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domenica 14 giugno 2015

TRENTANNI DELLA VITA E' ADESSO

TRENTANNI DELLA VITA E' ADESSO
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venerdì 5 giugno 2015

VIDEO BAGLIONI MORANDI AI Wind Music Awards 2015 4 GIUGNO 2015

VIDEO BAGLIONI MORANDI AI Wind Music Awards 2015 4 GIUGNO 2015
http://adf.ly/1IJfJg
dal minuto 5 e 15

CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 5 GIUGNO 2015

CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 5 GIUGNO 2015
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VIDEO BAGLIONI MORANDI A CHE TEMPO CHE FA DEL 31 MAGGIO 2015

VIDEO BAGLIONI MORANDI A CHE TEMPO CHE FA DEL 31 MAGGIO 2015
http://adf.ly/1ICnHj

venerdì 15 maggio 2015

I DVD LIVE DI BAGLIONI DAL 21 MAGGIO 2015 IN EDICOLA

Si può leggere la news su http://adf.ly/1HEawU
questi sono i dvd che usciranno (Le uscite saranno ogni giovedì dal 21 maggio al 27 agosto. 10,99 euro cadauna con il corriere della sera e Gazzetta dello sport)

1) Da me a te
2) Tour Rosso
3) Tour Blu
4) InCanto
5) Oltre una bellissima notte
6) Tutto in un abbraccio
7) Tour Giallo Elettrico
8) Crescendo
9) Notte di Note
10) Cercando
11) One World Tour
12) Acustico Sogno di una notte di note
13) Tutti qui
14) Alè-oò
15) Quelli degli altri

SPOT CLAUDIO BAGLIONI LIVE STORY DVD
http://adf.ly/1HZMMO

GIOVANNI BAGLIONI IL 15 MAGGIO SU WWW.FINESTRAPERTA.IT ALLE 15:30

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domenica 3 maggio 2015

CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 2 MAGGIO 2015

Si può leggere suhttp://adf.ly/vsqdR

C'è poco rumore qua intorno.
Quell'aria svuotata di suono e di gente di un giorno di festa.
E in questo periodo, di giorni di festa, ce ne stanno parecchi.
Natale di Roma, 25 di aprile e poi il primomaggio.
Mi torna alla mente zio Enrico, controllore sui treni,
che in questo tempo di tanti anni fa
viaggiava un po' meno e si prendeva pure qualche giorno di ferie
e io così lo vedevo più spesso.
Che forza, zio Enrico, che spasso.
Con lui era festa davvero.
La testa rasata quasi a fil di capello
ch'era un gusto passarci la mano,
l'odore di fresco-colonia qualcosa
e il largo, tostato sorriso di guance,
mi portava, bambino e felice, al mare di Ostia.
" S'annamo a scoccia' ?"
diceva strizzando insù l'occhio sinistro
e andare a scocciarsi
non voleva dire annoiarsi, tediarsi o rompersi le scatolette
ma mettersi a coccia in giù, a testa sotto
e fare le capriole sulla morbida sabbia.
L'acqua era ancora gelata
e mica potevi provare a bagnarti
ma il divertimento era bello che assicurato da quelle scocciate acrobatiche.
Un pomeriggio di lampi di sole a far perno sul capo,
spingersi su con le gambe e, quindi, catapultarsi in avanti
con il mondo che si girava con tutto se stesso
in una mezza rivoluzione.
E io che ridevo ogni volta che tornavo, in qualche maniera, diritto.
E ridevo ogni volta che lo insinuava da complice
con la bocca stortata a sinistra
" S'annamo a scoccia' ?"
anche se poi, per qualche motivo, non ci si andava.
Bastava soltanto che l'ammiccasse e scoppiavo dal ridere
ad ogni battuta più acuto e più a lungo.
Fino a che cedevamo ambedue per stanchezza.
" Siamo i più forti " concludeva solenne zio Enrico,
nel silenzio che siglava il momento.
C'è poco rumore qua intorno.
Quell'aria svuotata di suono e di gente di un giorno di festa.
E in questo periodo, di giorni di festa, ce ne sono parecchi.
Come anche di feste.
Festa della Liberazione, benchè ci sentiamo un po' prigionieri e vessati.
La festa di tutti i lavoratori pure se siamo molto disoccupati.
L'Expo e la festa del cibo e ci scopriamo sempre più avvelenati e affamati.
Ma intanto noi festeggiamo.
Mille di questi giorni.
Mille e una notte che non finisce ancora.
Mille impavidi nerovestiti che sfidano eroicamente
vetrine, cassonetti e automobili
in mezzo a un corteo di dissenso motivato e maturo
le cui ragioni vanno a farsi friggere
tra gli incendi e il fumo dei lacrimogeni.
Mille squallidi ladri che rubano su appalti e concorsi
tra mafie, camorre e amministrazioni corrotte
e i tanti eloquenti discorsi sull'alimentazione,
la salute e la fame nel mondo.
Mille inutili politicanti che su ogni argomento
trovano il triste mezzuccio per specularci come conviene
e così lavoro, occupazione, giustizia e senso della comunità
si ammutoliscono nella rissa continua di twitter e i talkshow alla tv.
Alla fine di tutta la festa
chi ci guadagna son sempre quei pochi,
quelli di meno
ma che menano più forte e di più.
A zi', scusami tanto
ma non eravamo noi i più forti?
E non s'annamo manco più a scoccia'.
No, non più.
Se stamo soltanto a scoccia'.

lunedì 27 aprile 2015

ARTICOLO CONCERTO GIOVANNI BAGLIONI DEL 25 APRILE 2015 ROMA

Il virtuosismo
di Baglioni jr
accende i fan
Il Messaggero
IL CONCERTO
Buon sangue non mente. Giovanni
Baglioni ha ereditato dal papà
la passione per la musica e ieri sera
ha dato l’ennesima prova della
sua abilità di chitarrista nel teatro
di via Due Macelli, di fronte a una
platea gremitissima che ha applaudito
i suoi virtuosismi. I primi
ad arrivare sono la mamma Paola
Massari e poco dopo il celebre padre,
Claudio. Elegantissimo nel
suo gessato grigio antracite, ma
soprattutto emozionato per il debutto
speciale di suo figlio nello
storico tempio del varietà. Al suo
ingresso nel teatro, l’artista viene
accolto con un caloroso applauso
ed una pioggia di flash. Sorride,
stringe mani e poi corre dietro le
quinte a salutare ed abbracciare
suo figlio. «Sono emozionato come
fosse la mia prima esibizione -
confessa in camerino Baglioni junior,
pochi minuti prima dell’apertura
del sipario -mi sono avvicinato
alla chitarra acustica dopo aver
ascoltato Tommy Emmanuel, Michael
Edges, Erik Mongrain e tanti
altri e da allora è stato amore. Ho
partecipato a numerosi festival e
tenuto tanti concerti in giro per
l’Italia ma ogni volta che salgo sul
palco provo una emozione nuova
». Nel frattempo il foyer prende
vita. Ricchissimo il parterre di celebrity:
Pippo Baudo e Pino Insegno
con la moglie Alessia Navarro,
che vengono conquistati dalla
simpatia di una comitiva di bambini
a caccia di selfie, Tony Renis
con la moglie ElettraMorini, Mariella
Nava, Paola Saluzzi,Daniela
Martani,UmbertoBroccoli. In
attesa di prendere posto qualcuno
ne approfitta per sorseggiare un
drink nei piani superiori, dove poco
prima gli organizzatori e il pubblico
più fedele avevano gustato
una cena a base di ravioli pachino
e basilico e bauletto di melanzane
con bocconcini al barolo.
FedericaRinaudo

domenica 19 aprile 2015

CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 18 APRILE 2015

si può leggere su http://adf.ly/vsqdR

Questo è un pomeriggio che sa di qualcosa.
Qualcosa di familiare e perduto.
Subito non riesco a capirlo.
E il naso, la lingua, la mente si mettono in caccia.
Forse è il profumo di foglie più nuove.
Il caldo riflesso del sole sul muro.
Il fumo volante di un'auto che passa.
L'aroma sfuggito da una cucina che si prepara alla cena.
Zittisco il mio cane che abbaia
perché mi distrae e non posso così indovinare.
E magari non è neanche un odore
ma sembra più un gusto.
Mi succhio le guance per tentar di sapere cos'è.
Assaggio le labbra, indago il palato.
Ecco. Ho trovato: è pane bagnato.
Inzuppato nell'acqua.
Intriso. Imbevuto. Gonfiato.
Ci sono cresciuto.
Da bambino non tutti i sapori mi andavano giù
e questo era il mio preferito.
Pomeriggi che non finivano mai
a infilare fruste, sfilatini e rosette
in bicchieri ricolmi di acqua
piano piano assorbita dal pane
che poi, gocciolante, sbocconcellavo svagato
mentre me ne stavo sbracato
nel vano della portafinestra
immerso in fumetti e storie fantastiche.
Era il mio nutrimento migliore.
Mi toglieva la fame, la sete e la strana malinconia
della mia pur breve esistenza.
Mio padre diceva a mia madre:
"Lo vedi quanto gli piace acqua e pane?!
Potrebbe vivere e star bene pure da carcerato."
Come aveva ragione.
Un pezzetto di me è sempre rimasto laggiù,
prigioniero di un tempo lontano.
Perciò adesso, ogni tanto, evado al contrario
e ritorno lì dentro, dove tutto è possibile.
Persino la felicità senza niente.