.......
+++++++++++++++++++++++
giovedì 13 marzo 2014
TOUR SICILIANO DI BAGLIONI TUTTO ESAURITO
http://www.baglioni.it/comunicati_dettaglio.php?id_comunicato=240
12.03.2014
Una festa per giovani e meno giovani. Tutti uniti dalla "passione" per Claudio Baglioni, ancora una volta capace di fare alzare il cartello "tutto esaurito" al PalaTupparello nella prima delle due tappe del "ConVoi Tour" ad Acireale. Oggi la replica, domani sarà la volta di Favara. Nella serata di esordio in Sicilia, l'artista romano ha ricevuto l'abbraccio di migliaia di fan, pronti ad assieparsi sin dal tardo pomeriggio ai cancelli del Palasport di Acireale per l'evento organizzato da Giuseppe Rapisarda Management e prodotto dalla F&P Group. Un autentico spettacolo di musica e colori, grazie anche alle scenografie che hanno impreziosito il concerto, coinvolgente dall'inizio alla fine. «Con le canzoni di Baglioni siamo cresciuti - dice Mariangela Messina - ci siamo innamorati e ancora oggi ci fanno emozionare». Sulla stessa lunghezza d'onda Ileana Caruso, acese, che aggiunge: «Lo ascolto da quando ero piccola e sempre riesce ad incantarmi». C'è anche chi a fine serata percorrerà quasi 400 chilometri per per vedere il proprio beniamino sul palco e tornare a casa. E' il caso di Lucia Marchese, Anna Lattuca, Silvia Farruggia e Angela Sacco, un quartetto tutto "rosa" proveniente da Favara, proprio dove domani il buon Claudio terrà il terzo ed ultimo concerto siciliano. Avevano comprato i biglietti quando ancora non si sapeva che Baglioni sarebbe giunto "a casa loro". Poco male, lo ammireranno anche lì. «Certamente - dicono in coro - e non siamo affatto rammaricate. Appena sonosciti i biglietti in prevendita abbiamo acquistato quelli per la prima data di Acireale. Poi, quando è stato annunciato il concerto nella "nostra" Favara abbiamo fatto altrettanto. Così lo vedremo due volte». E due volte lo vedrà anche Valeria Cancelliere, "scomodandosi" di certo un po' meno - in quanto acese - rispetto all'agguerrito quartetto favarese. «Baglioni lo vedrei anche per un mese di fila - afferma entusiasta - perchè non mi stanca mai. Anzi, al contrario, è sempre più emozionante, pure con il trascorrere degli anni». Giuseppe Rapisarda arriva da Santa Maria di Licodia. Per accompagnare la fidanzata Claudia, dice lui. Ma, in effetti, appare interessato almeno quanto lei. «Le sue canzoni sono poesie e, in quanto tali, davvero eccezionali», affermano i due fidanzatini tenendosi per mano. Letterio, molti capelli bianchi e solo qualcuno nero, arriva da Messina e si esprime così: «Baglioni possiede un'energia inimitabile, superiore a quella che anima anche cantanti più giovani. E' straordinario, insuperabile. Non credo che esista un suo erede, è inimitabile». E già, basta ascoltare l'avvio del concerto, con quel "Note di notte, notte di note" per comprendere che Letterio non ha tutti i torti, anzi. Quando Baglioni comincia ad intonare "E tu come stai", secondo brano in scaletta, metà pubblico è già in piedi a tributargli un forte applauso. Una testimonianza tangibile di apprezzamento per le canzoni più datate. Ma i "baglionisti" puri vanno in delirio anche quando Claudio propone i brani del suo ultimo lavoro discografico, quel "Con Voi" che dà pure il nome al tour.
http://catania.blogsicilia.it/claudio-baglioni-riabbraccia-la-sicilia-il-successo-di-convoi/243242/
Migliaia di persone arrivate da ogni parte della Sicilia, unite da una grande passione. Dai giovanissimi ai più maturi, tutti irriducibilmente ‘baglionisti’.
Tutto esaurito al Pala Tupparello di Acireale ieri sera per la prima tappa del ConVoi tour di Claudio Baglioni. Un fuoriclasse della musica e del palcoscenico. Tre ore ininterrotte di emozioni in note con i quali il cantautore romano ripropone lo straordinario repertorio di una carriera iniziata oltre 40 anni fa.
L’esordio al pubblico con “Note di notte, notte di note” è un abbraccio collettivo che riscalda i cuori e che conferma ai fan di Baglioni di essere protagonisti di una storia che nonostante il trascorrere dei decenni è viva più che mai. Insieme a Claudio, come tutti lo chiamano, otto polistrumentisti e cinque vocalist accolti da un palco-cantiere su più livelli trasportato in giro per l’Italia da otto autoarticolati.
Teli, funi, ponteggi: perché tutto è in divenire. “Come state? Grazie di essere venuti qui per costruire insieme”: così Baglioni, con il caschetto da lavoro in testa, saluta il suo pubblico svelando immediatamente l’intento di ConVoi: avviare, a partire dalla musica, una ricostruzione ideale, culturale e morale della società.
I ricordi iniziano a fluire per condurci al presente: si va dai primi pezzi degli anni Settanta ai brani del nuovo lavoro discografico che porta il nome del tour.
“E’ pura poesia – dice Rossella – io lo seguo da 30 anni. E’ ineguagliabile, quella voce, quei testi”.
Tra le molte coppie presenti, ci sono anche Francesco e Marina. E’ il loro ventesimo anniversario di matrimonio e hanno deciso di festeggiarlo “con la musica dell’artista che ci ha fatto innamorare quando eravamo appena due ragazzini”.
Arriva anche “La vita è adesso”, il brano omonimo dell’album del 1985, che risulta tutt’ora il più venduto nella storia della discografia italiana. E poi ancora “E tu”, “Porta Portese”, “Poster”, “Quante volte”, “Io sono qui”, “Amore bello”, “Mille giorni di te e di me”. Con “Avrai”, scende anche qualche lacrima. La canzone scritta da un giovanissimo Baglioni nel 1982 per il figlio Giovanni che stava per nascere, è diventata il testamento spirituale di molti padri ad altrettanti figli.
“Ci vediamo da qualche parte” è il commiato di Baglioni che incontrerà nuovamente il pubblico siciliano stasera ancora al Pala Tupparello e domani al Palasport di Favara.
Poi la carovana di ConVoi ripartirà alla volta di altre piazze, di altri appalusi, sino a raggiungere il 6 maggio Milano.
12.03.2014
Una festa per giovani e meno giovani. Tutti uniti dalla "passione" per Claudio Baglioni, ancora una volta capace di fare alzare il cartello "tutto esaurito" al PalaTupparello nella prima delle due tappe del "ConVoi Tour" ad Acireale. Oggi la replica, domani sarà la volta di Favara. Nella serata di esordio in Sicilia, l'artista romano ha ricevuto l'abbraccio di migliaia di fan, pronti ad assieparsi sin dal tardo pomeriggio ai cancelli del Palasport di Acireale per l'evento organizzato da Giuseppe Rapisarda Management e prodotto dalla F&P Group. Un autentico spettacolo di musica e colori, grazie anche alle scenografie che hanno impreziosito il concerto, coinvolgente dall'inizio alla fine. «Con le canzoni di Baglioni siamo cresciuti - dice Mariangela Messina - ci siamo innamorati e ancora oggi ci fanno emozionare». Sulla stessa lunghezza d'onda Ileana Caruso, acese, che aggiunge: «Lo ascolto da quando ero piccola e sempre riesce ad incantarmi». C'è anche chi a fine serata percorrerà quasi 400 chilometri per per vedere il proprio beniamino sul palco e tornare a casa. E' il caso di Lucia Marchese, Anna Lattuca, Silvia Farruggia e Angela Sacco, un quartetto tutto "rosa" proveniente da Favara, proprio dove domani il buon Claudio terrà il terzo ed ultimo concerto siciliano. Avevano comprato i biglietti quando ancora non si sapeva che Baglioni sarebbe giunto "a casa loro". Poco male, lo ammireranno anche lì. «Certamente - dicono in coro - e non siamo affatto rammaricate. Appena sonosciti i biglietti in prevendita abbiamo acquistato quelli per la prima data di Acireale. Poi, quando è stato annunciato il concerto nella "nostra" Favara abbiamo fatto altrettanto. Così lo vedremo due volte». E due volte lo vedrà anche Valeria Cancelliere, "scomodandosi" di certo un po' meno - in quanto acese - rispetto all'agguerrito quartetto favarese. «Baglioni lo vedrei anche per un mese di fila - afferma entusiasta - perchè non mi stanca mai. Anzi, al contrario, è sempre più emozionante, pure con il trascorrere degli anni». Giuseppe Rapisarda arriva da Santa Maria di Licodia. Per accompagnare la fidanzata Claudia, dice lui. Ma, in effetti, appare interessato almeno quanto lei. «Le sue canzoni sono poesie e, in quanto tali, davvero eccezionali», affermano i due fidanzatini tenendosi per mano. Letterio, molti capelli bianchi e solo qualcuno nero, arriva da Messina e si esprime così: «Baglioni possiede un'energia inimitabile, superiore a quella che anima anche cantanti più giovani. E' straordinario, insuperabile. Non credo che esista un suo erede, è inimitabile». E già, basta ascoltare l'avvio del concerto, con quel "Note di notte, notte di note" per comprendere che Letterio non ha tutti i torti, anzi. Quando Baglioni comincia ad intonare "E tu come stai", secondo brano in scaletta, metà pubblico è già in piedi a tributargli un forte applauso. Una testimonianza tangibile di apprezzamento per le canzoni più datate. Ma i "baglionisti" puri vanno in delirio anche quando Claudio propone i brani del suo ultimo lavoro discografico, quel "Con Voi" che dà pure il nome al tour.
http://catania.blogsicilia.it/claudio-baglioni-riabbraccia-la-sicilia-il-successo-di-convoi/243242/
Migliaia di persone arrivate da ogni parte della Sicilia, unite da una grande passione. Dai giovanissimi ai più maturi, tutti irriducibilmente ‘baglionisti’.
Tutto esaurito al Pala Tupparello di Acireale ieri sera per la prima tappa del ConVoi tour di Claudio Baglioni. Un fuoriclasse della musica e del palcoscenico. Tre ore ininterrotte di emozioni in note con i quali il cantautore romano ripropone lo straordinario repertorio di una carriera iniziata oltre 40 anni fa.
L’esordio al pubblico con “Note di notte, notte di note” è un abbraccio collettivo che riscalda i cuori e che conferma ai fan di Baglioni di essere protagonisti di una storia che nonostante il trascorrere dei decenni è viva più che mai. Insieme a Claudio, come tutti lo chiamano, otto polistrumentisti e cinque vocalist accolti da un palco-cantiere su più livelli trasportato in giro per l’Italia da otto autoarticolati.
Teli, funi, ponteggi: perché tutto è in divenire. “Come state? Grazie di essere venuti qui per costruire insieme”: così Baglioni, con il caschetto da lavoro in testa, saluta il suo pubblico svelando immediatamente l’intento di ConVoi: avviare, a partire dalla musica, una ricostruzione ideale, culturale e morale della società.
I ricordi iniziano a fluire per condurci al presente: si va dai primi pezzi degli anni Settanta ai brani del nuovo lavoro discografico che porta il nome del tour.
“E’ pura poesia – dice Rossella – io lo seguo da 30 anni. E’ ineguagliabile, quella voce, quei testi”.
Tra le molte coppie presenti, ci sono anche Francesco e Marina. E’ il loro ventesimo anniversario di matrimonio e hanno deciso di festeggiarlo “con la musica dell’artista che ci ha fatto innamorare quando eravamo appena due ragazzini”.
Arriva anche “La vita è adesso”, il brano omonimo dell’album del 1985, che risulta tutt’ora il più venduto nella storia della discografia italiana. E poi ancora “E tu”, “Porta Portese”, “Poster”, “Quante volte”, “Io sono qui”, “Amore bello”, “Mille giorni di te e di me”. Con “Avrai”, scende anche qualche lacrima. La canzone scritta da un giovanissimo Baglioni nel 1982 per il figlio Giovanni che stava per nascere, è diventata il testamento spirituale di molti padri ad altrettanti figli.
“Ci vediamo da qualche parte” è il commiato di Baglioni che incontrerà nuovamente il pubblico siciliano stasera ancora al Pala Tupparello e domani al Palasport di Favara.
Poi la carovana di ConVoi ripartirà alla volta di altre piazze, di altri appalusi, sino a raggiungere il 6 maggio Milano.
mercoledì 12 marzo 2014
CLAUDIO BAGLIONI LIVE PORDENONE 5 APRILE 2014
http://www.pordenoneoggi.it/notizie/claudio-baglioni-attesissimo-il-5-aprile-pordenone-0013761
PORDENONE - Claudio Baglioni torna ad esibirsi in Fvg a cinque anni dall'ultimo show. Il Palasport Forum di Pordenone ospiterà l’unica data in Regione del “ConVoiLive Tour”.
L’importante appuntamento, parte del “ConVoiLive Tour”, sarà al Palasport Forum di Pordenone, il prossimo sabato 5 aprile con inizio concerto alle ore 21.00. Attesissima nuova avventura dal vivo di uno dei cantautori più amati di sempre.
"Grande soddisfazione per questo importante annuncio è stata espressa anche dal Vice Presidente della Regione Fvg, Sergio Bolzonello: ”Il concerto di un grande artista a Pordenone conferma la nostra Regione tra le prime in Italia per l’organizzazione di eventi musicali, e non solo per quanto riguarda il periodo estivo".
"Questo importante appuntamento organizzato da Azalea Promotion- prosegue il Vice Presidente- con la consueta collaborazione dell’Agenzia TurismoFVG, è inserito nell’apposito format Music&Live che permette a chi soggiorna in Regione di avere gratis il biglietto per i grandi show live. Un grazie va al Comune di Pordenone per aver collaborato attivamente, come in passato, all’organizzazione di un evento che sarà sicuramente capace di conferire grande lustro alla città e alla Regione”.
Una nuova dimensione del dialogo artista-pubblico in un crescendo di intensità e profondità, per una straordinaria stagione di grandi appuntamenti dal vivo. Questo in sintesi l’ultimo grandioso progetto di Claudio Baglioni, denominato “ConVoiLive”, ispirato all’ultimo omonimo album di inediti - il primo dal 2003, pubblicato lo scorso 22 ottobre - che si divide in tre fasi, la prima delle quali iniziata già lo scorso dicembre nei teatri con lo spettacolo “Diecidita”.
La seconda fase, il “ConVoiLive Tour” appunto, nei palasport di tutta Italia, trasformati per l’occasione in vere e proprie arene che ospitano, in una vasta area centrale, uno spettacolo multidisciplinare nel solco dei grandi e innovativi show che l'artista, primo al mondo, ha presentato fin dal 1990.
Il tour partito il 27 febbraio 2014, si concluderà agli inizi della prossima estate, dopo aver toccato le principali città italiane tra cui Pordenone per il grande evento del 5 aprile. Accompagnato da un supergruppo di otto polistrumentisti, Baglioni eseguirà tutti i suoi più grandi successi e i brani del nuovo album “ConVoi”, attualmente ai vertici delle classifica italiana dei cd più venduti.
Per maggiori informazioni:
Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it– info@azalea.it
PORDENONE - Claudio Baglioni torna ad esibirsi in Fvg a cinque anni dall'ultimo show. Il Palasport Forum di Pordenone ospiterà l’unica data in Regione del “ConVoiLive Tour”.
L’importante appuntamento, parte del “ConVoiLive Tour”, sarà al Palasport Forum di Pordenone, il prossimo sabato 5 aprile con inizio concerto alle ore 21.00. Attesissima nuova avventura dal vivo di uno dei cantautori più amati di sempre.
"Grande soddisfazione per questo importante annuncio è stata espressa anche dal Vice Presidente della Regione Fvg, Sergio Bolzonello: ”Il concerto di un grande artista a Pordenone conferma la nostra Regione tra le prime in Italia per l’organizzazione di eventi musicali, e non solo per quanto riguarda il periodo estivo".
"Questo importante appuntamento organizzato da Azalea Promotion- prosegue il Vice Presidente- con la consueta collaborazione dell’Agenzia TurismoFVG, è inserito nell’apposito format Music&Live che permette a chi soggiorna in Regione di avere gratis il biglietto per i grandi show live. Un grazie va al Comune di Pordenone per aver collaborato attivamente, come in passato, all’organizzazione di un evento che sarà sicuramente capace di conferire grande lustro alla città e alla Regione”.
Una nuova dimensione del dialogo artista-pubblico in un crescendo di intensità e profondità, per una straordinaria stagione di grandi appuntamenti dal vivo. Questo in sintesi l’ultimo grandioso progetto di Claudio Baglioni, denominato “ConVoiLive”, ispirato all’ultimo omonimo album di inediti - il primo dal 2003, pubblicato lo scorso 22 ottobre - che si divide in tre fasi, la prima delle quali iniziata già lo scorso dicembre nei teatri con lo spettacolo “Diecidita”.
La seconda fase, il “ConVoiLive Tour” appunto, nei palasport di tutta Italia, trasformati per l’occasione in vere e proprie arene che ospitano, in una vasta area centrale, uno spettacolo multidisciplinare nel solco dei grandi e innovativi show che l'artista, primo al mondo, ha presentato fin dal 1990.
Il tour partito il 27 febbraio 2014, si concluderà agli inizi della prossima estate, dopo aver toccato le principali città italiane tra cui Pordenone per il grande evento del 5 aprile. Accompagnato da un supergruppo di otto polistrumentisti, Baglioni eseguirà tutti i suoi più grandi successi e i brani del nuovo album “ConVoi”, attualmente ai vertici delle classifica italiana dei cd più venduti.
Per maggiori informazioni:
Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it– info@azalea.it
martedì 11 marzo 2014
lunedì 10 marzo 2014
CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI SBARCA IN SICILIA
http://www.strettoweb.com/2014/03/il-convoi-tour-di-claudio-baglioni-e-gia-sbarcato-sicilia-ad-acireale-11-e-12-e-favara-il-13-marzo/121491/
Il ConVoi Tour di Claudio Baglioni è già “sbarcato” in Sicilia con i suoi 8 autoarticolati che trasportano il “cantiere” che sarà allestito nei Palasport di Acireale e Favara. Claudio Baglioni sarà nell’Isola per tre appuntamenti: domani (11 marzo) e mercoledì (12 marzo) al Palasport di Acireale (Ct), giovedì (13 marzo) al Palasport di Favara (Ag). I live sono prodotti da F&P Group e le due date di Acireale sono organizzate da Giuseppe Rapisarda Management.
I tecnici della Con.Chi. sono già al lavoro per l’allestimento del Palasport di Acireale che vedrà al centro della scena il grande palco a forma di rombo su più livelli che ospiterà Claudio Baglioni ed i suoi musicisti. Due grandi torri layer illumineranno uno show in cui la vera protagonista sarà la musica. Il ConVoi Tour, come lo definisce lo stesso Baglioni, è un “cantiere” nel quale la musica ispira e anima quella “ricostruzione” ideale, culturale, morale, che dovrà essere punto di partenza per l’avvio di una nuova stagione. In questa “ricostruzione” verranno coinvolti anche i fans siciliani che, forniti di caschetto, potranno portare la propria testimonianza (che sarà inserita poi sui social network dell’artista).
Oltre a tutti i più grandi successi del suo straordinario repertorio, Baglioni eseguirà per la prima volta in versione live, accompagnato da un supergruppo di otto polistrumentisti, i brani del nuovo album “ConVoi”, attualmente ai vertici delle classifica italiana dei cd più venduti. “Poche cose più della musica – ha spiegato Baglioni alla presentazione del progetto – possono trasmetterci l’energia di cui abbiamo bisogno per ripensare valori e ideali, ritrovare la fiducia in noi stessi e nel futuro e, soprattutto, la voglia e la forza di ripartire e ricostruire. ConVoi vuole essere il brano simbolo di questa ‘rinascita’: un invito a ‘trovare un’altra immensità’ e ‘diventare liberi’, ‘cercare un mondo nuovo e nuove identità’ e ‘restare semplici’, ‘salvare la speranza nella verità’ e ‘morire giovani’, nel senso – ovviamente – di non smettere mai di esserlo”. “Un lavoro di ricostruzione – ha concluso Baglioni – che non può rimanere un fatto individuale, ma deve realizzarsi attraverso un percorso comune, da affrontare – appunto – ConVoi, dal momento che tutti sono chiamati a fare la propria parte, mettendo in gioco idee, valori, energie… in due parole: se stessi”.
Al Palasport di Acireale sono previsti tre ordini di posti: Platea A (80,50 euro), Platea B (69 euro) e Tribuna non numerata (46 euro). Tagliandi disponibili anche su internet agli indirizzi ctbox.it e ticketone.it. Info: 0957167186.
http://www.d1television.it/news/1182/al-palasport-di-acireale-arriva-claudio-baglionila-sicilia-si-mobilita
“La musica sarà la padrona di casa, il vero effetto speciale. ”Parola di Claudio Baglioni che l’11 e il 12 marzo porterà al Palasport di Acireale il suo “ConVoi tour”. La tournée partirà dall’Abruzzo, dopo la data zero di Rieti il 27 di febbraio. Ma è già caccia ai biglietti, la prima data di Acireale è praticamente esaurita. Il tour doveva partire lo scorso ottobre, ma la carovana del “ConVoi tour” restò ferma a causa della laringofaringite che costrinse l’artista a sospendere quella che aveva definito «una corsa a perdifiato dal Piemonte alla Sicilia».
La tournée era stata concepita come una carovana in cammino, un tourbillon di dieci raduni-concerto in dieci spazi tutti diversi. Le emozioni non provano mai stanchezza: lo dice da sempre Claudio Baglioni e ora lo dimostra mettendosi di nuovo in gioco con questo tour, presentando al pubblico gli inediti di “ConVoi”, uniti al repertorio più significativo di oltre 40 anni di carriera. Un progetto “work in progress” che si è composto “strada facendo”.
Il “ConVoiTour” è la seconda fase di un più ampio progetto musicale di Claudio Baglioni, partito nel dicembre del 2013 con il recital teatrale “Diecidita” che ha visto Baglioni solo sul palco (pianoforte, chitarra e voce) nella triplice veste di autore, interprete e narratore. ”ConVoi nasce dal bisogno di rompere con certe regole e tornare libero di seguire ispirazione e creatività” - afferma Baglioni - “ConVoi” è figlio di questo clima e l’album è stato un punto di arrivo e non di partenza: una raccolta di nuovi “singoli”.
Il palasport, trasformato in arena, ospiterà uno spettacolo intenso e multidisciplinare nel solco dei grandi e innovativi show che l’artista ha presentato sin dal 1990. “Se dovessi scegliere uno slogan con il quale accompagnare questo tour - continua Baglioni - direi “Tutta un’altra musica”, per sottolineare che lo spettacolo sarà, appunto, la musica.”
LUCIO DI MAURO
Il ConVoi Tour di Claudio Baglioni è già “sbarcato” in Sicilia con i suoi 8 autoarticolati che trasportano il “cantiere” che sarà allestito nei Palasport di Acireale e Favara. Claudio Baglioni sarà nell’Isola per tre appuntamenti: domani (11 marzo) e mercoledì (12 marzo) al Palasport di Acireale (Ct), giovedì (13 marzo) al Palasport di Favara (Ag). I live sono prodotti da F&P Group e le due date di Acireale sono organizzate da Giuseppe Rapisarda Management.
I tecnici della Con.Chi. sono già al lavoro per l’allestimento del Palasport di Acireale che vedrà al centro della scena il grande palco a forma di rombo su più livelli che ospiterà Claudio Baglioni ed i suoi musicisti. Due grandi torri layer illumineranno uno show in cui la vera protagonista sarà la musica. Il ConVoi Tour, come lo definisce lo stesso Baglioni, è un “cantiere” nel quale la musica ispira e anima quella “ricostruzione” ideale, culturale, morale, che dovrà essere punto di partenza per l’avvio di una nuova stagione. In questa “ricostruzione” verranno coinvolti anche i fans siciliani che, forniti di caschetto, potranno portare la propria testimonianza (che sarà inserita poi sui social network dell’artista).
Oltre a tutti i più grandi successi del suo straordinario repertorio, Baglioni eseguirà per la prima volta in versione live, accompagnato da un supergruppo di otto polistrumentisti, i brani del nuovo album “ConVoi”, attualmente ai vertici delle classifica italiana dei cd più venduti. “Poche cose più della musica – ha spiegato Baglioni alla presentazione del progetto – possono trasmetterci l’energia di cui abbiamo bisogno per ripensare valori e ideali, ritrovare la fiducia in noi stessi e nel futuro e, soprattutto, la voglia e la forza di ripartire e ricostruire. ConVoi vuole essere il brano simbolo di questa ‘rinascita’: un invito a ‘trovare un’altra immensità’ e ‘diventare liberi’, ‘cercare un mondo nuovo e nuove identità’ e ‘restare semplici’, ‘salvare la speranza nella verità’ e ‘morire giovani’, nel senso – ovviamente – di non smettere mai di esserlo”. “Un lavoro di ricostruzione – ha concluso Baglioni – che non può rimanere un fatto individuale, ma deve realizzarsi attraverso un percorso comune, da affrontare – appunto – ConVoi, dal momento che tutti sono chiamati a fare la propria parte, mettendo in gioco idee, valori, energie… in due parole: se stessi”.
Al Palasport di Acireale sono previsti tre ordini di posti: Platea A (80,50 euro), Platea B (69 euro) e Tribuna non numerata (46 euro). Tagliandi disponibili anche su internet agli indirizzi ctbox.it e ticketone.it. Info: 0957167186.
http://www.d1television.it/news/1182/al-palasport-di-acireale-arriva-claudio-baglionila-sicilia-si-mobilita
“La musica sarà la padrona di casa, il vero effetto speciale. ”Parola di Claudio Baglioni che l’11 e il 12 marzo porterà al Palasport di Acireale il suo “ConVoi tour”. La tournée partirà dall’Abruzzo, dopo la data zero di Rieti il 27 di febbraio. Ma è già caccia ai biglietti, la prima data di Acireale è praticamente esaurita. Il tour doveva partire lo scorso ottobre, ma la carovana del “ConVoi tour” restò ferma a causa della laringofaringite che costrinse l’artista a sospendere quella che aveva definito «una corsa a perdifiato dal Piemonte alla Sicilia».
La tournée era stata concepita come una carovana in cammino, un tourbillon di dieci raduni-concerto in dieci spazi tutti diversi. Le emozioni non provano mai stanchezza: lo dice da sempre Claudio Baglioni e ora lo dimostra mettendosi di nuovo in gioco con questo tour, presentando al pubblico gli inediti di “ConVoi”, uniti al repertorio più significativo di oltre 40 anni di carriera. Un progetto “work in progress” che si è composto “strada facendo”.
Il “ConVoiTour” è la seconda fase di un più ampio progetto musicale di Claudio Baglioni, partito nel dicembre del 2013 con il recital teatrale “Diecidita” che ha visto Baglioni solo sul palco (pianoforte, chitarra e voce) nella triplice veste di autore, interprete e narratore. ”ConVoi nasce dal bisogno di rompere con certe regole e tornare libero di seguire ispirazione e creatività” - afferma Baglioni - “ConVoi” è figlio di questo clima e l’album è stato un punto di arrivo e non di partenza: una raccolta di nuovi “singoli”.
Il palasport, trasformato in arena, ospiterà uno spettacolo intenso e multidisciplinare nel solco dei grandi e innovativi show che l’artista ha presentato sin dal 1990. “Se dovessi scegliere uno slogan con il quale accompagnare questo tour - continua Baglioni - direi “Tutta un’altra musica”, per sottolineare che lo spettacolo sarà, appunto, la musica.”
LUCIO DI MAURO
sabato 8 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
RINVIATI AL 21 E 22 MARZO 2014 I CONCERTI DI BARI DI CLAUDIO BAGLIONI CONVOITOUR
A causa di una lieve influenza i concerti del ConVoi Tour di Claudio Baglioni a Bari al Palaflorio previsti per sabato 08 e domenica 09 marzo saranno rimandati al 21 e 22 marzo. Vi aspettiamo ad Acireale martedì 11 marzo! A breve sara’ divulgato un comunicato dall’organizzatore, tutte le info su www.fepgroup.it
RINVIATI I CONCERTI DI DOMANI E DOMENICA AL PALA FLORIO DI BARI DI Claudio Baglioni
I concerti verranno recuperati venerdì 21 e sabato 22 marzo
Una lieve forma influenzale – che purtroppo, non gli consente di sostenere tre ore di show live senza interruzioni – impedisce a Claudio Baglioni di essere al Pala Florio di Bari, domani e domenica.
I due concerti verranno recuperati venerdì 21 e sabato 22 marzo 2014. I biglietti acquistati restano validi per le nuove date, rispettando il seguente calendario: i biglietti di sabato 08/03/14 Pala Florio (BA), (compresi quelli del 17 ottobre a BA, Fiera del Levante) sono validi per il concerto del 21 Marzo 2014.
I biglietti di domenica 09/03/2014 Pala Florio (BA), sono validi per il concerto del 22 marzo 2014.
Considerata la particolarità della situazione, l’Organizzatore ha ritenuto di dedicare una speciale attenzione commerciale agli acquirenti dei biglietti per gestire al meglio la comunicazione:
a partire da lunedì 10 marzo 2014 (e fino a mercoledì 12 marzo 2014) sarà possibile contattare l’Organizzatore via mail scrivendo all’indirizzo: infoclaudiobaglioni@fepgroup.it al fine di ricevere assistenza e risposte ai quesiti relativi ai biglietti.
Gli acquirenti che volessero comunque richiedere il rimborso dei biglietti acquistati potranno farlo rivolgendosi ai punti vendita dove gli stessi sono stati acquistati, entro e non oltre mercoledì 12 Marzo 2014.
Per i biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center “con modalità ritiro sul luogo dell'evento", si potrà richiedere il rimborso scrivendo all'indirizzo email: ecomm.customerservice@ticketone.it entro mercoledì 12 Marzo 2014.
Per i biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center "con modalità spedizione tramite corriere espresso", il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre mercoledì 12 Marzo 2014 (data timbro postale) presso:
TicketOne S.p.A., Via Vittor Pisani 19, 20124 Milano
C.a. Divisione Commercio Elettronico
RINVIATI I CONCERTI DI DOMANI E DOMENICA AL PALA FLORIO DI BARI DI Claudio Baglioni
I concerti verranno recuperati venerdì 21 e sabato 22 marzo
Una lieve forma influenzale – che purtroppo, non gli consente di sostenere tre ore di show live senza interruzioni – impedisce a Claudio Baglioni di essere al Pala Florio di Bari, domani e domenica.
I due concerti verranno recuperati venerdì 21 e sabato 22 marzo 2014. I biglietti acquistati restano validi per le nuove date, rispettando il seguente calendario: i biglietti di sabato 08/03/14 Pala Florio (BA), (compresi quelli del 17 ottobre a BA, Fiera del Levante) sono validi per il concerto del 21 Marzo 2014.
I biglietti di domenica 09/03/2014 Pala Florio (BA), sono validi per il concerto del 22 marzo 2014.
Considerata la particolarità della situazione, l’Organizzatore ha ritenuto di dedicare una speciale attenzione commerciale agli acquirenti dei biglietti per gestire al meglio la comunicazione:
a partire da lunedì 10 marzo 2014 (e fino a mercoledì 12 marzo 2014) sarà possibile contattare l’Organizzatore via mail scrivendo all’indirizzo: infoclaudiobaglioni@fepgroup.it al fine di ricevere assistenza e risposte ai quesiti relativi ai biglietti.
Gli acquirenti che volessero comunque richiedere il rimborso dei biglietti acquistati potranno farlo rivolgendosi ai punti vendita dove gli stessi sono stati acquistati, entro e non oltre mercoledì 12 Marzo 2014.
Per i biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center “con modalità ritiro sul luogo dell'evento", si potrà richiedere il rimborso scrivendo all'indirizzo email: ecomm.customerservice@ticketone.it entro mercoledì 12 Marzo 2014.
Per i biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center "con modalità spedizione tramite corriere espresso", il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre mercoledì 12 Marzo 2014 (data timbro postale) presso:
TicketOne S.p.A., Via Vittor Pisani 19, 20124 Milano
C.a. Divisione Commercio Elettronico
giovedì 6 marzo 2014
UNA SERA A CASERTA A CANTARE CON BAGLIONI
http://www.drinkpop.it/2014/03/una-serata-a-cantare-con-baglioni/
Sono seduta sul gradino più alto degli spalti, ultimo anello. Gambe incrociate, parlo al cellulare mentre attorno a me signore di mezza età, mariti dalle facce annoiate e ragazze in bilico tra il sovrappeso e l’obesità applaudono e agitano cuori luminosi. Con un ritardo di due minuti sull’ora di inizio indicata sul biglietto le luci si spengono, sale un boato e partono le prime note di Notte di Note. Claudio Baglioni sale sul palco.
Sono a un concerto di Baglioni, faccio un regalo a mia mamma, faccio un regalo alle me stessa di 13 anni. Avvero il suo sogno di quando rimanevo attaccata alla radio, pronta a schiacciare in contemporanea i tasti Play e Rec appena partiva “E tu come stai” (e ascoltare nel walkman delle gite le canzoni dagli incipti mozzati, con le pubblicità per mezzo).
“Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore, non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato”
Non ne sapevo niente della svagatezza che segue la fine di un amore, non ne sapevo niente del vento che passa tra le persone, eppure quella strofa aveva toccato qualcosa che cresceva dentro, quella vaga nostalgia che avrei imparato ad avere come amica.
“Non avrei mai voluto essere il primo della classe, non avrei mai voluto portare i primi occhiali” ascoltavo cullando la prima malinconia. E quel senso di superiorità rispetto agli altri, a quelli integrati che avevano sempre i vestiti giusti e guardavano Non è la Rai. Prima di scoprire le lenti a contatto, prima di scoprire il dolce conforto dell’omologazione.
Prima di avere viali di foglie ad incendiarmi il cuore e capire di non aver amato mai abbastanza.
(E scoprire lo spleen che può salire da una panchina fredda del metrò prima ancora di prendere un metrò per la prima volta).
Non provo neanche a tirare fuori il cellulare e catturare un debole segnale Edge per lanciare un tweet ironico su Baglioni, ho gli occhi fissi sul palco e mi ritrovo a cantare tutte le canzoni tutte a memoria (sforzandosi di cantare a voce bassa così la gente accanto non pensasse “senti a questa com’è stonata”).
L’assolo del pianoforte introduce Mille Giorni di Me e di Te e io penso che è proprio vero che mi ha fatto male per non farlo alla mia vita. E ora posso lasciare che qualcuno si prenda il mio armadio e quel disordine… Perché la vita è adesso, in questa gioia che fa male di più della malinconia. Nella città di antenne e cielo e luci grigie nelle stanze. Nella notte blu dei benzinai. Perché domani sarà sempre un nuovo giorno o un giorno nuovo.
E bisogna sempre far di tutto per avverare i desideri lasciati in sospeso.
[P.S. Con la consapevolezza critica dei mie 34 anni posso dire che i testi di Claudio Baglioni non sono secondi a nessuno degli altri cantautori italiani più radical-chic, se lo sognano loro lo storytelling di “E adesso la pubblicità”]
Sono seduta sul gradino più alto degli spalti, ultimo anello. Gambe incrociate, parlo al cellulare mentre attorno a me signore di mezza età, mariti dalle facce annoiate e ragazze in bilico tra il sovrappeso e l’obesità applaudono e agitano cuori luminosi. Con un ritardo di due minuti sull’ora di inizio indicata sul biglietto le luci si spengono, sale un boato e partono le prime note di Notte di Note. Claudio Baglioni sale sul palco.
Sono a un concerto di Baglioni, faccio un regalo a mia mamma, faccio un regalo alle me stessa di 13 anni. Avvero il suo sogno di quando rimanevo attaccata alla radio, pronta a schiacciare in contemporanea i tasti Play e Rec appena partiva “E tu come stai” (e ascoltare nel walkman delle gite le canzoni dagli incipti mozzati, con le pubblicità per mezzo).
“Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore, non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato”
Non ne sapevo niente della svagatezza che segue la fine di un amore, non ne sapevo niente del vento che passa tra le persone, eppure quella strofa aveva toccato qualcosa che cresceva dentro, quella vaga nostalgia che avrei imparato ad avere come amica.
“Non avrei mai voluto essere il primo della classe, non avrei mai voluto portare i primi occhiali” ascoltavo cullando la prima malinconia. E quel senso di superiorità rispetto agli altri, a quelli integrati che avevano sempre i vestiti giusti e guardavano Non è la Rai. Prima di scoprire le lenti a contatto, prima di scoprire il dolce conforto dell’omologazione.
Prima di avere viali di foglie ad incendiarmi il cuore e capire di non aver amato mai abbastanza.
(E scoprire lo spleen che può salire da una panchina fredda del metrò prima ancora di prendere un metrò per la prima volta).
Non provo neanche a tirare fuori il cellulare e catturare un debole segnale Edge per lanciare un tweet ironico su Baglioni, ho gli occhi fissi sul palco e mi ritrovo a cantare tutte le canzoni tutte a memoria (sforzandosi di cantare a voce bassa così la gente accanto non pensasse “senti a questa com’è stonata”).
L’assolo del pianoforte introduce Mille Giorni di Me e di Te e io penso che è proprio vero che mi ha fatto male per non farlo alla mia vita. E ora posso lasciare che qualcuno si prenda il mio armadio e quel disordine… Perché la vita è adesso, in questa gioia che fa male di più della malinconia. Nella città di antenne e cielo e luci grigie nelle stanze. Nella notte blu dei benzinai. Perché domani sarà sempre un nuovo giorno o un giorno nuovo.
E bisogna sempre far di tutto per avverare i desideri lasciati in sospeso.
[P.S. Con la consapevolezza critica dei mie 34 anni posso dire che i testi di Claudio Baglioni non sono secondi a nessuno degli altri cantautori italiani più radical-chic, se lo sognano loro lo storytelling di “E adesso la pubblicità”]
DISGUIDI AL CONCERTO DI CASERTA DI BAGLIONI
http://www.paralleloquarantuno.it/articoli/baglioni-canta-e-io-mi-vergogno-di-essere-campana.html
Aspettavo da settembre scorso la data del concerto di Claudio Baglioni. Ho conservato gelosamente il biglietto quando, agli inizi di ottobre, gli organizzatori hanno annunciato che, a causa di una laringo-faringite, le date previste al Palapartenope di Napoli erano state rimandate al 4 e 5 marzo al Palamaggiò di Caserta. E la data è arrivata.
Insieme a delle amiche sono partita da casa con più di due ore di anticipo, così da accaparrarci dei buoni posti: i 40 euro spesi per il biglietto ci davano diritto a un posto non numerato sulle gradinate, dalle quali comunque la vista è ottima.
Tempo inclemente, e ci siamo ritrovate davanti le prime difficoltà: una fila interminabile di gente che, ancora più previdente di noi, stava lì dal pomeriggio.
Con me c’era anche Maria Pia, reduce dall’ultimo intervento: arrivate ai cancelli, la vigilanza privata, molto cortesemente, ci ha fatto entrare da un ingresso laterale per evitare possibili spintoni. Fin qui, tutto regolare. Una volta dentro, però, ci siamo ritrovate in quattro in un girone dell’inferno di Dante.
Un quarto dei posti del palazzetto erano inagibili per lavori di ristrutturazione, o inutilizzabili per le copiose infiltrazioni di pioggia. Peccato che gli organizzatori avessero trascurato il particolare, vendendo comunque i biglietti per un numero decisamente superiore ai posti disponibili.
Grazie al largo anticipo siamo riuscite a trovare quattro posti asciutti e decorosi e ci siamo sistemate in attesa. Dieci minuti prima delle 21.00, ora prevista per l’inizio del concerto, al Palamaggiò succede l’impossibile: gente in piedi sulle balconate, seduta sulle scale ad impedire ogni possibile spostamento, qualcuno pure seduto sotto l’acqua che gocciolava dal soffitto pur di non perdersi il concerto.
A quel punto, decido di protestare: fra gli improperi di quanti si erano comodamente sistemati sulle scale, sprezzanti di ogni più elementare norma di sicurezza (se ci fosse stata un’emergenza sarebbe successa una catastrofe) riesco a scendere, e chiedo di parlare con i responsabili dell’organizzazione.
Io speriamo che me la cavo: il responsabile “ten’ che fà”, i vigili del fuoco – ne ho incontrati giusto due o tre – non sanno da dove iniziare, né dove far spostare le persone, gli addetti alla security privata del servizio d’ordine mi rispondono che “il nostro compito è solo controllare la validità del biglietto”.
Chiamo il 112 e mi rispondono che faranno intervenire la pattuglia già sul posto, ma, su mia insistenza, i carabinieri in divisa all’ingresso rispondono che loro non possono farci nulla, gli agenti della Guardia di finanza che “non è compito loro”, i poliziotti che “dovrei parlare con gli organizzatori”. E ricomincio il giro, fino a quando un tizio con un distintivo metallico non bene identificato mi chiede i documenti perché IO “sto creando disordine”, che “come ho pagato io hanno pagato pure quelli in piedi o seduti sulle scale” e che se avessi continuato a protestare sarebbe stato costretto a farmi allontanare.
A quel punto Claudio aveva iniziato a cantare da un po’, così sono tornata zitta zitta al mio posticino fra le proteste di quanti hanno dovuto spostarsi nuovamente per farmi salire.
Mi sono vergognata, ancora una volta, di essere campana: credo che solo da noi si possa pensare di utilizzare una struttura con dei lavori in corso per un evento del genere, vendendo posti a sedere che non ci sono e mettendo a repentaglio quanti decidono, e neanche tanto a buon prezzo, di seguire il loro beniamino in concerto.
Baglioni, a 63 anni, ha retto il palcoscenico per tre ore ininterrotte, facendo come al solito cantare tre generazioni di spettatori presenti: non so se qualcuno lo abbia messo a conoscenza della disorganizzazione e del pressapochismo degli organizzatori casertani, ma sicuramente, se ieri sera ci fosse stata un’emergenza, con tutte le persone “accoccolate ad ascoltare”, una serata di festa si sarebbe trasformata in tragedia.
Aspettavo da settembre scorso la data del concerto di Claudio Baglioni. Ho conservato gelosamente il biglietto quando, agli inizi di ottobre, gli organizzatori hanno annunciato che, a causa di una laringo-faringite, le date previste al Palapartenope di Napoli erano state rimandate al 4 e 5 marzo al Palamaggiò di Caserta. E la data è arrivata.
Insieme a delle amiche sono partita da casa con più di due ore di anticipo, così da accaparrarci dei buoni posti: i 40 euro spesi per il biglietto ci davano diritto a un posto non numerato sulle gradinate, dalle quali comunque la vista è ottima.
Tempo inclemente, e ci siamo ritrovate davanti le prime difficoltà: una fila interminabile di gente che, ancora più previdente di noi, stava lì dal pomeriggio.
Con me c’era anche Maria Pia, reduce dall’ultimo intervento: arrivate ai cancelli, la vigilanza privata, molto cortesemente, ci ha fatto entrare da un ingresso laterale per evitare possibili spintoni. Fin qui, tutto regolare. Una volta dentro, però, ci siamo ritrovate in quattro in un girone dell’inferno di Dante.
Un quarto dei posti del palazzetto erano inagibili per lavori di ristrutturazione, o inutilizzabili per le copiose infiltrazioni di pioggia. Peccato che gli organizzatori avessero trascurato il particolare, vendendo comunque i biglietti per un numero decisamente superiore ai posti disponibili.
Grazie al largo anticipo siamo riuscite a trovare quattro posti asciutti e decorosi e ci siamo sistemate in attesa. Dieci minuti prima delle 21.00, ora prevista per l’inizio del concerto, al Palamaggiò succede l’impossibile: gente in piedi sulle balconate, seduta sulle scale ad impedire ogni possibile spostamento, qualcuno pure seduto sotto l’acqua che gocciolava dal soffitto pur di non perdersi il concerto.
A quel punto, decido di protestare: fra gli improperi di quanti si erano comodamente sistemati sulle scale, sprezzanti di ogni più elementare norma di sicurezza (se ci fosse stata un’emergenza sarebbe successa una catastrofe) riesco a scendere, e chiedo di parlare con i responsabili dell’organizzazione.
Io speriamo che me la cavo: il responsabile “ten’ che fà”, i vigili del fuoco – ne ho incontrati giusto due o tre – non sanno da dove iniziare, né dove far spostare le persone, gli addetti alla security privata del servizio d’ordine mi rispondono che “il nostro compito è solo controllare la validità del biglietto”.
Chiamo il 112 e mi rispondono che faranno intervenire la pattuglia già sul posto, ma, su mia insistenza, i carabinieri in divisa all’ingresso rispondono che loro non possono farci nulla, gli agenti della Guardia di finanza che “non è compito loro”, i poliziotti che “dovrei parlare con gli organizzatori”. E ricomincio il giro, fino a quando un tizio con un distintivo metallico non bene identificato mi chiede i documenti perché IO “sto creando disordine”, che “come ho pagato io hanno pagato pure quelli in piedi o seduti sulle scale” e che se avessi continuato a protestare sarebbe stato costretto a farmi allontanare.
A quel punto Claudio aveva iniziato a cantare da un po’, così sono tornata zitta zitta al mio posticino fra le proteste di quanti hanno dovuto spostarsi nuovamente per farmi salire.
Mi sono vergognata, ancora una volta, di essere campana: credo che solo da noi si possa pensare di utilizzare una struttura con dei lavori in corso per un evento del genere, vendendo posti a sedere che non ci sono e mettendo a repentaglio quanti decidono, e neanche tanto a buon prezzo, di seguire il loro beniamino in concerto.
Baglioni, a 63 anni, ha retto il palcoscenico per tre ore ininterrotte, facendo come al solito cantare tre generazioni di spettatori presenti: non so se qualcuno lo abbia messo a conoscenza della disorganizzazione e del pressapochismo degli organizzatori casertani, ma sicuramente, se ieri sera ci fosse stata un’emergenza, con tutte le persone “accoccolate ad ascoltare”, una serata di festa si sarebbe trasformata in tragedia.
CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI ROMA COMUNICATO BIGLIETTI
Gentile Cliente, con la presente siamo ad inoltrarle segnalazione pervenutaci dall’organizzatore:
Gli Spettatori in possesso del biglietto posto unico per il concerto di Claudio Baglioni del 23/10/2013, già posticipato al 18/03/2014 presso il Palalottomatica di Roma, potranno accedere alla struttura ospitante l’evento, esclusivamente previa etichettatura del loro biglietto ed assegnazione di un posto numerato.
Infatti, PER MOTIVI LEGATI ALLA CONFORMAZIONE DELLA STRUTTURA OSPITANTE IL CONCERTO del giorno 18/03/2014, il posto unico potrà essere ricollocato solo in un posto numerato con evidente vantaggio per gli spettatori.
Per provvedere all’etichettatura del proprio biglietto con assegnazione del posto numerato, tutti gli Spettatori sono invitati a recarsi presso i botteghini dedicati secondo il calendario sotto indicato.
Per l’etichettatura del biglietto verrà rispettato il criterio di assegnazione che prevede di partire dai settori più centrali dei 2 anelli (II e III) verso l’esterno.
Nel caso di biglietti acquistati tramite internet o call center Ticketone con ritiro sul luogo dell’evento, gli Spettatori potranno provvedere al ritiro dei biglietti preventivamente etichettati a cura dell’Organizzatore a partire dalle ore 16:00 del giorno 18 marzo 2014.
Non sarà consentito l’ingresso ai possessori di biglietti di posto unico privi dell’etichetta con la nuova assegnazione del posto numerato.
CALENDARIO GIORNI E ORARI DEDICATI ALL’ETICHETTATURA PRESSO IL PALALOTTOMATICA DI ROMA:
- 8 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 9 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 15 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 17 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 18 MARZO DALLE ORE 11:00 ALLE ORE 21:00
Per eventuali ed ulteriori chiarimenti utilizzi il form "Contattaci" che trovi all'indirizzo: http://www.ticketone.it/help o scriva a F&P Group (info@fepgroup.it)
Grazie e Cordiali saluti
Customer Care & Billing
Email: ecomm.customerservice@ticketone.it
Gli Spettatori in possesso del biglietto posto unico per il concerto di Claudio Baglioni del 23/10/2013, già posticipato al 18/03/2014 presso il Palalottomatica di Roma, potranno accedere alla struttura ospitante l’evento, esclusivamente previa etichettatura del loro biglietto ed assegnazione di un posto numerato.
Infatti, PER MOTIVI LEGATI ALLA CONFORMAZIONE DELLA STRUTTURA OSPITANTE IL CONCERTO del giorno 18/03/2014, il posto unico potrà essere ricollocato solo in un posto numerato con evidente vantaggio per gli spettatori.
Per provvedere all’etichettatura del proprio biglietto con assegnazione del posto numerato, tutti gli Spettatori sono invitati a recarsi presso i botteghini dedicati secondo il calendario sotto indicato.
Per l’etichettatura del biglietto verrà rispettato il criterio di assegnazione che prevede di partire dai settori più centrali dei 2 anelli (II e III) verso l’esterno.
Nel caso di biglietti acquistati tramite internet o call center Ticketone con ritiro sul luogo dell’evento, gli Spettatori potranno provvedere al ritiro dei biglietti preventivamente etichettati a cura dell’Organizzatore a partire dalle ore 16:00 del giorno 18 marzo 2014.
Non sarà consentito l’ingresso ai possessori di biglietti di posto unico privi dell’etichetta con la nuova assegnazione del posto numerato.
CALENDARIO GIORNI E ORARI DEDICATI ALL’ETICHETTATURA PRESSO IL PALALOTTOMATICA DI ROMA:
- 8 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 9 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 15 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 17 MARZO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 20:00
- 18 MARZO DALLE ORE 11:00 ALLE ORE 21:00
Per eventuali ed ulteriori chiarimenti utilizzi il form "Contattaci" che trovi all'indirizzo: http://www.ticketone.it/help o scriva a F&P Group (info@fepgroup.it)
Grazie e Cordiali saluti
Customer Care & Billing
Email: ecomm.customerservice@ticketone.it
martedì 4 marzo 2014
ESCARA, NOTTI DI NOTE E D'AMORE CON BAGLIONI
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/notizia/540751-327/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Abruzzoweb+%28AbruzzoWeb%29
PESCARA - Due serate, sabato e domenica, da tutto esaurito a Pescara per Claudio Baglioni, in giro per l’Italia con il tour ‘Con voi’, ‘figlio’ dell’album costruito passo dopo passo, un vero e proprio cantiere in musica che ha dimostrato ancora una volta la qualità del cantautore romano, mai stanco di cambiare per rinnovarsi.
Al Pala Giovanni Paolo II l’artista 63enne ha cantato, con la voce all’altezza della situazione, e sudato per tre ore e passa, supportato da una band e da coriste che hanno costretto a ballare anche qualche marito ‘riottoso’, in una cavalcata tra vecchi e nuovi successi sparati senza sosta.
L’ingresso sul palco, piccolo ma confortevole, è scandito dall’intro ‘In cammino’, elmetto da operaio in testa per il Claudione nazionale e per i bodyguard che lo scortano, e da ‘Notte di note, note di notte’, momento molto intimo con gli spettatori prima di lasciarsi andare con il resto della scaletta, da ‘Dagli il via’ a ‘Le vie dei colori’, a ‘E tu come stai’, ‘Un nuovo giorno o un giorno nuovo’, ‘Amore bello’, ‘Quante volte’, ‘Con tutto l’amore che posso’, ‘E tu’, ‘Domani mai’ (quest’ultima in omaggio allo scomparso Paco De Lucia, uno dei chitarristi migliori di sempre, che impreziosì il pezzo nell’album ‘Oltre’, 1990), inserite in un calderone di 34 brani rinnovati, come da tradizione baglioniana, per stupire, stupirsi, essere sempre ‘sul pezzo’.
Strepitosa, in questo senso, la versione di ‘W l’Inghilterra’, sorpresone da rock medievale, senza dimenticare ovviamente le altre perle dell’artista che non si risparmia, balla, sputa fuori la voce cercando di toccare le tonalità più alte, quelle che lo hanno reso celebre e pressoché unico nella canzone pop italiana.
Il concerto, come detto, si snoda attraverso canzoni vecchie e nuove. Il pubblico, composto più che altro da fedelissime e fedelissime, si sbraccia e canta forte anche i pezzi più recenti, come la strepitosa ‘Noi due là’ e l’altrettanto strepitosa ‘In un’altra vita’, spigolose da assorbire, ma riesce ad aiutare Baglioni quando dimentica qualche frase strada facendo, o quando, complice una voce sì strepitosa ma, è la natura, a tratti artisticamente imbolsita, le difficoltà nell’allungare le note più alte si palesano, vedi ‘Dieci dita’ o ‘Mille giorni di te e di me’.
Ovviamente da applausi ‘Avrai’, tutta sua al pianoforte. Da ricordare ‘Porta Portese’, ‘Noi no’, ‘Poster’, le ultime due messe in scena con il coro a dar manforte.
Il gran finale parte con ‘E adesso la pubblicità’ e scivola alla grande con ‘Quanto ti voglio’, ‘Questo piccolo grande amore’, ‘Strada facendo’, ‘La vita è adesso’, ‘Via’, ‘Con voi’.
Il pubblico ormai è sotto il palco, Baglioni, arrivato a marzo per via di un problema alla voce che sul finire del 2013 lo ha costretto ad annullare parte del tour, ringrazia tutti, saluta con la consueta signorilità.
Passata mezzanotte, Claudione corre via dal Pala Giovanni Paolo II ‘accompagnato’ da una doverosa standing ovation.
Pescara se ne va a dormire dopo aver amoreggiato due notti con uno dei giganti della musica italiana.
PESCARA - Due serate, sabato e domenica, da tutto esaurito a Pescara per Claudio Baglioni, in giro per l’Italia con il tour ‘Con voi’, ‘figlio’ dell’album costruito passo dopo passo, un vero e proprio cantiere in musica che ha dimostrato ancora una volta la qualità del cantautore romano, mai stanco di cambiare per rinnovarsi.
Al Pala Giovanni Paolo II l’artista 63enne ha cantato, con la voce all’altezza della situazione, e sudato per tre ore e passa, supportato da una band e da coriste che hanno costretto a ballare anche qualche marito ‘riottoso’, in una cavalcata tra vecchi e nuovi successi sparati senza sosta.
L’ingresso sul palco, piccolo ma confortevole, è scandito dall’intro ‘In cammino’, elmetto da operaio in testa per il Claudione nazionale e per i bodyguard che lo scortano, e da ‘Notte di note, note di notte’, momento molto intimo con gli spettatori prima di lasciarsi andare con il resto della scaletta, da ‘Dagli il via’ a ‘Le vie dei colori’, a ‘E tu come stai’, ‘Un nuovo giorno o un giorno nuovo’, ‘Amore bello’, ‘Quante volte’, ‘Con tutto l’amore che posso’, ‘E tu’, ‘Domani mai’ (quest’ultima in omaggio allo scomparso Paco De Lucia, uno dei chitarristi migliori di sempre, che impreziosì il pezzo nell’album ‘Oltre’, 1990), inserite in un calderone di 34 brani rinnovati, come da tradizione baglioniana, per stupire, stupirsi, essere sempre ‘sul pezzo’.
Strepitosa, in questo senso, la versione di ‘W l’Inghilterra’, sorpresone da rock medievale, senza dimenticare ovviamente le altre perle dell’artista che non si risparmia, balla, sputa fuori la voce cercando di toccare le tonalità più alte, quelle che lo hanno reso celebre e pressoché unico nella canzone pop italiana.
Il concerto, come detto, si snoda attraverso canzoni vecchie e nuove. Il pubblico, composto più che altro da fedelissime e fedelissime, si sbraccia e canta forte anche i pezzi più recenti, come la strepitosa ‘Noi due là’ e l’altrettanto strepitosa ‘In un’altra vita’, spigolose da assorbire, ma riesce ad aiutare Baglioni quando dimentica qualche frase strada facendo, o quando, complice una voce sì strepitosa ma, è la natura, a tratti artisticamente imbolsita, le difficoltà nell’allungare le note più alte si palesano, vedi ‘Dieci dita’ o ‘Mille giorni di te e di me’.
Ovviamente da applausi ‘Avrai’, tutta sua al pianoforte. Da ricordare ‘Porta Portese’, ‘Noi no’, ‘Poster’, le ultime due messe in scena con il coro a dar manforte.
Il gran finale parte con ‘E adesso la pubblicità’ e scivola alla grande con ‘Quanto ti voglio’, ‘Questo piccolo grande amore’, ‘Strada facendo’, ‘La vita è adesso’, ‘Via’, ‘Con voi’.
Il pubblico ormai è sotto il palco, Baglioni, arrivato a marzo per via di un problema alla voce che sul finire del 2013 lo ha costretto ad annullare parte del tour, ringrazia tutti, saluta con la consueta signorilità.
Passata mezzanotte, Claudione corre via dal Pala Giovanni Paolo II ‘accompagnato’ da una doverosa standing ovation.
Pescara se ne va a dormire dopo aver amoreggiato due notti con uno dei giganti della musica italiana.
CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI A CASERTA
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/spettacoli/2014/4-marzo-2014/claudio-baglioni-vista-reggia-caserta-toglie-fiato-2224161719745.shtml
Claudio Baglioni: la vista della reggia
di Caserta toglie il fiato
Martedì e mercoledì in concerto per il «ConVoi tour»
al Palamaggiò di Castelmorrone
«Sono legato a Napoli, alla Campania. Nel secolo dei Lumi Napoli era una capitale culturale. E che dire di Caserta e della sua Reggia: la sua vista toglie il fiato, oggi come allora. Neanche Versailles dona questo colpo d'occhio». Così Claudio Baglioni che stasera, martedì, e domani sarà Caserta col suo «ConVoi Tour» al Palamaggiò di Castelmorrone (la data di stasera è già sold out). C'è un legame stretto tra l'artista e la Campania, una terra a cui ha dedicato sempre grande attenzione: nel settembre del 1998 (in occasione di un suo live allo Stadio San Paolo) travestito da clochard, si divertì per quasi un'ora a suonare in incognito nella galleria Umberto I di Napoli racimolando 12.700 vecchie lire.
Ma la lista delle «notti di note» che ha dedicato alla nostra regione è lunga, come quando suonò - sempre nel 1998 - su un tram lungo la tratta del lungomare o come quando incantò solo piano e voce nel dicembre del 2001 la platea del San Carlo. Uno dei suoi primi brani composti «Ci crederesti se?» fu cantato e portato al successo dagli Showmen. Oggi il viaggio di Baglioni continua con questo suo nuovo tour. In scaletta, oltre al suo canzoniere da record, i brani tratti dall'ultimo cd, nati tra maggio e ottobre 2013 e pubblicati sul web.
«L'energia della musica per animare il cantiere della ricostruzione e farci ritrovare speranza nel futuro e voglia di ripartire», questo il senso di questo «ConVoiTour», il progetto che lui stesso ha presentato a Sanremo. «Poche cose più della musica possono trasmetterci l'energia di cui abbiamo bisogno per ripensare valori e ideali, ritrovare la fiducia in noi stessi e nel futuro e, soprattutto, la voglia e la forza di ripartire e ricostruire. "ConVoi"' vuole essere il brano simbolo di questa rinascita. Un lavoro di ricostruzione che deve realizzarsi attraverso un percorso comune, da affrontare - appunto - con voi».
Claudio Baglioni: la vista della reggia
di Caserta toglie il fiato
Martedì e mercoledì in concerto per il «ConVoi tour»
al Palamaggiò di Castelmorrone
«Sono legato a Napoli, alla Campania. Nel secolo dei Lumi Napoli era una capitale culturale. E che dire di Caserta e della sua Reggia: la sua vista toglie il fiato, oggi come allora. Neanche Versailles dona questo colpo d'occhio». Così Claudio Baglioni che stasera, martedì, e domani sarà Caserta col suo «ConVoi Tour» al Palamaggiò di Castelmorrone (la data di stasera è già sold out). C'è un legame stretto tra l'artista e la Campania, una terra a cui ha dedicato sempre grande attenzione: nel settembre del 1998 (in occasione di un suo live allo Stadio San Paolo) travestito da clochard, si divertì per quasi un'ora a suonare in incognito nella galleria Umberto I di Napoli racimolando 12.700 vecchie lire.
Ma la lista delle «notti di note» che ha dedicato alla nostra regione è lunga, come quando suonò - sempre nel 1998 - su un tram lungo la tratta del lungomare o come quando incantò solo piano e voce nel dicembre del 2001 la platea del San Carlo. Uno dei suoi primi brani composti «Ci crederesti se?» fu cantato e portato al successo dagli Showmen. Oggi il viaggio di Baglioni continua con questo suo nuovo tour. In scaletta, oltre al suo canzoniere da record, i brani tratti dall'ultimo cd, nati tra maggio e ottobre 2013 e pubblicati sul web.
«L'energia della musica per animare il cantiere della ricostruzione e farci ritrovare speranza nel futuro e voglia di ripartire», questo il senso di questo «ConVoiTour», il progetto che lui stesso ha presentato a Sanremo. «Poche cose più della musica possono trasmetterci l'energia di cui abbiamo bisogno per ripensare valori e ideali, ritrovare la fiducia in noi stessi e nel futuro e, soprattutto, la voglia e la forza di ripartire e ricostruire. "ConVoi"' vuole essere il brano simbolo di questa rinascita. Un lavoro di ricostruzione che deve realizzarsi attraverso un percorso comune, da affrontare - appunto - con voi».
ANALISI SU CLAUDIO BAGLIONI DI PAOLO TALANCA
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/04/claudio-baglioni-quindici-anni-di-canzoni-senza-un-motivo-per-cantare/901662/
Claudio Baglioni non scrive una bella canzone da quindici anni. Credo succeda perché dal 1999 non ha più… un motivo, che non vuol dir solo “melodia”, ma anche una motivazione per cantare: un progetto artistico, una metafora del mondo da tradurre in canzone; qualcosa del genere.
E intanto in questo periodo è partito il suo tour Con Voi, in cui porta in giro il suo ultimo album di inediti, uscito nel 2013: un disco linguisticamente pop. Sul palco, Baglioni riserva alle nuove canzoni solo una ventina di minuti – in tre ore piene di concerto – in cui la scrittura dei brani rivela un autore stanco, che arranca con frasi a effetto, sostanzialmente avulse dal contesto delle stesse canzoni, per arrivare a un ritornello in cui, generalmente, la melodia si impenna su note altissime e per lui – quindi per tutti i cantautori italiani – attualmente inarrivabili nella performance live.
Come si è arrivati a questo punto? Facciamo un passo indietro.
È il 1986. Claudio Baglioni ha trentacinque anni, l’età in cui oggi – nel 2014 – molti artisti sono ancora definiti “emergenti”. Lui ha già vissuto almeno due carriere e scritto, tra gli altri, una decina di pezzi che entreranno di diritto nella storia della canzone italiana. E il meglio deve ancora venire.
È il 1986, dicevamo, e Baglioni porta in tour il suo ultimo album: La vita è adesso, il disco fino ad allora più venduto nella storia dell’umanità italiana. Il tour si chiama Assolo, sarà registrato e uscirà in un triplo album con un inedito, Il sogno è sempre, un brano pianoforte-e-voce.
In questo momento, in questo preciso momento, Baglioni arriva a un culmine, sulla cima. Continuare su quella strada è impossibile, ci sono solo le stelle. Tornare indietro vorrebbe dire ripetersi, e poi ripetere l’identico.
Bisogna andare Oltre.
Ma le cose non accadono per caso. L’8 settembre 1988 a Torino c’è una giornata interamente dedicata ad Amnesty International. Una giornata di musica con artisti del calibro di Peter Gabriel, Sting, Bruce Springsteen, Tracy Chapman, Youssou N’Dour. Baglioni è sonoramente fischiato. Il pubblico non lo accetta, lo fischia, lo mortifica: è la stupida abitudine italiana di chi crede che i cantautori debbano essere dei rivoluzionari con la chitarra, niente di nuovo sotto al sole; Baglioni però la prende molto male. Quella è la scossa, il punto di non ritorno che – probabilmente – fa nascere l’idea di un’opera colossale.
Lì nasce Oltre.
Oltre (CBS, 1990) è il primo atto della cosiddetta “Trilogia dei colori”, cioè i tre album degli anni Novanta assieme a Io sono qui (Columbia, 1995) e Viaggiatore sulla coda del tempo (Columbia, 1999).
Oltre è la descrizione di una cosmogonia, è il passato: un disco di venti inediti, molto strutturato, in cui Baglioni abbandona lo stile da cantautore pianoforte-e-voce degli anni Ottanta e, come abbiamo visto, de Il sogno è sempre. La voce non è che uno strumento fra gli altri, elemento che si confonde col tutto informe dell’humus creativo.
Il coperchio del pianoforte verrà riaperto solo nel 1995, nel primo gesto dell’album Io sono qui (“Dove sono stato in tutti questi anni?”), il presente. Riscoprirà il divertimento di descrivere il presente e il mondo che lo circonda, lo farà con la metafora cinematografica: le canzoni di Io sono qui sono inframmezzate da vere e proprie didascalie piano-e-voce che usano il linguaggio cinematografico (“scene veloci”, “macchina a spalla” etc.). Il “girato”, ovviamente, sono le canzoni: immagini date dalle parole, melodie, armonia, timbrica e range vocale che mettono in pratica quelle didascalie.
Questi primi due dischi sono propedeutici al terzo: Viaggiatore sulla coda del tempo, il futuro. L’album parla di un viaggio, appunto, nel blu elettrico futuribile, tra nuovi codici internet da compitare, nella speranza di trovare le origini e una coerenza esistenziale alla fine del tragitto. E la fine del tragitto è l’ultima canzone dell’album e della Trilogia: si chiama A Cla’, un brano in cui l’artista Baglioni ritrova l’uomo Claudio e gli chiede se tutto ciò è servito a qualcosa. È il tutto al proprio posto definitivo, notizie dalla vita vera: “A Cla’ com’è andata poi? Sai se abbiamo vinto noi?”. Al di là di questo, A Cla’ è la reale ammissione che Baglioni fa a se stesso del fatto che quella Trilogia l’ha sfiancato, stremato, abbattuto.
Poi, infatti, cosa è successo?
I primi anni del nuovo secolo sono stati praticamente uno strazio artistico. Nel 2003 Baglioni ha pubblicato il disco inedito Sono Io, in cui sostanzialmente ha riproposto persino le canzoni strappalacrime e l’icona adolescenziale degli anni Settanta. Poi ha anagrammato i suoi più grandi successi in raccolte del 2005 e 2007, con una parentesi del 2006 in cui ha sfornato un album di hit degli anni Sessanta, con brani di altri che ha riarrangiato e ricantato. Infine ha tirato fuori un enorme minestrone riscaldato, riutilizzando spudoratamente l’icona funzionante del suo più grande successo: il mastodontico doppio album del 2009 Q.P.G.A. (Questo piccolo grande amore), con tanto di film e romanzo al seguito. Insomma ripete l’identico: gratta, gratta il barile a colpi di icona pop.
Nell’ultimo Con Voi c’è un brano che sembra confermare il percorso: si chiama Dieci dita. Nella lettura più semplice è Baglioni che parla col figlio, musicista; nella più suggestiva è Baglioni che si perdona gli ultimi quindici anni, che sembra razionalizzare e far pace col fatto che il capolavoro ti viene una volta nella vita, che non serve un motivo, basta il fatto di avere “voce e amore per cantare/ che ancora non sei in croce/ se hai un cuore e dieci dita”.
Contento lui.
Claudio Baglioni non scrive una bella canzone da quindici anni. Credo succeda perché dal 1999 non ha più… un motivo, che non vuol dir solo “melodia”, ma anche una motivazione per cantare: un progetto artistico, una metafora del mondo da tradurre in canzone; qualcosa del genere.
E intanto in questo periodo è partito il suo tour Con Voi, in cui porta in giro il suo ultimo album di inediti, uscito nel 2013: un disco linguisticamente pop. Sul palco, Baglioni riserva alle nuove canzoni solo una ventina di minuti – in tre ore piene di concerto – in cui la scrittura dei brani rivela un autore stanco, che arranca con frasi a effetto, sostanzialmente avulse dal contesto delle stesse canzoni, per arrivare a un ritornello in cui, generalmente, la melodia si impenna su note altissime e per lui – quindi per tutti i cantautori italiani – attualmente inarrivabili nella performance live.
Come si è arrivati a questo punto? Facciamo un passo indietro.
È il 1986. Claudio Baglioni ha trentacinque anni, l’età in cui oggi – nel 2014 – molti artisti sono ancora definiti “emergenti”. Lui ha già vissuto almeno due carriere e scritto, tra gli altri, una decina di pezzi che entreranno di diritto nella storia della canzone italiana. E il meglio deve ancora venire.
È il 1986, dicevamo, e Baglioni porta in tour il suo ultimo album: La vita è adesso, il disco fino ad allora più venduto nella storia dell’umanità italiana. Il tour si chiama Assolo, sarà registrato e uscirà in un triplo album con un inedito, Il sogno è sempre, un brano pianoforte-e-voce.
In questo momento, in questo preciso momento, Baglioni arriva a un culmine, sulla cima. Continuare su quella strada è impossibile, ci sono solo le stelle. Tornare indietro vorrebbe dire ripetersi, e poi ripetere l’identico.
Bisogna andare Oltre.
Ma le cose non accadono per caso. L’8 settembre 1988 a Torino c’è una giornata interamente dedicata ad Amnesty International. Una giornata di musica con artisti del calibro di Peter Gabriel, Sting, Bruce Springsteen, Tracy Chapman, Youssou N’Dour. Baglioni è sonoramente fischiato. Il pubblico non lo accetta, lo fischia, lo mortifica: è la stupida abitudine italiana di chi crede che i cantautori debbano essere dei rivoluzionari con la chitarra, niente di nuovo sotto al sole; Baglioni però la prende molto male. Quella è la scossa, il punto di non ritorno che – probabilmente – fa nascere l’idea di un’opera colossale.
Lì nasce Oltre.
Oltre (CBS, 1990) è il primo atto della cosiddetta “Trilogia dei colori”, cioè i tre album degli anni Novanta assieme a Io sono qui (Columbia, 1995) e Viaggiatore sulla coda del tempo (Columbia, 1999).
Oltre è la descrizione di una cosmogonia, è il passato: un disco di venti inediti, molto strutturato, in cui Baglioni abbandona lo stile da cantautore pianoforte-e-voce degli anni Ottanta e, come abbiamo visto, de Il sogno è sempre. La voce non è che uno strumento fra gli altri, elemento che si confonde col tutto informe dell’humus creativo.
Il coperchio del pianoforte verrà riaperto solo nel 1995, nel primo gesto dell’album Io sono qui (“Dove sono stato in tutti questi anni?”), il presente. Riscoprirà il divertimento di descrivere il presente e il mondo che lo circonda, lo farà con la metafora cinematografica: le canzoni di Io sono qui sono inframmezzate da vere e proprie didascalie piano-e-voce che usano il linguaggio cinematografico (“scene veloci”, “macchina a spalla” etc.). Il “girato”, ovviamente, sono le canzoni: immagini date dalle parole, melodie, armonia, timbrica e range vocale che mettono in pratica quelle didascalie.
Questi primi due dischi sono propedeutici al terzo: Viaggiatore sulla coda del tempo, il futuro. L’album parla di un viaggio, appunto, nel blu elettrico futuribile, tra nuovi codici internet da compitare, nella speranza di trovare le origini e una coerenza esistenziale alla fine del tragitto. E la fine del tragitto è l’ultima canzone dell’album e della Trilogia: si chiama A Cla’, un brano in cui l’artista Baglioni ritrova l’uomo Claudio e gli chiede se tutto ciò è servito a qualcosa. È il tutto al proprio posto definitivo, notizie dalla vita vera: “A Cla’ com’è andata poi? Sai se abbiamo vinto noi?”. Al di là di questo, A Cla’ è la reale ammissione che Baglioni fa a se stesso del fatto che quella Trilogia l’ha sfiancato, stremato, abbattuto.
Poi, infatti, cosa è successo?
I primi anni del nuovo secolo sono stati praticamente uno strazio artistico. Nel 2003 Baglioni ha pubblicato il disco inedito Sono Io, in cui sostanzialmente ha riproposto persino le canzoni strappalacrime e l’icona adolescenziale degli anni Settanta. Poi ha anagrammato i suoi più grandi successi in raccolte del 2005 e 2007, con una parentesi del 2006 in cui ha sfornato un album di hit degli anni Sessanta, con brani di altri che ha riarrangiato e ricantato. Infine ha tirato fuori un enorme minestrone riscaldato, riutilizzando spudoratamente l’icona funzionante del suo più grande successo: il mastodontico doppio album del 2009 Q.P.G.A. (Questo piccolo grande amore), con tanto di film e romanzo al seguito. Insomma ripete l’identico: gratta, gratta il barile a colpi di icona pop.
Nell’ultimo Con Voi c’è un brano che sembra confermare il percorso: si chiama Dieci dita. Nella lettura più semplice è Baglioni che parla col figlio, musicista; nella più suggestiva è Baglioni che si perdona gli ultimi quindici anni, che sembra razionalizzare e far pace col fatto che il capolavoro ti viene una volta nella vita, che non serve un motivo, basta il fatto di avere “voce e amore per cantare/ che ancora non sei in croce/ se hai un cuore e dieci dita”.
Contento lui.
lunedì 3 marzo 2014
sabato 1 marzo 2014
CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI FA TAPPA A PESCARA
http://www.ilmessaggero.it/ABRUZZO/claudio_baglioni_abruzzo_concerto/notizie/546651.shtml
PESCARA - Da «Questo piccolo grande amore», a «Sabato pomeriggio», passando per «La vita è adesso», «Mille giorni di te e di me» ed «Avrai».
Il repertorio più significativo di oltre 40 anni di carriera e i testi inediti del progetto «ConVoi», nato attraverso un dialogo innovativo, attraverso i social network, tra il cantautore romano e i suoi fan. Insomma un ritorno al pubblico in grande stile e con un nuovo album dopo 10 anni. Parte da Pescara, dopo la data numero zero di Rieti, la tournée di Claudio Baglioni che sarà al Pala Giovanni Paolo II domani e domenica (ore 21) per la prima tappa del «Con voi tour».
Appuntamenti già sold out da settimane, spiegano gli organizzatori, come del resto anche i prossimi concerti del live tour nel mese di marzo a Caserta, Bari, Acireale, Roma, Torino e Firenze. E l’attesa per il week end tutto abruzzese di Baglioni è ancora più alta visto che l’artista si sarebbe dovuto esibire a Pescara lo scorso 15 ottobre, evento cancellato a causa di una laringofaringite che costrinse l’artista a sospendere la tournée.
Il progetto «ConVoi», che da anche il nome al nuovo album di inediti, il primo dal 2003, arriva dopo alcuni mesi di forte depressione, come Claudio Baglioni dichiarò a Il Messaggero nell’ottobre 2013, e rappresenta una sorta di palingenesi del cantautore dalla carriera costellata da record di vendite (fra gli altri, l’album «La vita è adesso» risulta il più venduto nella storia della discografia italiana). «Un progetto nato dal bisogno creatività - ha avuto modo di dichiarare in più occasioni l’artista romano - anche in considerazione del fatto che le nuove tecnologie hanno imposto un modo di ascoltare musica che riporta al centro i singoli brani». Così man mano che Baglioni realizzava un pezzo, lo «pubblicava» su iTunes .
«È stato come andare indietro agli anni 60, quando c’erano i 45 giri - ha detto a Il Messaggero lo stesso Baglioni -. Avere stretto un patto con me stesso di scrivere una canzone ogni due settimane e pubblicarla su internet per sentire le reazioni è stato anche un modo per combattere la mia mania di gigantismo».
Questo nuovo tour porterà Baglioni, fino all’estate 2014 nelle principali città italiane e si concluderà con un finale a sorpresa. Oltre alle novità tecniche e logistiche, sarà il rapporto sempre più stretto tra uno dei più grandi protagonisti della musica italiana e quanti amano l’energia e la poetica di una voce che non ha eguali, a caratterizzare il concerto pescarese. Un’occasione unica per ascoltare i più grandi successi di Baglioni insieme ai brani del nuovo album «ConVoi», ai vertici delle classifica italiana dei cd più venduti. Tradizione e modernità, «strada facendo».
PESCARA - Da «Questo piccolo grande amore», a «Sabato pomeriggio», passando per «La vita è adesso», «Mille giorni di te e di me» ed «Avrai».
Il repertorio più significativo di oltre 40 anni di carriera e i testi inediti del progetto «ConVoi», nato attraverso un dialogo innovativo, attraverso i social network, tra il cantautore romano e i suoi fan. Insomma un ritorno al pubblico in grande stile e con un nuovo album dopo 10 anni. Parte da Pescara, dopo la data numero zero di Rieti, la tournée di Claudio Baglioni che sarà al Pala Giovanni Paolo II domani e domenica (ore 21) per la prima tappa del «Con voi tour».
Appuntamenti già sold out da settimane, spiegano gli organizzatori, come del resto anche i prossimi concerti del live tour nel mese di marzo a Caserta, Bari, Acireale, Roma, Torino e Firenze. E l’attesa per il week end tutto abruzzese di Baglioni è ancora più alta visto che l’artista si sarebbe dovuto esibire a Pescara lo scorso 15 ottobre, evento cancellato a causa di una laringofaringite che costrinse l’artista a sospendere la tournée.
Il progetto «ConVoi», che da anche il nome al nuovo album di inediti, il primo dal 2003, arriva dopo alcuni mesi di forte depressione, come Claudio Baglioni dichiarò a Il Messaggero nell’ottobre 2013, e rappresenta una sorta di palingenesi del cantautore dalla carriera costellata da record di vendite (fra gli altri, l’album «La vita è adesso» risulta il più venduto nella storia della discografia italiana). «Un progetto nato dal bisogno creatività - ha avuto modo di dichiarare in più occasioni l’artista romano - anche in considerazione del fatto che le nuove tecnologie hanno imposto un modo di ascoltare musica che riporta al centro i singoli brani». Così man mano che Baglioni realizzava un pezzo, lo «pubblicava» su iTunes .
«È stato come andare indietro agli anni 60, quando c’erano i 45 giri - ha detto a Il Messaggero lo stesso Baglioni -. Avere stretto un patto con me stesso di scrivere una canzone ogni due settimane e pubblicarla su internet per sentire le reazioni è stato anche un modo per combattere la mia mania di gigantismo».
Questo nuovo tour porterà Baglioni, fino all’estate 2014 nelle principali città italiane e si concluderà con un finale a sorpresa. Oltre alle novità tecniche e logistiche, sarà il rapporto sempre più stretto tra uno dei più grandi protagonisti della musica italiana e quanti amano l’energia e la poetica di una voce che non ha eguali, a caratterizzare il concerto pescarese. Un’occasione unica per ascoltare i più grandi successi di Baglioni insieme ai brani del nuovo album «ConVoi», ai vertici delle classifica italiana dei cd più venduti. Tradizione e modernità, «strada facendo».
Iscriviti a:
Post (Atom)