi per coprire i costi. Poi ieri all'improvviso è arrivata la sorprendente nota stampa di O'Scià nella quale si parla di condizioni non adeguate alla base della fine di O'Scià, come se O'Scià fosse finito perché è arrivato 'Sabir'. Beh - ci tiene a chiarire il sindaco - non è così. Sabir e O'Scià avrebbero potuto convivere benissimo ed anzi io mi auguro che O'Scià torni nel solco di quel progetto di Baglioni, che io apprezzo, che vorrebbe far diventare O'Scià una maratona musicale del Mediterraneo. Quanto al concerto del 27 settembre prossimo, sono ancora in attesa di una risposta".
(25 luglio 2014 ore 16.02)

martedì 3 giugno 2014

CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE DI O'SCIA' LAMPEDUSA 3 GIUGNO 2014

https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial
L'iniziativa del Comitato O'Scia' ci ha riempito il cuore di gioia e gratificazione.
La raccolta di così tante firme e adesioni del quasi intero popolo delle isole Pelagie a favore di una ripresa delle attività della Fondazione O'Scia'
è una storia che commuove, che dà valore, che ripaga
del tanto lavoro, dei tanti sacrifici, delle remissioni, delle battaglie sostenute
quando non c'era nessun altro a farle e solo pochi a crederci.
Sono stati dieci anni pieni di speranze e di cose fatte davvero,
con fatica, con pochi mezzi, con spirito di servizio e senso di abnegazione.
Un progetto positivo che ha fatto il giro del mondo e che, a detta di tutti,
ha portato benefici molto importanti alla causa di Lampedusa.
Un lavoro incessante, complesso e articolato.
Una causa sposata a tutto respiro.
Difesa da ogni interesse di parte, protetta da qualsiasi infiltrazione di fuori,
garantita in tutte le occasioni di dibattito e di critica. Immacolata.
La risposta all'appello spontaneo che ci viene rivolto è
Noi ci siamo, noi siamo qui, ci siamo sempre stati.
E ci saremo, se ce ne verrà dato modo, con un nuovo inizio
nei giorni in cui nacque e poi continuò per dieci anni consecutivi
la rassegna che insieme chiamammo O'Scia'.
Quel tempo dolce e appassionato di fine settembre e primi di ottobre.
Quel tempo che l'anno passato ha segnato un'ennesima terribile data
sul calendario della tragedia di esistenze sconosciute e di quelle della gente di qui.
Ma ciò che possiamo fare è ricordare con rispetto la morte e superarla,
cantando la vita.
Cantando e suonando e parlando finché non verremo ascoltati.
Da tutti coloro che non hanno saputo e voluto sentire. Per tutto questo tempo.
Grazie per averci cercato.
Le vostra recente richiesta, la vostra rinnovata domanda è sotto i nostri occhi.
E ci dice che c'è riconoscenza. C'è un patto che solo la memoria sa raccontare.
L'aver scritto il proprio nome in quell'elenco lunghissimo del Comitato O'Scia'
è un atto d'amore.
Con un atto d'amore vogliamo rispondere e provare a ricambiare.
E tornare ad essere terra della stessa terra e acqua dello stesso mare.
Claudio

lunedì 16 settembre 2013

RISPOSTA DELLA FONDAZIONE O'SCIà ALLE OMBRE SU O'SCIà LAMPEDUSA

La scrivente Fondazione intende, con il presente comunicato, replicare alle dichiarazioni dell’ex assessore al Territorio della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, pubblicate in data 13 settembre 2013 da LiveSicilia sotto il titolo “Che fine ha fatto O’Scia’? Aricò: “Evento mai finanziato”.
Quanto affermato dall’ex assessore Aricò non corrisponde a quanto risulta alla Fondazione O’Scia’.
Si pubblicano infatti l’istanza della Fondazione O’Scia’ all’Assessorato al Territorio datata 3 settembre 2012 e la nota datata 24 settembre 2012, prot. n. 3215/GAB, con cui l’Assessorato al Territorio ed Ambiente, in persona dell’Assessore, ha concesso alla Fondazione O’Scià un contributo di Euro 50.000,00, comprensivo di IVA per la partecipazione alla realizzazione del citato evento, poi effettivamente svoltosi in Lampedusa dal 27 al 29 settembre 2012.
La nota è in parziale adesione alla proposta formulata dalla Fondazione O’Scia’ in relazione alla manifestazione O’Scià, X Edizione 2012.
Il contributo è stato concesso, si legge nella predetta nota, “a valere sui fondi in dotazione al Consiglio regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale (C.R.P.P.N.)”.
Infine, è scritto: “Il Signor Capo di Gabinetto è incaricato, a seguito della presentazione della documentazione di rendicontazione della manifestazione da parte della Fondazione O’Scia’, di porre in essere gli adempimenti conseguenziali per dare esecuzione alla presente”.
Si ritiene evidente, al contrario di quanto affermato dall’ex assessore Aricò, che nessuna altra comunicazione né modifica al progetto era dovuta dalla Fondazione O’Scià, avendo la nota dell’Assessore al Territorio già comunicato – come visto - l’adesione al progetto O’Scia’. In ogni caso, nessuna richiesta di modifica al citato progetto è stata ricevuta dalla scrivente Fondazione. Si precisa che anche per l’edizione 2011 di O’Scia’ l’Assessorato al Territorio ha contribuito alla realizzazione della manifestazione.
Quanto appena documentato consente di replicare anche a quanto affermato dall’attuale Assessore al Territorio, Mariella Lo Bello, la quale, secondo quanto riportato da LiveSicilia, avrebbe dichiarato: “non c’è nulla che dimostri che quelle somme (ndr) gli erano state accordate”.
Peraltro, risulta nell’articolo di LiveSicilia che l’assessore Lo Bello avrebbe anche manifestato la propria disponibilità a contribuire economicamente all’edizione 2013 di O’Scia’. Quanto riportato è però in netto contrasto con quanto riferito dallo stesso assessore in un incontro a Roma con il Presidente ed il Segretario Generale della Fondazione O’Scia’, allorchè è stato chiarito che l’assessorato non aveva fondi a disposizione. La medesima indisponibilità per mancanza di fondi è stata rappresentata anche dall’assessore al Turismo, Michela Stancheris.
Con impossibilità, oltre che inutilità, per la Fondazione di presentare il progetto O’Scia’ per l’anno 2013.
Si attende quindi dall’Assessorato al Territorio una risposta istituzionale diretta (non attraverso gli organi di stampa), documentata e chiara sulla questione, al fine di non pregiudicare ulteriormente la posizione finanziaria della Fondazione O’Scia’.
Si confida in un dialogo con il Presidente della Regione Siciliana affinchè tutto il patrimonio artistico e culturale che O’Scià ha saputo valorizzare non vada perso.

Fondazione O’Scia’

OMBRE SU O'SCIà LAMPEDUSA

http://livesicilia.it/2013/09/12/che-fine-ha-fatto-o-scia-arico-evento-mai-finanziato_371718/
PALERMO - Dietro la vicenda dell'annullamento del festival O'Scià, fondato dal cantautore Claudio Baglioni e che ogni anno si tiene a Lampedusa, c'è una matassa parecchio ingarbugliata.

La manifestazione, come ormai noto, quest'anno non si svolgerà perché, come fatto sapere gli ultimi giorni di agosto dall'ufficio di comunicazione del festival, la Fondazione non ha ancora ricevuto le somme a rimborso degli impegni di spesa presi per finanziare l'evento del 2012. Non avendo ancora potuto saldare i debiti contratti, insomma, nessuno si è preso la responsabilità di farne dei nuovi senza garanzie da parte della Regione siciliana.

In particolare, l'assessorato al Territorio e Ambiente, guidato da Mariella Lo Bello, non ha nemmeno ricevuto richieste di finanziamento da parte della Fondazione per lo svolgimento della manifestazione di quest'anno. “Ci paghino prima quanto dovuto per l'anno scorso”. Sintetizzando, con queste parole da O'Scià avevano risposto all'apertura della Lo Bello, che si era dimostrata disponibile a sovvenzionare l'evento di questo ottobre, per quanto nelle possibilità dell'assessorato al Territorio. L'assessore, però, ha spiegato anche che il dipartimento dell'Ambiente non può rimborsare le somme della manifestazione del 2012 perché, semplicemente, non c'è nessun atto formale in protocollo.

Nessuna richiesta da parte della Fondazione, nessun impegno di spesa dell'assessorato, niente. Ma a fare un po' di luce sulla vicenda ci ha pensato Alessandro Aricò, ultimo assessore al Territorio nominato dal governo Lombardo prima delle dimissioni dell'ex presidente della Regione. Con la Fondazione, ha spiegato Aricò, c'era stata soltanto una corrispondenza epistolare.

“Nessuna telefonata, nessun incontro – ha detto l'ex assessore – , solo una richiesta di circa 100 mila euro che l'assessorato avrebbe dovuto valutare pur non avendo competenza sulla natura del festival, che infatti aveva già ricevuto finanziamenti dall'assessorato al Turismo”. Nonostante questo, come raccontato da Aricò, lui stesso aveva proposto al Consiglio regionale per l'Ambiente (organo collegiale del quale l'assessore al ramo è automaticamente presidente) di “apprezzare la richiesta fatta dalla Fondazione, ma soltanto qualora avessero rimodulato i connotati dell'evento”.

Insomma, inserire nella manifestazione qualche dibattito o iniziativa culturale che, in qualche modo, riguardasse le tematiche dell'ambiente o del territorio regionale. Erano anche state trovate le somme: circa 50 mila euro presi dal milione di euro che il Consiglio regionale per l'ambiente aveva a disposizione per il finanziamento di varie attività da dicembre del 2011. “Ma l'assessorato – ha raccontato Aricò – non ha mai ricevuto risposta dalla Fondazione: nessuna nuova richiesta, niente che comunicasse che erano state fatte delle modifiche che avrebbero consentito al dipartimento dell'Ambiente di erogare le somme”. E, qualche settimana più tardi, tutto è finito nel dimenticatoio. Raffaele Lombardo si è dimesso, la giunta di governo è cambiata.

Adesso O'Scià chiede di avere indietro quelle somme, ma come confermato dall'assessore Lo Bello “non c'è nulla che dimostri che gli erano state accordate”. Sul sito della Fondazione si legge che “O'Scià valuterà ogni iniziativa nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti”, e la Lo Bello fa eco: “Probabilmente avvieremo un iter legale”. Nel frattempo, però, Claudio Baglioni sarà a Pergusa il 19 Ottobre per lanciare il nuovo disco, e c'è già chi sospetta che, all'ultimo minuto, una tappa a Lampedusa per un concerto a sorpresa, la farà.
Ultima modifica: 13 Settembre ore 15:20


lunedì 19 agosto 2013

LA FONDAZIONE O'SCIà RISPONDE ALL'ASSESSORE REGIONALE SICILIANO

https://www.facebook.com/fondazione.oscia?fref=ts
In merito alle dichiarazioni rese dall'Assessore regionale al Territorio e Ambiente con riguardo alla manifestazione O'Scia' va precisato quanto segue.
Dette dichiarazioni dell'Assessore Lo Bello si riferiscono al comunicato dei giorni scorsi emesso dalla Fondazione O'Scia', con cui si è dato atto dell'impossibilità di organizzare l'edizione 2013 di O'Scia', anche in ragione del mancato incasso del contributo dell'Assessorato regionale al territorio relativo all'edizione 2012 della manifestazione.
Nessuna dichiarazione in merito è stata quindi rilasciata da Claudio Baglioni.
Ciò premesso, ringraziando l'Assessore Lo Bello per il sostegno, la Fondazione O'Scia' - come già chiarito in un incontro con l'Assessore stesso - ritiene fondamentale e prioritario che sia fatta estrema chiarezza sul mancato incasso, ancora ad oggi, del contributo assegnato dall'allora Assessore regionale al Territorio, in relazione all'edizione 2012 della manifestazione O'Scia'.
L'assenza del relativo impegno di spesa, atto interno all'amministrazione, non può certo volgersi in danno della Fondazione O'Scia', i cui soci fondatori si trovano oggi a far fronte alle perdite di conseguenza riportate, con impossibilità di pianificare ogni altra iniziativa nell'ambito di O'Scia', peraltro non supportata dalle amministrazioni regionale e comunale.
Nel condividere quindi pienamente la necessità che sia fatta piena luce sulla spiacevole vicenda, va rappresentato che la Fondazione O'Scia' valuterà ogni iniziativa nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti, e per il rispetto di quanti, artisti e addetti al settore, hanno prestato in dieci anni il proprio
contributo professionale all'intero della manifestazione O'Scià.

Luca Pardo
Segretario Generale Fondazione O'Scia'

sabato 17 agosto 2013

O'SCIà 2013 LE PAROLE DELL'ASSESSORE REGIONALE SICILIANO

http://agrigento.blogsicilia.it/oscia-2013-la-regione-a-baglioni-contribuiremo-non-demordete/205310/
Con l’auspicio che si possano superare le difficoltà legate all’organizzazione dell’evento O’Scia’ a Lampedusa si garantisce il sostegno, nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente per quanto riguarda l’eventuale edizione 2013”.

L’assessore Maria Lo Bello riaccende le speranze sull’edizione di quest’anno della manifestazione che ogni anno si tiene nel mese di settembre a Lampedusa, e replica alla Fondazione O’Scia’ che – nell’annunciare che quest’anno non si sarebbe tenuta – aveva lamentato nei giorni scorsi, in una nota, il “mancato incasso del contributo erogato dall’ assessorato al Territorio e Ambiente della Regione siciliana per la trascorsa edizione O’Scia’ 2012“.

“Sono stati avviati gli accertamenti necessari a fare chiarezza – prosegue l’assessore – ma ad oggi non è stata trovata nessuna traccia del relativo impegno di spesa e quindi la situazione è complicata. Ad onor del vero non abbiamo ricevuto in assessorato neanche la richiesta per il 2013″.

“L’augurio – aggiunge la Lo Bello, che ha discusso della vicenda con il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini – è che Claudio Baglioni e i tanti artisti che lo hanno sostenuto per dieci anni in questa grande iniziativa di musica e solidarietà non demordano e anche quest’anno, seppur in una versione ridotta magari a due serate per contenere le spese, possano riuscire ad organizzare la manifestazione di grande richiamo per il turismo destagionalizzato”.

“Per l’importanza che riveste O’Scia’ dal punto di vista sociale, culturale ed economico per l’isola più a sud d’Italia e prima porta d’Europa che da anni fronteggia a testa alta una continua emergenza umanitaria, sarebbe auspicabile – conclude l’esponente della giunta siciliana – che anche il governo nazionale facesse la propria parte concedendo un contributo straordinario a Lampedusa, per far continuare a soffiare sulle Pelagie il vento di O’Scia’ nell’anno della speciale visita di Papa Francesco dedicata all’accoglienza e all’integrazione tra i popoli”.

lunedì 12 agosto 2013

Oscià 2013 annullato Baglioni incredulo

http://www.optimaitalia.com/blog/2013/08/11/oscia-2013-annullato-claudio-baglioni-incredulo-lappello-a-crocetta/99075
E’ ufficiale: la manifestazione musicale più prestigiosa dell’estate siciliana, Oscià, quest’anno non ci sarà. La cosa più triste è che, probabilmente, non sarà mai più riproposta. La ragione ufficiale?Mancanza di fondi e mancata riscossione dei finanziamenti stanziati lo scorso anno. In una recente intervista Claudio Baglioni aveva lasciato trapelare qualche perplessità sulla edizione del 2013.
n questi giorni la notizia ufficiale. Certo si tratta di una situazione a dir poco scandalosa. Una manifestazione così importante per l’isola di Lampedusa, altrimenti nota solo per i numerosi sbarchi clandestini, lasciata cadere nel nulla per l’inefficienza delle istituzioni. Si tratta di un evento musicale che, lo ricordiamo, quest’anno sarebbe giunto alla sua decima edizione e che, anno dopo anno, ha contribuito a portare nella meravigliosa isola del Mediterraneo i nomi più prestigiosi della musica italiana e internazionale.

Ciò ha significato, per ben nove anni, anche un importante afflusso di turisti accorsi in loco proprio per l’evento con le positive conseguenze economiche che si possono immaginare per l’economia locale.
Adesso tutto ciò è finito o, quanto meno, si è arrestato bruscamente. Qualche ora fa Claudio Baglioni ha condiviso un tweet dell’onorevole Cimmino, contenente un appello al presidente della regione Sicilia, Crocetta “Oscià deve continuare, troviamo una soluzione”.
E noi non possiamo che condividere questo appello e restare qui in attesa di notizia positive sulle sorti di questa importante manifestazione musicale.

giovedì 1 agosto 2013

I FAN DI BAGLIONI VOGLIONO O'SCIà

http://www.radioitalia.it/news/evento/6547_baglioni%3A_i_fan_su_twitter_vogliono_ancora_o%E2%80%99sci%C3%A0.php?from=hp
Attraverso 3 hashtag su Twitter, #noinonmolliamo, #oscià2013 e #ilsognoèsempre, i fan di Claudio Baglioni si stanno mobilitando affinché, anche quest’anno a Lampedusa, si svolga “O’Scià”, la tradizionale rassegna dedicata alle arti che l’anno scorso ha festeggiato il decennale. Baglioni stesso, durante l’intervista con Paola “Funky” Gallo successiva alla visita di Papa Francesco sull’isola, aveva lasciato aperto uno spiraglio dichiarando: “O'Scià, per fortuna, forse non finirà mai. Sarà molto complicato rimetterlo in piedi dopo la scorsa decima edizione ma lavoreremo per fare qualcosa di simile”.

mercoledì 24 luglio 2013

BAGLIONI LAMPEDUSA DA NOBEL

https://www.facebook.com/fondazione.oscia/posts/10200409213976327
Da l'avvenire del 24 luglio 2013

«A Lampedusa pace da Nobel»

Il cantante, che per primo espresse l'idea della candidatura dell'isola al premio,
sottolinea come accogliere voglia dire preparare l'integrazione dei migranti nella società. isogna essere poeti di grande sensibilità per racchiudere un dramma così grande in un verso così breve. Claudio Baglioni lo fa in
Isole del Sud , scritta pensando alle Pelagie, Lampedusa in particolare, che per primo ha idealmente candidato a Premio Nobel per la Pace. «Un tempo, un mare, un uomo sa che non si può fermare, se uno arriva un altro va per non tornare, in ogni tempo, in ogni mare, in ogni uomo che è fatto di avvenire, perché partire è vivere e un po' morire»: c'è la nostalgia dolente di chi deve andare. È il dramma doloroso che esprime Lampedusa. Qui Claudio Baglioni ha fatto nascere il progetto O' Scià che è acronimo di odori, suoni, colori d'incontro e d'arte, ma è anche l'affido beneaugurante che le mamme danno ai figli che nascono e poi devono andare. Adesso indica Lampedusa come sede di un organismo internazionale o europeo preposto alla migranza per dare valore e concretezza - dice - al percorso che ha fatto O' Scià . Il richiamo all'accoglienza Baglioni per anni l'ha lanciato dalla spiaggia di Guitgia, come può farlo un cantautore,
lasciando al mare e alla speranza il compito di cullarlo. Baglioni, perché Lampedusa merita questo riconoscimento? Nel 2009 lanciai questa idea con un sottinteso di provocazione, perché il cosiddetto fenomeno - ed è imbarazzante chiamarlo ancora così dopo 25 anni - aveva comportato in alcuni momenti congiunture difficili e negative per la vita delle isole Pelagie, sia per coloro che vi arrivavano sia per coloro che c'erano già. Questo claim colpiva perché sensazionale. Se dovesse scrivere lei la motivazione del Premio quale sarebbe? Scriverei: «Per l'esempio quotidiano, per la normalità dell'accoglienza». In tutto questo non c'è nessun eroismo, ma una quasi naturale accettazione del vivere insieme di fronte a un accadimento non governabile. Oggi si dice che dobbiamo accogliere, ma il "dobbiamo" è una parola in più. L'accoglienza dovrebbe essere una cosa naturale, come il bere o il respirare. A Lampedusa il Nobel dovrebbe andare per la capacità di integrare pur in una situazione complessa e difficile. Il messaggio del Nobel sarebbe proprio quello di dire che l'accoglienza è un valore fondamentale... Direbbe anche che l'accoglienza è il primo segnale della convivenza pacifica e di senso di pace. Direbbe che chiunque arriva non è un nemico o un usurpatore, ma è un altro come te. L'integrazione non si fa con uno schiocco delle dita, specialmente in un
mondo in crisi non soltanto dal punto di vista economico, ma anche al punto di vista culturale, intellettuale, in termini di valori di progettazione del futuro. Quando arriva l'altro è sempre un incomodo, un ingombro. Allora,
invece dell'abbraccio e dell'incontro reale, la questione è trattata sia a livello politico che di opinione pubblica come se si dovesse disinfestare, come se gli altri fossero degli insetti per i quali basterebbe lo spray di una
legge più o meno equilibrata. Tutte le leggi fatte non sono perfette e non sono state spiegate bene. Pensa che l'Italia stia facendo abbastanza per questo dramma dell'immigrazione? Non è un problema facile: è un
tema molto antipatico che trova quasi sempre l'opinione pubblica ostile. Sono però contento di vedere come sulle pagine di Avvenire la proposta stia avendo tanti consensi da diverse parti politiche. Tutti dicono
accogliamo, poi al sodo le cose cambiano. Siccome è una rogna, a dirla tutta, ognuno cerca di grattarla via con il minor danno possibile. Noi ci comportiamo bene, perché l'Italia non è un Paese razzista, però è un
Paese classista e pigro che dice: «Già ne abbiamo tanti di problemi, non ne vogliamo di più». Con scarsa memoria perché siamo stati emigranti e l'emigrazione è ripresa. Lei ha affermato che il Papa ha acceso una
luce su Lampedusa e ha aggiunto che per ognuno adesso sarà meno facile dire «non lo sapevo». Ma il singolo, ciascuno di noi, cosa può fare per questi disperati? Non fermarsi alla superficie delle cose. Quando
Papa Francesco dice di globalizzazione dell'indifferenza è folgorante. Significa che noi spesso liquidiamo le questioni, se non ci toccano direttamente, con molta superficialità, con poco approfondimento. La questione dell'immigrazione non ha ideologia partitica. Bisognerebbe sfilarla dalla bega elettorale, dal fatto che possa essere usata in un modo o nell'altro per ottenere un consenso. Va attualizzato, al contrario, il monito di Gesù «Ama il prossimo tuo come te stesso», dove il prossimo non è soltanto chi ci sta vicino, ma anche il prossimo che arriverà. Questo amore andrebbe manifestato senza vergogna o reticenza. Così abbattiamo il muro del cinismo e dell'indifferenza che, come dice Papa Bergoglio, è la malattia del secolo che sta uccidendo tanti valori e anche la speranza di felicità che ciascuno di noi coltiva e alla quale ha diritto. Ha avuto modo di incontrare il Papa? L'ho ringraziato per i brividi e il senso di vertigine che ci ha dato quando ha salutato proprio con l'espressione «O' Scià». Avevo un cappellino con scritto questo saluto. Ho pensato: sarà offensivo darglielo? Poi gliel'ho dato e mi ha ringraziato. Ma è stato il Papa a fare un grande regalo a Lampedusa. Ci sono poche persone capaci nel nostro tempo di dare slanci, in un mondo così ripiegato su stesso. Questo dramma pare interroghi poco gli intellettuali e gli artisti che non lo elaborano nelle loro
creazioni. È un'impressione sbagliata? È un tema che non porta simpatia. L'intellettuale, l'artista, a volte sta attento. Non si butta in mezzo al fuoco con il rischio di bruciarsi. In due film, Nuovo Mondo e Terra Ferma , se
ne è occupato Emanuele Crialese. Ma anche Gianni Amelio con Lamerica .Ma non c'è molto di più. Anche io ho avuto pudore a trattare questi argomenti, perché o si scade nell'ovvietà, che non serve a nessuno, o nella
retorica. Non è retorico dire che ogni uomo è fatto di avvenire... Mi riferisco a Linosa e a Lampedusa. Con questo verso dico che il viaggio è sempre una ricerca del paradiso. Ma c'è anche il viaggio dei giovani che vanno via da qui perché Lampedusa è il loro inferno. E vanno al Nord. Aggiungo: «Da solo a bordo, ma non c'è un luogo dove non c'è un rogo dentro ad un ricordo». È l'eterno dolore di chi deve lasciare qualcosa. Chi condanna pensi a questo. Ma una canzone può essere uno strumento per sensibilizzare su temi sociali così importanti? È un veicolo snello, tascabile, che ha una capacità formidabile, magari con effetti non immediati.
Di certo un'emozione che passa così è più forte di tanti saggi, discorsi e proclami. In Strada facendo dico che una canzone è una canzone e neanche questa potrà mai cambiare la vita. In effetti nessuna cosa cambia da sola il mondo. Joan Baez ha detto: «La musica non cambierà il mondo, ma mi dispiacerebbe se il mondo cambiasse senza la musica». La canzone è un'arte più piccola rispetto ad altre forme. Ma ha grande forza
evocativa, È come un profumo. È un'emozione veloce. Noi abbiamo cantato e letto tante parole su quellaspiaggia di Lampedusa. Penso che le canzoni, da lì, un piccolo segno l'abbiano lasciato.

Giovanni Ruggiero

lunedì 8 luglio 2013

PAPA FRANCESCO INCONTRA BAGLIONI A LAMPEDUSA


Di seguito trovi anche il TgCom:


PAPA: A MUSULMANI, 'O'SCIA'', LA CHIESA VI E' VICINA ++ (ANSA) - LAMPEDUSA,
8 LUG - Nella messa a Lampedusa, papaFrancesco ha rivolto un pensiero "ai
ANSAcari
immigrati musulmani che, oggi, stasera, stanno iniziando il digiuno di
Ramadan, con l'augurio di abbondanti frutti spirituali". "La Chiesa vi e'
vicina - ha aggiunto - nella ricerca di una vita piu' dignitosa per voi e le
vostre famiglie. A voi, 'O 'scia'". (ANSA). GR 08-LUG-13 10:43

PAPA: A LAMPEDUSA BAGLIONI GLI REGALA CAPPELLINO O'SCIA'
DOMANI CANTAUTORE PUBBLICA BRANO OMAGGIO 'ISOLE DEL SUD'

(ANSA) - ROMA, 8 LUG - Un cappellino di O'Scià: è il regalo che Claudio Baglioni ha donato a Papa Francesco stamattina a Lampedusa. Dopo avere assistito alla messa, il cantautore - apprende l'ANSA - ha incontrato privatamente il pontefice in occasione della storica visita sull'isola. O'Scià è l'affettuoso saluto lampedusano. Significa 'mio fiato', 'mio respiro'. E' il titolo della manifestazione che Baglioni organizza da dieci anni sull'isola ed è un'espressione adottata ed usata oggi da Papa Francesco durante la messa. Proprio domani uscirà su iTunes l'atteso brano scritto da Baglioni in omaggio a questa amata isola, scelta come casa di adozione da molti anni. La canzone, quinto inedito del progetto 'Con Voi' si intitola 'Isole del Sud' ed è un canto dolente, ispirato dall'incontro con Lampedusa e le Pelagie "certamente Isole del Sud - spiega il cantautore - ma anche simbolo di una umanità sola e troppo spesso abbandonata a se stessa, che non si arrende e non si rassegna all'idea che il sogno di una vita non possa trasformarsi in una vita da sogno. Una condizione - conclude Baglioni - nella quale la nostalgia pesa sempre più della speranza ed il richiamo di ciò che si lascia è sempre più forte di quello di ciò che si cerca". (ANSA).

PAPA: ANCHE BAGLIONI SUL PALCO INSIEME CON I FEDELI

Lampedusa, 8 lug. - (Adnkronos) - C'e' anche Claudio Baglioni insieme con la moglie, su palco al campo sportivo di Lampedusa per salutare Papa Francesco che sta celebrando l'omelia. Baglioni e la moglie si sono messi in fila insieme con i fedeli a pochi metri da Papa Bergoglio. (Ter/Ct/Adnkronos) 08-LUG-13 11:40 NNNN




Anche il cantante Claudio Baglioni ha accolto papa Francesco a Lampedusa. A darne notizia la Radio Vaticana che lo ha anche intervistato.
Baglioni, da anni impegnato in iniziative di solidarietà sull'isola, ha definito quello del pontefice "un arrivo di carità, un dare del 'caro' a qualcun altro" e "un esempio innanzitutto di coraggio sorridente, proprio nel momento in cui tutta la questione delle migrazioni è stata ammantata solamente di tante chiacchiere, tante beghe, forse solo per raccogliere voti da una parte o dall'altra".
Il cantante romano ha poi aggiunto che dovranno essere "gli uomini che tutti i giorni amministrano e gestiscono la "cosa pubblicà" a dover raccogliere il messaggio lancito da Bergoglio.
"Mi auguro - ha concluso Baglioni - che questa luce, questo vento di cambiamento che indubbiamente papa francesco sta portando in molti aspetti e nei discorsi, nei pensieri del mondo, sia anche in questo caso illuminante, sia una benedizione che porti alla buona volontà di cercare di risolvere la questione, finalmente anche con il sorriso".
(L'articolo prosegue dopo le foto)
claudio baglioni
claudio baglioni
claudio baglioni

Un cappellino di O'Scià: è il regalo che Claudio Baglioni ha donato a Papa Francesco. Dopo avere assistito alla messa, il cantautore - apprende l'ANSA - ha incontrato privatamente il pontefice in occasione della storica visita sull'isola.
O'Scià è l'affettuoso saluto lampedusano. Significa 'mio fiato', 'mio respiro'. E' il titolo della manifestazione che Baglioni organizza da dieci anni sull'isola ed è un'espressione adottata ed usata oggi da Papa Francesco durante la messa.
Proprio domani uscirà su iTunes l'atteso brano scritto da Baglioni in omaggio a questa amata isola, scelta come casa di adozione da molti anni. La canzone, quinto inedito del progetto 'Con Voi' si intitola 'Isole del Sud' ed è un canto dolente, ispirato dall'incontro con Lampedusa e le Pelagie "certamente Isole del Sud - spiega il cantautore - ma anche simbolo di una umanità sola e troppo spesso abbandonata a se stessa, che non si arrende e non si rassegna all'idea che il sogno di una vita non possa trasformarsi in una vita da sogno. Una condizione - conclude Baglioni - nella quale la nostalgia pesa sempre più della speranza ed il richiamo di ciò che si lascia è sempre più forte di quello di ciò che si cerca".

lunedì 24 giugno 2013

ROSSELLA BARATTOLO SCRIVE SU FACEBOOK A PROPOSITO DI O'SCIà

https://www.facebook.com/fondazione.oscia
O'scia'

Dieci anni straordinari. Questa è stata l'esperienza di O'scia'. Straordinari per la durata: nessuna rassegna di musica per il sociale è mai stata altrettanto longeva.
Né qui, né altrove.
Straordinari per il posto: Lampedusa e le Pelagie costituiscono un incredibile paradiso naturale che tutto il mondo ci invidia.
Straordinari per il tema: migrazioni e integrazione tra fedi, culture, storie, lingue e tradizioni è il tema-dei-temi.
In un tempo nel quale la globalizzazione rende tutti coprotagonisti nel costruire il presente e nel progettare il futuro, davvero nessun uomo è né può più essere un'isola.
Come Claudio Baglioni ha scritto più volte: il contrario di integrazione è disintegrazione ed il rischio che essa comporta è un rischio che nessuno si può permettere.
Dieci anni straordinari per il numero ed il livello degli artisti che sono scesi alla Guitgia, per mettere la loro immagine, la loro voce, la loro sensibilità, la loro passione civile e morale al servizio della causa di O'scia'. Più di trecento grandi nomi, italiani e stranieri c, che ci hanno aiutato a far conoscere al
mondo la causa di Lampedusa e della sua gente, ed a ricordare a tutti - istituzioni, media e opinione pubblica - che, dietro alla cronaca e alla contabilità non sempre felice dei recuperi in mare, batte il grande cuore della gente delle Pelagie. Un cuore da sempre aperto agli altri, capace, malgrado una
quotidianità tutt'altro che favorevole, di mostrare al mondo cosa significano davvero parole come accoglienza, rispetto, solidarietà.
Per questo - come Presidente della Fondazione - ora che l'esperienza di O'scia' è, ormai, alle nostre spalle, nel ringraziare tutti quelli che - con il loro contributo e con il loro lavoro - hanno reso non solo possibile, ma davvero grande questa bellissima storia, il grazie più grande di tutti va proprio alla gente di Lampedusa e delle Pelagie, per l'ospitalità, l'affetto,
la partecipazione, ma soprattutto per la straordinaria lezione di umanità che, giorno dopo giorno, offre a tutti noi, rendendoci migliori cittadini del mondo.
Grazie, Lampedusa. O'scia'!
Rossella Barattolo