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domenica 30 settembre 2012

TRA CANZONI DI NATALE, CIAO OSCIà INEDITI E SANREMO


http://www.ilmessaggero.it/spettacoli/musica/claudio_balgioni_fazio_sanremo_lampedusa_o_scia/notizie/222553.shtml
ROMA - La decima e probabilmente ultima prova per O'Scià, l’Isola di Wight formato Claudio Baglioni è andata. Ancora una volta Claudio è riuscito a mettere insieme per il suo raduno di musica e solidarietà un cast di peso (Ligabue, Mannoia, i Litfiba, Daniele, i Negramaro, D’Alessio, Amoroso, Ranieri, Marcorè, Panariello), ma sa che un festival così non sarà più possibile. «Abbiamo fatto un miracolo, fino a un mese e mezzo fa non sapevamo se avremmo potuto mantenere l’appuntamento», racconta.

Tiriamo a indovinare: ci sono stati problemi di soldi?
«Ho parlato di Lampedusa e dei suoi problemi con tutti, anche con Mario Monti e perfino con Benedetto XVI, ma vista la situazione economica non me la sono sentita di chiedere finanziamenti. Abbiamo comunque trovato dei soldi con la Fondazione e ci abbiamo riprovato».

Già l'anno scorso aveva detto basta.
«Diciamo che questo è stato un supplemento che ha lasciato un risultato bellissimo: una macchina per la risonanza e la Tac in dono all’isola. Forse faremo manifestazioni più piccole».

Non c’è dubbio che, nel frattempo, è diventato decisamente più facile mettere insieme i protagonisti della nostra musica, cosa che dieci anni fa era impossibile.
«E per un raduno come quello di Campo volo una volta ci sarebbe stata la solita corte dei miracoli che gira attorno agli artisti che avrebbe posto mille ostacoli».

Chissà che, dopo il concerto per l’Emilia, non possiate organizzarne uno anche per il Lazio, fatte le debite proporzioni forse ne avrebbe bisogno.
«E' un’idea. C’è bisogno di scuotere questo paese dall’anestesia generale in cui è precipitato dopo essere stato condotto malissimo».

Dopo O' Scià che cosa farà?
«Devo completare un disco dedicato alle canzoni di Natale che esce a dicembre. A maggio uscirà invece un album di inediti a cui seguirà un tour».

Classici tipo Bianco Natale?
«Classici e cose meno conosciute. Le canzoni che ascoltavo da bambino. E' buffo, in Italia non c’è una tradizione in questo senso, l’unico pezzo veramente nostro è Tu scendi dalle stelle».

Notte di Natale è una delle sue canzoni più vecchie, anno 1970.
«La portai al festival Caravella dei successi a Bari e arrivai ultimo, subito dopo andai alla Gondola d’oro a Venezia e di nuovo finii ultimo».

E' tanto che non fa un disco con canzoni nuove.
«Dieci anni. Prima di QPGA avevo un disco pronto, poi quasi tutto il materiale nuovo è finito lì. Mi erano rimaste solo due canzoni».

Nel frattempo Fabio Fazio la vorrebbe a Sanremo.
«Mi ha chiamato per scambiare qualche idea. So che ci sarà una serata revival. Il Festival non lo farei, però se ci fosse uno schema interessante mi potrebbe divertire partecipare come musicista. Ci riparleremo fra qualche giorno».

Nell’85 ci andò perché QPGA venne proclamata canzone del secolo. Stavolta c’è Fazio, con cui avete una lunga consuetudine.
«Infatti, potrei andarci solo perché c'è lui. Lo confesso, la televisione non è uno dei miei territori favoriti». 

sabato 22 settembre 2012

CONCERTO PER L'EMILIA A CAMPOVOLO IN DIRETTA SU SKY PRIMAFILA

Il concerto per l'emilia del 22 settembre a campovolo con tra i protagonisti claudio baglioni verrà trasmesso su sky primafila al costo di 10 euro che verrà devoluto alle popolazioni
http://www.facebook.com/Italialovesemilia

giovedì 20 settembre 2012

Baglioni, o'scià, la politica


http://www.leiweb.it/a/2012/claudio-baglioni-40955498895.shtml
Da chierichetto ad amico di Veltroni. “Oggi mi piace Casini e vorrei cambiare la legge sull'immigrazione”, dice Claudio Baglioni, che a Lampedusa organizza il festival dell'accoglienza

«I miei compagni di giochi erano “er sorcio”, “er mastino”, “er galleggiante” che a 14 anni anni faceva già l'idraulico». Era la stagione dei bar, dei pomeriggi buttati a chiacchierare intorno a un tavolino di formica, l'emancipazione laica conquistata dopo l'oratorio. «Quegli anni, però, sono stati fondamentali. In parrocchia servivo messa, facevo il chierichetto. E poi la fede ce l'ho ancora, forte». Comincia forse da lì l'avventura umana di Claudio Baglioni, ill cantautore più amato dagli italiani, 30 milioni di dischi venduti, 300 canzoni scritte, diventate la colonna sonora di questo paese da oltre 40 anni. «Sono un fortunato e questa è una ragione in più per cercare di aiutare gli altri. Guardare la sofferenza e dire “mi dispiace” non basta. Serve fare qualcosa». Dieci anni fa ha inventato O'Scià, un festival a sfondo sociale destinato ad affrontare, in musica e non solo, il problema delle migrazioni. Non per niente si tiene a Lampedusa, sempre alla fine di settembre, quest'anno comincia giovedì 27 e si chiude sabato 29

Si è cercato di regolare l'immigrazione con una legge, la Bossi-Fini. Non le piace?
«La questione non è se piace o meno, è vedere se funziona o no. Ed è del tutto evidente che questa legge non è servita, non ha risolto niente, è da rifare. Ma non è un fatto che riguarda gli onorevoli Bossi e Fini: in Italia c'è questo sistema per cui le leggi portano i nomi di chi le ha presentate e sembra che se uno non apprezza una legge è automaticamente nemico dei parlamentari che a quel provvedimento hanno dato il nome. Diamogli un numero, a queste leggi, così risolviamo il problema e cancelliamo pure un po' di polemiche inutili».
Come rifarebbe questa legge?
«Penso che la soluzione vada affrontata dall'inizio: diffondere la legalità, mettere in regola le persone, non farle lavorare in nero, capire che come abbiamo fatto noi emigrando in America, oggi c'è chi vuole migliorare la propria condizione di vita e venire da noi».
Baglioni, sa qual è l'obiezione classica a un ragionamento di questo tipo?
«Lo so, lo so, e me l'hanno fatta tante volte: “E allora prenditeli a casa tua”. Nel mio piccolo cerco di comportarmi al meglio, e intanto, da dieci anni, faccio O'Scià. La gente di Lampedusa è straordinaria e generosa. Quest'anno tutti gli operatori turistici hanno rinunciato a farsi pagare e ospitano, danno da mangiare e fanno muovere la gente gratis».

Come si svolge il festival?
«Staremo insieme. Questo è un momento in cui ci si ritrova fra musicisti, artisti, intellettuali per cantare e parlare di migrazione. La nostra è una generazione delusa. Sognavamo, anche perché ce l'avevano fatto credere, che il Duemila avrebbe portato, oltre alle macchine volanti, anche un mondo più giusto, senza fame, con meno malattie. Un miliardo e mezzo di persone non hanno cibo a sufficienza, la disuguaglianza ci divora, l'Africa rischia di affondare».
Sembra di ascoltare Veltroni.
«Walter, il mio amico Walter. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzini. Lui andava all'istituto per la cinematografia e la tv e lì studiava anche una mia amica, sì, la mia fidanzatina di allora, Paola, quella che poi è diventata la mia prima moglie. Oltre che la madre di Giovanni, un ragazzone che oggi ha 30 anni: suonati, in tutti i sensi».
Baglioni col cuore a sinistra?
«Baglioni col cuore. Nella politica non mi ritrovo. In passato ho votato per i repubblicani: non so perché, ma mi sembravano seri. Qualche volta anche per i comunisti, ma soltanto quando c'era Berlinguer, poi mai più».
E la matrice cattolica?
«Ho molti amici missionari. Poi, se proprio devo collocarmi, diciamo che sono al centro, con un'attenzione maggiore verso le tematiche dei progressisti piuttosto che quelle conservatrici. Negli Stati Uniti sarei un liberal».
L'identikit del nuovo partito di Casini.
«Siamo amici». Anche con lui? «Sì, è una persona gradevole. Anche se devo dire che in quell'area mi piace molto il ministro Andrea Riccardi, finalmente una persona competente al posto giusto».
Quando è nato l'amore per Lampedusa?
«Ci vado da 15 anni. È un amore cominciato per caso, dopo un concerto a Palermo. Poi ho comprato una casa, a Cala Creta. Lampedusa dà questa idea di lontananza: è perfino esclusa dalle previsioni metereologiche». Il posto ideale per riflettere, comporre, scrivere. «Il posto giusto per cominciare a pensare di costruire un mondo migliore. Da dove partire? Per esempio dare la cittadinanza italiana a chi nasce qui anche se da genitori stranieri».
Corrado Ruggeri


Baglioni: bisogna mettere in regola le persone

http://www.bluewin.ch/it/index.php/1786,667908/Claudio_Baglioni__Nella_politica_non_mi_ritrovo/it/entertainment/covermedia/
Dalla legge contro l'immigrazione al proliferare dell'illegalità, il cantante punta il dito contro alcuni anacronismi tutti italiani.
Claudio Baglioni ha smesso di credere nella politica.
Dopo aver votato per repubblicani e democratici, il cantante di «Questo piccolo grande amore», volta le spalle ai politici italiani, che troppo spesso non sanno gestire i problemi del Paese.
«Nella politica non mi ritrovo - ha spiegato al settimanale A -. In passato ho votato per i repubblicani. Non so perché, però mi sembravano seri. Qualche volta per i comunisti, ma soltanto quando c'era Berlinguer, poi mai più», questo l'excursus politico di Baglioni che puntualizza su alcune leggi flop, come quella sull'immigrazione.
«Penso che la soluzione vada affrontata dall'inizio. Diffondere la legalità, mettere in regola le persone...»
Claudio Baglioni
«Questo Paese è diviso in due eserciti in guerra: gli accoglienti a tutti i costi, pronti ad infilare una ghirlanda di fiori sulla testa di chiunque arrivi, e i respingenti a cannonate, che rimanderebbero indietro anche le crocerossine, se venissero dal Nord Africa. E così non si va da nessuna parte».
La ricetta salva Italia di Baglioni è semplice e si basa sulla lotta all'illegalità.
«Penso che la soluzione vada affrontata dall'inizio. Diffondere la legalità, mettere in regola le persone, non farle lavorare in nero. Capire che come abbiamo fatto noi emigrando in America, oggi c'è chi vuole migliorare la propria condizione di vita venendo da noi».

mercoledì 19 settembre 2012

INTERVISTA BAGLIONI PER L'EMILIA

BAGLIONI IN POLITICA STO AL CENTRO

http://www.irispress.it/276906/claudio-baglioni-in-esclusiva-su-a-negli-usa-sarei-un-liberal-in-italia-sono-al-centro

(IRIS PRESS) – ROMA, 18 SET – “Se proprio devo collocarmi, diciamo che sono al centro, con un’attenzione maggiore verso le tematiche dei progressisti piuttosto che quelle conservatrici. Negli Stati Uniti sarei un liberal”.

Claudio Baglioni parla in esclusiva con “A”, il settimanale diretto da Maria Latella in edicola da mercoledì 19.

Manca meno di una settimana dall’inizio della decima edizione del festival O’Scià che il più celebre cantautore italiano organizza a Lampedusa e Baglioni dice: “Nella politica non mi ritrovo. In passato ho votato per i repubblicani: non so perché, ma mi sembravano seri. Qualche volta anche per i comunisti, ma soltanto quando c’era Berlinguer, poi mai più. Ho molti amici missionari. Casini? Siamo amici. È una persona gradevole. Anche se devo dire che in quell’area mi piace molto il ministro Andrea Riccardi, finalmente una persona competente al posto giusto”.

venerdì 14 settembre 2012

NUOVI PROGETTI DI CLAUDIO BAGLIONI

a Ciao o'scià ci saranno ospiti nomi grossi, ma nessuna anticipazione, forse è l'ultima edizione ma mai dire mai.... Forse ci sarà una replica di dieci dita tour, il nuovo album di inediti non sarà solo di un cd, il 18 maggio 2013 partirà il tour e quasi in contemporanea l'album di inediti questo è emerso dalla videochat di oggi 14 settembre 2012

mercoledì 12 settembre 2012

14 settembre alle ore 14:15 Videochat Claudio Baglioni


Videochat Claudio Baglioni
Venerdi 14 settembre alle ore 14:15 presenta O’Scia Lampedusa festival per l’abbattimento della barriere razziali e culturali

La videochat era prevista per oggi 12 settembre 2012

sabato 8 settembre 2012

Intervista a Claudio Baglioni al corriere della sera del 7 settembre 2012

http://www.blogncc.com/15317/intervista-claudio-baglioni-%C2%ABnon-basta-piu-fare-i-crocerossini-uniamo-le-forze-contro-gli-schiavisti%C2%BB.html
Da «ambasciatore di Lampedusa», come ormai lo chiamano nell’isola, pensa che questa nuova tragedia obblighi tutti a scuotersi, «a unire le forze contro gli sfruttatori, i datori di lavoro in nero, gli schiavisti, la criminalità pronta a usare le braccia dei migranti… ». Addoloratoma determinato, Claudio Baglioni, pronto a dare una mano al sindaco pure se non arrivano gli aerei o per la nave in avaria, sperava davvero di arrivare stavolta alla decima edizione di «O Scià», la kermesse sui Sud del Mondo, alla fine di un’estate tutto sommato serena. E invece… «E invece viene la sensazione che non ne usciremo mai. Dopo venti, venticinque anni di quello che chiamiamo fenomeno emergenza, forse domani si alzeranno di nuovo i buonisti a dannarsi perché si producono ancora tragedie e i cattivisti a dire che quelli debbono tenerseli dall’altra parte del Mediterraneo». Che cosa è mancato in questi anni? «Siamo andati avanti con polemiche sterili e faziose anche perché in fondo nessun governo locale, nazionale o sovranazionale ha messo in campo concrete proposte per i drammi dell’emigrante. Facendo così prevalere le paure. Perché l’altro da sé, soprattutto in un momento di crisi, viene visto solo come un pericolo. E se viene da lontano è ancora peggio». Proposta? «Dobbiamo scommettere e riunire tutte le forze, anche quelle arrabbiate, anche quelle contrarie che vogliono capire perché succede tutto questo. Chi arriva in Europa rischiando così tanto, non verrebbe se non fosse catturato dalle lusinghe di chi se ne avvantaggia, appunto, sfruttatori, schiavisti, criminalità ». Che cosa può fare «‘O Scià» con questo richiamo al respiro del vento, al profumo di sapori e culture lontane? «Non dico di arrivare a un mondo a colori, come ci si augurerebbe in un mondo perfetto, ma bisogna approfittare di queste tragedie per capire cosa vogliamo essere, come deve essere il nostro Paese, come vogliamo l’Europa. Altrimenti si rischia una barbarie, anche nascosta, sommersa, ma che purtroppo ci mette ogni giorno davanti a un senso di generale impotenza, con il dubbio che diventa più forte di ogni certezza». Che fare? «Visto che non possiamo fermare il tempo, anticipiamolo. Cerchiamo di non essere le crocerossine che corrono accanto ai feriti. Aiutiamo il mondo ad avere coraggio. Il miscuglio delle etnie non può essere apprezzato solo ammirando i campioni alle Olimpiadi, mentre se l’uomo di colore ce l’hai dentro casa è una disperazione, un dramma ». Quindi, a fine settembre, non solo canzoni, ma opinioni a confronto? «’O Scià nacque non perché avessimo una opinione, ma perché le opinioni venissero espresse. Importa lo stare insieme. Discutere della circolazione delle persone, parlare delle leggi, sapendo che sono sempre leggi perfettibili, che ognuno può cambiare posizione. Insomma è un modo per invitare allo stesso tavolo governo e organizzazioni non governative». Si può bloccare il calo d’attenzione su questi temi? «Non ci siamo arresi. Tanti non si sono arresi. È un modo per dire che lottiamo ancora, che non ci giriamo dall’altra parte, provando a difenderci da questa anestesia generale che purtroppo sta coinvolgendo tutti. Altrimenti sono guai per tutti, per i quelli buoni e quelli cattivi ».Pescatori, turisti, centri diving, tutti a Lampedusa si sono mobilitati per salvare i naufraghi di Lampione… «È grande il dolore di oggi. Ma è grande la speranza di una partecipazione immediata che prende chi abita e lavora qui, come s’è visto con questo accorrere di barche». Prima si protestava contro «i clandestini». «Prevalgono ragionamento e consapevolezza. E, fatto salvo il soccorso, sarebbe bello se ci fosse un senso dell’abbraccio permanente ». Cosa sta accadendo, strada facendo…? «Stanno comprendendo tutti che bisogna governare il proprio tempo. Come succede con ‘O Scià’, che rischiava di saltare per i tagli e che si farà solo perché albergatori, ristoratori, volontari hanno chiesto di offrire camere, pasti, lavoro, gelosi di una immagine dell’isola pronta ad accogliere anche quel pubblico che viene a far festa, che sbarca senza tragedie alle spalle». E dire che fino a poco tempo fa Lampedusa beveva e poi malediceva le mancate promesse. «Lampedusa è il luogo in cui sono state fatte promesse a non finire. Ha dimostrato massima maturità ed è arrivato il momento di proporla come sede di un organo sovranazionale che possa attivare per l’Onu o altre istituzioni alte un monitoraggio attento sui viaggi, sulla condizione dei popoli, sui pericoli che un pezzo dell’umanità corre. Sarebbe un modo straordinario perché tanti di noi, divenuti crocerossini, potessero intervenire prima che il tempo annienti le nostre idee, i nostri sogni».

Baglioni sul fenomeno dell'immigrazione


http://notizie.tiscali.it/feeds/12/09/08/t_16_02_ADN20120908085308.html
Immigrati: Baglioni, per Lampedusa dobbiamo riunire tutte le forzeAdnkronos
Roma, 8 set. (Adnkronos) - "Dobbiamo scommettere e riunire tutte le forze, anche quelle arrabbiate, anche quelle contrarie che vogliono capire perche' succede tutto questo". Claudio Baglioni non ci sta ed esprime, in un'intervista al Corriere di oggi, tutta la sua amarezza per il naufragio dei migranti tunisini avvenuto ieri al largo dell'isola siciliana.

Pesante e' il j'accuse dell'ideatore di 'O'Scia', la kermesse sui Sud del Mondo: "Siamo andati avanti con polemiche sterili e faziose -affonda Baglioni- anche perche' in fondo nessun governo, locale, nazionale o sovranazionale, ha messo in campo concrete proposte per i drammi dell'emigrante". Il cantautore e' convinto che "chi arriva in Europa rischiando cosi' tanto non verrebbe se non fosse catturato dalle lusinghe di chi se ne avvantaggia".

Baglioni, che ormai gli abitanti di lampedusa chiamano "ambasciatore" dell'isola, racconta di come i lampedusani abbiano vissuto l'ennesimo dramma: "E' grande il dolore di oggi -dice- ma e' grande la speranza di una partecipazione immediata che prende chi lavora e abita qui, come s'e' visto con questo accorrere di barche". Perche', sottolinea, "prevalgono ragionamento e consapevolezza". Baglioni conclude con un auspicuio: "E' arrivato il momento -e' la sua proposta- di proporla come sede di un organo sovranazionale che possa attivare per l'Onu o altre istituzioni alte un monitoraggio attento sui viaggi, sulla condizione dei popoli, sui pericoli che un pezzo dell'umanita' corre".

08 settembre 2012

giovedì 30 agosto 2012

COMUNICATO SU O'SCIA' 2012 A LAMPEDUSA

http://www.facebook.com/fondazione.oscia

X EDIZIONE
27 - 28 - 29 SETTEMBRE 2012 - LAMPEDUSA

Dieci anni di storie, riflessioni e musica.

La Manifestazione O’Scia’ - Odori Suoni Colori d’Incontri d’Arte è un progetto che – partito in punta di piedi alla fine dell’estate 2003, per la felice intuizione di uno degli autori e interpreti più sensibili, colti e amati della musica popolare italiana: Claudio Baglioni – nei suoi dieci anni di vita è cresciuto al punto di diventare il più importante appuntamento musicale a sfondo sociale non solo d’Italia, ma di tutta Europa.

Per tirare le fila e tracciare un bilancio di questa straordinario decennio, la Fondazione O’Scia’ realizzerà tre serate speciali - 27,28 e 29 settembre - durante le quali parole, note, suoni, immagini, ricordi e riflessioni rappresenteranno la sintesi ultima e il momento più alto di questi incredibili, unici e irripetibili anni insieme.

Ancora una volta, dalla splendida Lampedusa, O’Scia' testimonierà:
dieci anni di grande musica dal vivo,
con più di 300 nomi della musica, dell’arte e dello spettacolo nazionale e internazionale;
dieci anni di impegno,
serio, determinato, senza soste né reticenze, per una terra e una popolazione che portano, da sempre, il peso di una doppia distanza: la distanza “fisica”, dai mercati e dalle rotte più battute; la distanza “ideale” dall’attenzione della politica, nazionale ed europea;
dieci anni di presenza,
al fianco di terre tra le più affascinanti, ma anche più problematiche dell’intero bacino del Mediterraneo: terre nelle quale vivere è più difficile e più costoso che in qualunque altra parte d’Italia o d’Europa e che offrono alla propria gente prospettive inferiori di crescita, di sviluppo, di futuro;
dieci anni di attenzione, analisi e riflessione
riguardo alla situazione, ai problemi, alle prospettive di una realtà che, come nessun’altra, vive il doppio, difficile, ruolo di terra di frontiera che sostiene l’impatto dei flussi migratori e di avanguardia di un nuovo modello di società aperta, integrata, solidale;

dieci anni di proposte,
concrete e mirate, per cercare soluzioni reali, praticabili ed efficaci ai molti problemi di isole che non devono essere abbandonate a se stesse, per evitare che la loro naturale condizione di isolamento geografico continui a trasformarsi in una innaturale situazione di isolamento politico e sociale;
dieci anni di sensibilizzazione,
alla causa di Lampedusa, per portare la voce delle Pelagie alle Istituzioni nazionali ed europee, alle forze politiche e sociali, agli operatori della comunicazione, al mondo di Internet e dei social-network, all’opinione pubblica italiana ed europea;
dieci anni di promozione,
del fascino, della bellezza, delle tradizioni, della cultura di una terra e di un mare che non hanno eguali in tutto il Mediterraneo e che il mondo intero ci invidia.

Nell’ambito dei fini istituzionali della Fondazione O’Scià la Manifestazione sarà ancora una volta l’occasione per promuovere il dialogo interculturale e la conoscenza delle culture dei diversi Paesi, quali strumenti di integrazione e solidarietà tra ogni popolo, razza ed etnia, per la comprensione del superamento di ogni diversità e la realizzazione di un rapporto aperto, pacifico e solidale tra gli uomini di ogni Stato.

Tra gli artisti che hanno già condiviso nelle trascorse edizioni il progetto O’Scia' offrendo gratuitamente il loro contributo ricordiamo:
Amadeus, Eleonora Abbagnato, Diego Abatantuono, Alexia, Alice, Giovanni Allevi, Alessandra Amoroso, Ambra Angiolini, Biagio Antonacci, Renzo Arbore, Appassionante, Serena Autieri, Avion Travel, Malika Ayane, Francesco Baccini, Claudio Baglioni, Giovanni Baglioni, Luca Barbarossa, Baraonna, Beati Paoli, Paolo Belli, Simona Bencini, Edoardo Bennato, Eugenio Bennato, Loredana Bertè, Donatella Bianchi, Mario Biondi, Laura Bono, Paolo Bonolis, Angelo Branduardi, Rossella Brescia, Enrico Brignano, Alex Britti, Massimo Bubola, Franco Califano, Chiara Canzian, Luca Carboni, Emilio Carelli, Milly Carlucci, Pierdavide Carone, Raffaella Carra’, Marco Carta, Orchestra Casadei, Antonio Casanova, Francesca Ceci, Yuri Chechi, Riccardo Cocciante, Cochi e Renato, Fabio Concato, Carmen Consoli, Luisa Corna, Paola Cortellesi, Simone Cristicchi, Lorella Cuccarini, Maria Grazia Cucinotta, Gigi D'Alessio, Ilaria D'Amico, Cristiano De Andrè, Enzo De Caro, Maria De Filippi, Francesco De Gregori, Dennis, Grazia Di Michele, Dolcenera, Don Backy, Drupi, Loredana Errore, Tony Esposito, Niccolò Fabi, Giorgio Faletti, Fabio Fazio, Marco Ferradini, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Fabi Fibra, Ficarra e Picone, Fichi D'India, Eugenio Finardi, Gigi Finizio, Rosario Fiorello, Giancarlo Fisichella, Riccardo Fogli, Emanuela Folliero, Irene Fornaciari, Alberto Fortis, Francesco, Nino Frassica, Fabrizio Frizzi, Max Gazzè, Bob Geldof, Claudia Gerini, Irene Grandi, Enzo Gragnaniello, Gianluca Grignani, Heres, Enzo Iacchetti, Mario Incudine, Pino Insegno, K2, Khaled, Roberta Lanfranchi, L'Aura, Luca Laurenti, Fausto Leali, Luciano Ligabue, Ira Losco, Luca Madonia, Giancarlo Magalli, Mango, Fiorella Mannoia, Neri Marcorè, Rosa Martirano, Marco Masini, Matia Bazar, Marco Mengoni, Antoine Michel, Annalisa Minetti, Amedeo Minghi, Andrea Mirò,Enrico Montesano, Gianni Morandi, Morgan, Fabrizio Moro, Ennio Morricone, Nair, Nada, Gianna Nannini, Mariella Nava, Nazionale Olimpica Fioretto, Neffa, Nek, Neri per Caso, New Trolls, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, Noa, Noemi, Nomadi, Orchestra di Piazza Vittorio, Roy Paci & Aretuska, Pablo e Pedro, Pago, P.F.M., Giorgio Panariello, Gatto Panceri, Rocco Papaleo, Paola e Chiara, Laura Pausini, Max Pezzali, Stefano Picchi, Leonardo Pieraccioni, Povia, Pupo, Raf, Massimo Ranieri, Danilo Rea, Marina Rei, Francesco Renga, Rettore, Ron, Paolo Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Saluzzi, Claudio Santamaria, Aida Satta Flores, Valerio Scanu, Francesco Scimemi, Selim T., Senit, Shel Shapiro, Daniele Silvestri, Sonohra, Alan Sorrenti, Ivana Spagna, Syria, Anna Tatangelo, Gegè Telesforo, Tiberio Timperi, Tiromancino, Ricky Tognazzi, Gianni Togni, Giuseppe Tornatore, Paola Turci, Paolo Vallesi, Maurizio Vandelli, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Carlo Verdone, Edoardo Vianello, Le Vibrazioni, Michele Zarrillo, Zero Assoluto, Zucchero.

CiaO'scia' vuole essere anche il modo di dire GRAZIE.

GRAZIE, innanzitutto, ai lampedusani, per aver dimostrato a tutto il mondo che attenzione agli altri e rispetto dipendono dai valori che portiamo dentro, più che da quello che succede intorno a noi;

GRAZIE agli artisti che hanno regalato la loro sensibilità, la loro arte, i loro pensieri e la loro voce, per aver arricchito, con la loro musica, le nostre coscienze e contribuito a illuminare la strada che ci attende;

GRAZIE alle aziende, compagne di strada preziose e irrinunciabili, che – con il loro sostegno non solo tecnico, logistico, operativo, professionale, ma anche ideale - hanno reso il sogno di O'scia' una straordinaria realtà: dieci anni di grandi incontri, grande musica, grandi emozioni e grandi pensieri;

GRAZIE alle Istituzioni - locali, nazionali ed europee - che hanno creduto in O'scia' e hanno sostenuto il nostro progetto, rivolgendo a questa terra e alla sua gente l'attenzione che avevano sempre meritato, ma che non erano mai riusciti ad ottenere.
Istituzioni che hanno, così, contribuito a diffondere il messaggio di O'scia', aiutando a mostrare al mondo il vero volto delle Pelagie – isole straordinarie, anche se tra le più problematiche d'Europa – le quali, malgrado grandi difficoltà, sono riuscite a incarnare e a suggerire un nuovo modello di società: quello di una società aperta, integrata, solidale, umana.

mercoledì 22 agosto 2012

O'SCIA' 2012 LE DATE

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2012/08/22/Decima-edizione-Scia-Baglioni_7366160.html
(ANSA) - ROMA, 22 AGO - Una decima edizione che si concludera' con tre giorni (27, 28 e 29 settembre) di incontri e grande musica dal vivo sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa, per celebrare i dieci anni di O'Scia', la rassegna di arti e musica - ideata e realizzata da Claudio Baglioni e dalla Fondazione O'Scia' - dedicata al tema dell'integrazione culturale e all'immagine dell'arcipelago delle Pelagie. E' CiaO'scia', un'edizione speciale di O'scia', in occasione dei dieci anni della rassegna
http://www.facebook.com/fondazione.oscia/posts/3707113079816


27-28- 29 Settembre 2012
Lampedusa, spiaggia della Guitgia
Claudio Baglioni: CiaO’Scia’
Tre giorni di incontri e musica per i dieci anni di O’scia’

Una decima eccezionale edizione che si concluderà con tre giorni (27, 28 e 29 settembre prossimi) di incontri e grande musica dal vivo sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa, per celebrare i dieci anni di O’Scia’, la rassegna di arti e musica – ideata e realizzata da Claudio Baglioni e dalla Fondazione O’Scia’ – dedicata al tema dell’integrazione culturale e all’immagine di una delle aree più affascinanti dell’ intero Mediterraneo: l’arcipelago delle Pelagie.

E' CiaO'scia': un'edizione speciale di O'scia', in occasione dei dieci anni della rassegna, ma soprattutto un'edizione particolare per intensità e profondità, che, nel riflettere sul difficile momento che attraversa il Paese, vuole affidare alla musica e alla sua capacità di “ricaricare”, trasmettere energia e voglia di ripartire, un messaggio positivo di rinascita e speranza per il futuro.

Grazie alla partecipazione di trecento grandi artisti italiani e stranieri, O'scia' si è imposta all'attenzione dei media e dell'opinione pubblica internazionale, come la rassegna artistica a sfondo sociale più importante d'Europa. Una manifestazione unica, per il valore e la forza del messaggio, il numero e il livello delle testimonianze, l'originalità e la qualità del progetto artistico e la straordinaria longevità.
E' questa la storia che CiaO'scia' intende ricordare, per raccogliere i frutti di questi dieci anni di musica, impegno e sensibilizzazione e sottolineare i momenti più emozionanti e significativi dei mille incontri di cui Lampedusa è stata l’ispirazione, l’occasione e la casa, ma, soprattutto, il naturale catalizzatore che ha reso tutto possibile.

“CiaO'scia' – ha spiegato Baglioni – vuole essere il nostro modo di dire grazie. Grazie, innanzitutto, ai lampedusani, per aver dimostrato a tutto il mondo che attenzione agli altri e rispetto dipendono dai valori che portiamo dentro, più che da quello che succede intorno a noi;
grazie agli artisti che ci hanno regalato la loro sensibilità, la loro arte, i loro pensieri e la loro voce, per aver arricchito, con la loro musica, le nostre coscienze e contribuito a illuminare la strada che ci attende;
grazie alle Istituzioni - locali, nazionali ed europee - che hanno creduto in O'scia' e hanno sostenuto il nostro progetto, rivolgendo a questa terra e alla sua gente l'attenzione che avevano sempre meritato, ma che non erano mai riusciti ad ottenere;
grazie ai media che hanno contribuito a diffondere il messaggio di O'scia', aiutandoci a mostrare il vero volto delle Pelagie – isole straordinarie, anche se tra le più problematiche d'Europa – che, malgrado grandi difficoltà, sono riuscite a incarnare e a suggerire un nuovo modello di società: quello di una società aperta, integrata, solidale, umana.”

“CiaO'scia' – ha concluso Baglioni – sarà una grande festa in musica, nella quale parole, note, suoni, immagini, ricordi e riflessioni rappresenteranno la sintesi finale e il momento più alto di questi incredibili e irripetibili dieci anni trascorsi insieme.”

giovedì 16 agosto 2012

Presto un concerto di Claudio Baglioni nel Parco delle Madonie

http://www.qualecefalu.it/node/585


Il Presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto ha incontrato il maestro Claudio Baglioni nella sua residenza di Lampedusa per stringere un accordo per l'organizzazione di un grande evento, un vero e proprio "concerto della natura" che si terra' nei prossimi mesi sulle Madonie. L'appuntamento che già sul nascere si annuncia di straordinario richiamo è pensato per esaltare la musica integrata con lo straordinario patrimonio ambientale che circonda il Parco delle Madonie, dotato di una straordinaria biodiversità...
"Il maestro Baglioni - ha commentato il Presidente Pizzuto al termine dell'incontro - ha subito apprezzato l'idea ed avviato quei ragionamenti che porteranno all'organizzazione di un grande evento di musica e natura all'interno del Parco. Baglioni - continua Pizzuto - oltre ad essere un grande artista è una persona di straordinaria umanità, dotata di una spiccata sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali. Organizza da anni con successo la manifestazione O' scia' a Lampedusa e, su quella stessa traccia, portera' un grande evento sulle Madonie. Un'appuntamento unico nel suo genere dove musica e natura saranno i protagonisti - conclude Pizzuto - Costituiro' una commissione ad hoc per mandare avanti le procedure e per la scelta della location piu' idonea per ospitare la kermesse".

martedì 14 agosto 2012

Claudio Baglioni e altri artisti in concerto a Campovolo il 22 settembre 2012 per il terremoto in Emilia

Il concerto inizierà alle ore 20 e non alle 16 come detto in precedenza Fonte http://www.fepgroup.it/it/artista/italia-loves-emilia

http://www.romagnanoi.it/news/CulturaEventi/733196/I-big-della-musica-ancora-in-concerto-per-l-Emilia.html

EGGIO EMILIA - Si sono appena spenti i riflettori sul concerto del Dall’Ara, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro per le popolazioni colpite dal sisma e la macchina della solidarietà in musica non si ferma. Da giovedì 28 giugno saranno in vendita a 25 euro (senza diritti) i biglietti per il concerto del 22 settembre prossimo in programma al Campovolo di Reggio Emilia e battezzato “Italia loves Emilia”.

Saranno 14 i big della musica italiana che si alterneranno sul palco: Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Laura Pausini, Renato Zero e Zucchero. La lista è stata resa nota dagli organizzatori. Alcuni di loro, gli emiliano-romagnoli del gruppo, sono già stati protagonisti del 'Concerto per l'Emilia' di Bologna. Scopo del concerto, cui gli artisti parteciperanno senza percepire alcun compenso, è devolvere l'intero incasso a uno degli obiettivi primari che verranno proposti dalla regione Emilia Romagna, promotrice dell'iniziativa con il suo presidente Vasco Errani (nominato commissario per la ricostruzione). A sostenere i costi e a contribuire con ulteriori fondi saranno alcune tra le più importanti realtà dell'industria privata italiana.

lunedì 6 agosto 2012

BAGLIONI NUOVI PROGETTI DA MAGGIO 2013

http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2012/07/29/NZ_49_02.html

Claudio torna in un Friuli che lo ha sempre amato molto. Lui rifugge dalle celebrazioni, però questo premio di Folkest ha un sapore diverso: vuole esprimere gratitudine a chi, attraverso le proprie canzoni, diventa patrimonio e ricchezza della gente comune. Quando? Quando, come dice Vecchioni, senti uno sconosciuto cantare per strada le tue canzoni. «I premi - commenta Baglioni - da una parte ti attirano, dall’altra ti spaventano, specie quelli alla carriera, sanno di monumento. Nel caso di Folkest, si tratta di riconoscimenti molto inerenti il mestiere che hai scelto di fare e che nel campo della musica popolare, o della canzone popolare d’autore se preferisci, sono la conferma di un percorso, la testimonianza affettuosa che un pezzo importante di strada è stato fatto. Però ti dice che c’è ancora da combattere, lo dice anche a me che da 40 anni ho il privilegio di fare il musicista. Quando la gente canta per strada le tue canzoni, narcisisticamente ti piacerebbe che si parlasse più di te che delle tue canzoni, ma alla fine capisci che non importa: l’opera parla di te e per te». Crede, Baglioni, che la canzone e i cantanti possano ancora fare qualcosa di buono per l’uomo? «Ripenso a tante frasi epiche, molto anglosassoni: “la musica salverà il mondo”, “fantasia al potere”. Ma hai visto la cerimonia di apertura delle Olimpiadi? C’era la musica pop! Questo per dire che in momenti difficili come quelli che il mondo sta vivendo cantanti, canzoni e musica possono fare qualcosa di ben preciso. In questa mancanza di identità del presente, di difficile memoria del passato e di assenza di futuro, sei chiamato ad una precisa responsabilità, a produrre alimenti culturali, a fare in modo che l’economia e la finanza lascino finalmente il posto alle vicende umane. Una chiamata alle armi per tutti, ognuno porti le sue!». Non sarà un concerto il blitz a Folkest, ma un’autentica serata fra amici. «Sono invidioso di Neri, qualche mese fa sono stato a trovarlo a Porto Sant’Elpidio, nel teatro dove si ispira. Abbiamo fatto uno spettacolo a due con salame, formaggio e vino rosso! Pochi giorni dopo incontro De Angelis e il gioco è fatto: vengo a Spilimbergo per tenervi e tenerci compagnia. Un blitz di affetti. Cosa faremo? La fantasia non ci manca di certo». Abbiamo ancora negli occhi e nel cuore quel concerto-diario di a villa Manin. A quando con un nuovo spettacolo in Friuli? «Ho bellissimi ricordi della vostra terra. Ho raccolto molto qui, non lo dimentico mai, e ci torno con piacere, magari già il prossimo anno con il lungo tour - artistico e umano - cui sto lavorando e che partirà a metà maggio. Per il resto, sono nel bel mezzo di una vera tempesta creativa che va avanti 6 mesi: lavoro a tre progetti contemporaneamente, uno è discografico. E poi preparo una sorpresa per fine anno:

mercoledì 25 luglio 2012

tutti i video di con -voi di Claudio Baglioni

li potete trovare qui http://www.youtube.com/channel/UCOd-pr-8C8b4Vr3W1oyKUmg/videos

Premio alla carriera per Claudio Baglioni il 29 luglio 2012 a Spilimbergo con Giovanni Baglioni

dalla pagina di Giovanni Baglioni http://www.facebook.com/pages/Giovanni-Baglioni/124532980232
Giovanni sarà ospite alla serata del Folkest International Festival 2012 del 29 luglio a Spilimbergo. Vista l'importanza dell'iniziativa volta alla beneficenza, vi invitiamo tutti a partecipare al concerto di Neri Marcorè, in cui sarà assegnato anche il premio "Una vita per la musica" a Claudio Baglioni.
Vi aspettiamo!

http://www.tuttoperlei.it/2012/06/08/folkest-2012-a-claudio-baglioni-premio-alla-carriera-una-vita-per-la-musica/
Saranno oltre 60, i concerti che si terranno in 36 diverse località del Friuli-Venezia Giulia e dell’Istria, 54 gli artisti e gruppi invitati: questi sono i numeri del “Folkest 2012″, alla sua 34esima edizione, definito come “il più importante evento musicale dell’Europa mediterranea”.

Nel corso del suo intervento, durante una conferenza stampa, svoltasi ieri a Palazzo di Sopra a Spilimbergo, il direttore artistico Andrea Del Favero ha voluto sottolineare quelle che sono le caratteristiche (non solo musicali) di questa importante edizione: nata dalla collaborazione con altre entità socioculturali che operano sul territorio regionale, e la grande canzone d’autore (da Woody Guthrie ai cantautori italiani). Nel corso della kermesse, è prevista, la consegna del premio alla carriera “Una vita per la musica” a Claudio Baglioni, la sera del 29 luglio, il cui incasso della serata, sarà interamente devoluto alla solidarietà di “Folkest per l’Emilia”.

Si parla di collaborazioni significative al “Folkest” e ad altri eventi come “Anime in Trincea” di Gorizia, il “Guitar Rendez-Vous” di Pieve di Soligo e Conegliano, “Nei Suoni dei Luoghi” di San Daniele e Aviano, nonché della collaborazione con “Cinema Zero” di Pordenone per il centenario della nascita di Woody Guthrie, e poi tanti nuovi appuntamenti musicali come “Keltland” di Tolmezzo.

Il sindaco di Spilimbergo Renzo Francesconi e l’assessore regionale alla cultura Elio De Anna, hanno poi sottolineato il ruolo svolto dal Folkest nel panorama regionale e il suo voler essere una risorsa preziosa per la visibilità della regione in tutto il mondo.

domenica 22 luglio 2012

Nuovo Aeroporto di Lampedusa presente anche Baglioni

http://www.tuttoperlei.it/2012/07/21/lampedusa-inaugurata-la-nuova-aerostazione-presente-anche-claudio-baglioni/

Questa mattina, è stato inaugurata la nuova aerostazione di Lampedusa. A renderlo noto è l’Enac, che ha sottolineato che i lavori sono stati terminati con circa due mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti.

La cerimonia si è svolta in presenza del Presidente del Senato, Renato Schifani, e dei maggiori esponenti dell’Enac, ossia il Presidente Vito Riggio e il Direttore Generale Alessio Quaranta, nonché di istituzioni centrali e territoriali e di altri rappresentanti del settore. Tra gli ospiti c’erano anche Claudio Baglioni e la compagna Rossella Barattolo presidentessa della Fondazione O’Scià.

Baglioni ha risposto alle domande dei giornalisti dichiarando che: “La situazione geografica di questo posto è talmente particolare che lasciarla a 240 km dalla costa senza voli aerei sarebbe davvero come considerare i lampedusani italiani diversi”.

Il cantautore romano ‘lampedusano’ d’adozione da diversi anni, ha poi aggiunto che: “L’emergenza immigrati sembra attenuarsi, ma rimangono molti problemi infrastrutturali e strutturali”.

Laura Pausini e Claudio Baglioni il 21 luglio a Palermo

scaletta dei brani cantati da Laura Pausini e Claudio Baglioni il 21 luglio 2012 a Palermo   e tu come stai e tu amore bello con tutto l'amore che posso poster io me ne andrei qpga poster strada facendo, avrai, la vita è adesso

sabato 7 luglio 2012

VOGLIAMO CHE O'SCIà 2012 A LAMPEDUSA SI FACCIA!!!!

http://www.facebook.com/events/345284598878021/


Questa volta e seriamente il vento di o'scià rischia di non soffiare più... Lo dobbiamo far alzare noi impetuoso con il nostro tam tam a enti ed istituzioni, affinchè questa manifestazione venga finanziata.

Per tutti quelli che vogliono che il vento di O'scià soffi anche in quest'anno 2012.... Noi vogliamo con tutto il nostro cuore che la manifestazione O'SCIA' SULLA SPIAGGIA DELLA Guitgia A LAMPEDUSA, che negli ultimi 8 anni ha portato alle luci della ribalta il fenomeno immigrazione, anche per l'anno 2012 riceva i finanziamenti dovuti e di conseguenza si possa svolgere regolarmente. O'scià per chi non lo sapesse o'scia' è una manifestazione culturale che si svolge sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa da 8 anni a questa parte dove una squadra molto nutrita di artisti capitanati dall'ideatore della manifestazione CLAUDIO BAGLIONI, mettono al servizio la loro arte, per richiamare l'attenzione sul fenomeno dell'immigrazione e per aiutare con un forte richiamo turistico la gente e l'economia di Lampedusa.
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giovedì 21 giugno 2012

ANNULLATO CONCERTO GIOVANNI BAGLIONI A PADOVA IL 13 LUGLIO 2012

Dalla Pagina Facebook di Giovanni Baglioni http://www.facebook.com/pages/Giovanni-Baglioni/124532980232


Ciao a tutti, dobbiamo con rammarico comunicarvi che il previsto concerto del 13 luglio di Giovanni che si doveva tenere presso il giardino estivo del Teatro Geox di Padova (denominato Barabbaustralia) non verrà fatto per motivi non dipendenti dalla nostra volontà. Come riportato dagli organizzatori all'interno del sito del Barabba(di cui vi alleghiamo il sito), per motivi tecnico/logistici tutta la programmazione del giardino estivo Barabbaustralia si svolgerà nella sede storica dell'Osteria Barabba (via Vicenza,47). Per questo motivo si è deciso di non realizzarlo per le cambiate modalità logistiche che non riteniamo ideali per il concerto dell'artista. In allegato il sito che riporta la comunicazione ufficiale degli organizzatori.
Vi aspettiamo per nuovi e futuri appuntamenti. Lo staff di Giovanni
http://www.osteriabarabba.it/index.php

martedì 5 giugno 2012

Claudio Baglioni 2 video di Con- Voi mailing list



La fondazione o'scia per il terremoto dell'Emilia

http://www.facebook.com/fondazione.oscia

LAMPEDUSA PER L’EMILIA
VOLO DELLA SOLIDARIETA’ E SOGGIORNO GRATUITO PER LA
POPOLAZIONE COLPITA DAL TERREMOTO
Un segno di amore
per chi ha fatto molto per le Pelagie
Venerdì 8 giugno partirà da Bologna il “volo della solidarietà” per 120 persone, tra le migliaia colpite dal sisma che sta devastando l’Emilia, alle quali sarà offerta una settimana di permanenza sull’isola: un tetto e un sorriso, per affrontare l'emergenza e raccogliere le idee e le energie necessarie a ripartire.
Lo rende noto il Presidente della Fondazione O'scia', Rossella Barattolo quale portavoce di un'iniziativa che vede gli Albergatori di Lampedusa, la compagnia aerea New Livingston, Sogni nel Blu Tour Operator insieme per un gesto di solidarietà nei confronti di una terra che ha sempre fatto molto per il turismo delle Pelagie.
Per le richieste e le informazioni di dettaglio, contattare Sogni Nel Blu tel 0922.970025

Claudio Baglioni scrive su facebook il 5 giugno 2012

http://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial/

Una settimana fa, vi davo informazioni precise e corrette sulla forma della mia partecipazione alla serata-evento "Un poeta per amico" dedicata a Massimo Troisi.
Non avendo potuto accogliere l'invito di Enzo Decaro ad essere presente, causa gli impegni concomitanti all'estero, su sua personale richiesta, per testimoniare l'aspetto legalitario e civile dell'attore napoletano, si era convenuto di realizzare un corto sulla colonna musicale del brano "L'Italia è", canto che ho composto su parti dei principi fondamentali della Costituzione Italiana.
Il breve film avrebbe dovuto essere, nella durata del pezzo, un docu-racconto per immagini della grande Storia e di tante storie popolari del nostro Paese. Nel segno del pensiero di Troisi.
La visione del videomateriale confezionato dagli autori del programma non ha convinto i miei collaboratori, che ritenendo fossero state disattese le premesse e le promesse del progetto, ne hanno chiesto la non messa in onda.
Me ne dispiaccio molto, ma penso che proprio nel rispetto di Massimo, in assenza di un vero omaggio, bello e importante, sia meglio e più giusto ricordarlo da parte mia, con un affettuoso silenzio. Come merita.

Claudio

sabato 2 giugno 2012

Claudio Baglioni su facebook il 31 maggio 2012


http://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial
Martedì 5 giugno 2012, Raiuno dedica una serata-evento a Massimo Troisi con l'intervento di amici e testimoni della vicenda artistica e umana dell'attore napoletano.
Enzo Decaro, suo 'compagno d'arme' ne La Smorfia mi ha affettuosamente invitato, già mesi fa, per annoverarmi tra gli ospiti, ricevendo, ahimè un dispiaciutissimo "purtoppo non posso"
perché i giorni della registrazione corrispondono con quelli dei viaggi e dei concerti canadesi.
Decaro e i curatori avevano chiesto espressamente una rappresentazione del pezzo 'L'Italia è'
per raccontare l'aspetto civile e legalitario di Troisi.
Questo è un brano nato alla fine dell'anno scorso, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, musicando parti dei primi dodici articoli della Carta Costituzionale, i Principi Fondamentali.
Una composizione, a cavallo tra l'inno, il canto e la canzone popolare, omaggio alle bellissime e grandi parole contenute nelle affermazioni del patto che è alla base del nostro vivere come cittadini di un'unica nazione. Per questo non ha mai avuto pubblicazione attraverso supporti fonografici ma è stato divulgato e poi diffuso in qualità di bene comune. Allo stesso tempo, io avevo manifestato la volontà di non eseguirla mai in pubblico, ma solo, nell'eventualità di cerimonie istituzionali e contestualizzate. Quindi, pur se fossi potuto intervenire alla realizzazione del docu-show, non l'avrei comunque cantata ne suonata dal vivo, scegliendo altro per ricordare un grande uomo e amico troppo presto perso.
Il regista e gli autori del programma-tributo a Massimo Troisi, tuttavia, desiderano comunque inserire il brano nella scaletta, illustrandolo con immagini della Storia e delle storie del nostro Paese. Li ringrazio davvero per questo riconoscimento e, anche se da lontano, sarò insieme a tutti coloro che si riuniranno nel pensiero di Massimo.

Claudio Baglioni