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mercoledì 10 aprile 2013

Ancora sequestrata la villa di Baglioni a Lampedusa


http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_13390.asp
Ancora guai per il cantautore Claudio Baglioni: la sua villa a Cala Creta è stata nuovamente posta sotto sequestro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha quindi annullato la decisione presa dal Tribunale della libertà di Agrigento che a novembre del 2012 aveva tolto i sigilli alla casa che il noto artista possiede nella provincia di Lampedusa.

Alberto Davico, Gip di Agrigento, aveva ordinato alla Guardia di Finanza, il 31 ottobre 2012, di sequestrare la villa, adducendo la ragione che ‘anche l'immobile in questione fosse parte di una lottizzazione abusiva'. La decisione del Gip era però stata ribaltata dal tribunale, il quale non aveva riscontrato nessun illecito da parte dell'amministrazione proprietaria dell'abitazione, e aveva sostenuto che i presunti reati erano ormai prescritti.

La Suprema Corte, sotto richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del procuratore Luca Sciarretta, ha invece optato per la ridiscussione completa dell'intera vicenda. Sarebbero decine le persone indagate per lottizzazioni e concessioni edilizie irregolari, e queste comprendono circa 90 tecnici, imprenditori e funzionari pubblici.

L'obiettivo è quello di ristabilire un clima di legalità in un contesto paesaggistico particolarmente prestigioso, quello del quale fanno parte le trenta costruzioni incriminate, tra le quali figura anche la villa di Claudio Baglioni.

"Per potere commentare la decisione della Cassazione dobbiamo attendere il deposito delle motivazioni. Potrebbe essere anche un rinvio per un semplice problema di forma e non di sostanza. Ma per saperlo occorre leggere le motivazioni della Suprema corte, quando saranno depositate" ha dichiarato l'avvocato Titta Madia, tra i legali di Claudio Baglioni.

Fonte: Cassazione: ancora sotto seguestro villa Baglioni a Lampedusa
(StudioCataldi.it)

mercoledì 12 dicembre 2012

Villa di Baglioni a Lampedusa dissequestrata

AGGIORNAMENTI
http://www.canicattiweb.com/2012/12/11/lampedusa-procura-ricorre-contro-il-dissequestro-della-villa-di-claudio-baglioni/

La Procura della Repubblica di Agrigento ha impugnato davanti la Corte di Cassazione l’ordinanza emessa dal Tribunale di Agrigento con cui veniva accolto, in sede di riesame, la richiesta di dissequestro preventivo di terreni e fabbricati di Lampedusa, finiti al centro di una maxi inchiesta su presunti abusi e lottizzazioni illegittime in area di alto pregio paesaggistico e naturalistico. Tra i trenta fabbricati sequestrati lo scorso 31 ottobre figura anche la villa riconducibile – attraverso una società – al cantante Claudio Baglioni. Il Tribunale li aveva dissequestrati lo scorso 27 novembre. Nell’inchiesta figurano indagate 90 persone tra tecnici, funzionari pubblici e imprenditori. La Procura di Agrigento – con un provvedimento firmato dal procuratore Ignazio Fonzo e dal sostituto Luca Sciarretta – hanno contestato la presunta estinzione del reato per l’intervenuta prescrizione, circostanza che è stata alla base della decisione

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20121127_172103.shtmlRoma, 27 nov. (TMNews) - Il tribunale della Libertà di Agrigento ha annullato il sequestro della villa di Lampedusa, in contrada Cala Creta, dove il cantautore Claudio Baglioni trascorre le vacanze. Lo hanno reso noto i legali romani Titta e Nicola Madia, spiegando che la decisione del tribunale di Agrigento "ripristina la verità dei fatti".

Il sequestro era stato ordinato dal Gip di Agrigento su richiesta dei Pm che ritenevano che anche quell'immobile fosse parte di una lottizzazione abusiva e il provvedimento era stato emesso nell'ambito di una inchiesta su speculazioni edilizie e lottizzazioni abusive.

In realtà, hanno ribadito i legali, l'immobile "è stato acquistato di recente e nessun illecito è stato commesso dall'amministratore della società Calacreta che ne è proprietaria".

giovedì 15 novembre 2012

Sigilli alla villa di Baglioni a Lampedusa per abusivismo

AGGIORNAMENTI
http://agrigento.blogsicilia.it/nessun-abuso-edilizio-nella-villa-di-baglioni-a-lampedusa/109383/

Non ci sarebbe abusivismo edilizio riconducibile all’attuale proprietà, la societa’ Calacreta, ma, eventualmente ai precedenti proprietari della villa di Lampedusa dove Claudio Baglioni trascorre le sue vacanze e recentemente sequestrata con altre strutture dell’isola dalla procura di Agrigento. E’ quanto reso noto dall’avvocato Titta Madia, difensore del legale rappresentante della società, Francesco Novaro.

”Con sentenza del tribunale di Agrigento dell’11 gennaio scorso – spiega l’avvocato- è stata riconosciuta l’estraneità a qualsiasi abuso edilizio o amministrativo dello stesso Novaro. Confidiamo che presto il nuovo procedimento penale si concluda positivamente”.


I legali di Francesco Novaro, legale rappresentante della “Calacreta srl”, società che ha costruito la villa in uso al cantante romano Claudio Baglioni, si sono rivolti al Tribunale del riesame per chiedere il dissequestro di alcuni degli immobili sequestrati lo scorso 22 ottobre dalla guardia di Finanza di Agrigento su ordine del gip Alberto Davico.
L’udienza sarà fissata nei prossimi giorni. L’artista non è indagato, lo sono invece lo stesso Novaro e i due acquirenti dei terreni. La casa di Cala Creta, secondo la Procura, sarebbe stata realizzata nella fascia di 150 metri dalla linea della costa dove ricade il vincolo di inedificabilità assoluta. Contestate anche diverse irregolarità autorizzative. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Alberto Davico su richiesta del procuratore Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta che hanno condotto l’inchiesta che individua i presunti responsabili di trenta anni di abusi edilizi. Diverse decine di immobili sono stati posti sotto sequestro dai finanzieri. Gli indagati sono novanta.http://agrigentoweb.it/lampedusa-chiesto-il-dissequestro-della-villa-di-baglioni_121414/


http://www.giornalettismo.com/archives/574499/claudio-baglioni-e-la-villa-abusiva/

Il Corriere della Sera definisce “abusiva” la villa di Claudio Baglioni a Lampedusa. Ma la storia è un po’ strana, come racconta Felice Cavallaro nell’articolo:
Imbastita di chiacchiere a sfondo giallo perché un’autopsia al suicida non si poté fare, questa storia antica riecheggia nel provvedimento della Procura di Agrigento che con la Guardia di Finanza ieri mattina ha indagato quasi 90 proprietari e messo tutto sotto sequestro, alberghi e residence, villette e piscine, compresa la casa più famosa dove spesso arriva Claudio Baglioni. Proprio il cantautore che l’agguerrita neosindaca di tante battaglie ambientaliste, Giusi Nicolini, indica come l’ambasciatore dell’isola, impegnato ad accendere con «O Scià» i riflettori sui migranti, sui Sud del mondo, sull’economia sana.
Ma c’è un problema:
Ovvio che i riflettori s’accendano però anche sulla sua casa «abusiva», per paradosso considerata regolare dal tribunale di Agrigento che il 13 gennaio scorso ha assolto sei persone imputate di abuso d’ufficio e falso ideologico. Storia senza certezza di diritto che sfiora il cantautore solo perché il suo manager, Massimiliano Savaiano, dopo aver rilevato con una società l’immobile per 658 mila euro, alcuni anni fa ha trasferito tutto a un amministratore unico, Francesco Novara, adesso indagato, seppure assolto nell’altro processo di gennaio.


http://www.agrigentooggi.it/lavori-abusivi-a-lampedusa-sigilli-anche-alla-villa-di-baglioni/
L’inchiesta è di quelle destinate a fare clamore. Novanta indagati e edifici e ville sequestrate: è il bilancio di un’operazione antiabusivismo in corso a Lampedusa, coordinata dalla Procura di Agrigento. La Guardia di finanza ha messo i sigilli anche alla villa della società Cala Creta in cui abita di Claudio Baglioni. Il cantante non è tra gli indagati. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip Albero Davico su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta.

Al centro dell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Agrigento Renato Di Natale (foto), ci sono i lavori di edilizia compiuti negli 40 anni a Lampedusa, dalle lottizzazioni avviate agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso ad oggi agli interventi successivi alla costruzione. Le irregolarità sarebbero emerse da indagini della Guardia di Finanza e da consulenze tecniche disposte dalla Procura e per questo il Gip ha accolto la richiesta di sequestro di aree, fabbricati, terreni e opere appartenenti, a vario titolo, ai 90 indagati, per la maggior parte proprietari di immobili o società immobiliari e edili, e ad altri soggetti non coinvolti nell’inchiesta.

Il Gip ha ritenuto sussistente il concreto ed attuale pericolo che la libera disponibilità delle aree e dei fabbricati oggetto della indagine possa aggravare le conseguenze delle gravi condotte di lottizzazione abusiva accertate, e agevolare la commissione di altri reati, connessi al processo di speculazione edilizia. Indagini sono in corso da parte della Procura della Repubblica di Agrigento anche in relazione ad altre ipotesi di reato, in particolare contro la pubblica amministrazione: accertamenti sono in corso all’Ufficio tecnico del Comune di Lampedusa e alla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento.