https://itunes.apple.com/it/album/in-unaltra-vita/id681804445?i=681804446
Si può comprare IN UN'ALTRA VITA il nuovo brano inedito di Claudio Baglioni al prezzo di 1,29 euro
Per sapere come utilizzare i-tunes suggerisco questo blog http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-usare-itunes-17746.html OPPURE http://www.con-voi.it/Manuale_uso_itunes_con%20voi.pdf
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martedì 6 agosto 2013
lunedì 5 agosto 2013
VIDEO INTERVISTA BAGLIONI AL TG1 DEL 5 AGOSTO 2013
Claudio Baglioni, ieri, al TG delle 20 intervistato da Vincenzo Mollica, ha presentato il nuovo brano inedito IN UN’ALTRA VITA.
ARRIVA IL NUOVO SINGOLO IN UN'ALTRA VITA DI CLAUDIO BAGLIONI
MUSICA: BAGLIONI, ARRIVA IL NUOVO SINGOLO IN UN'ALTRA VITA E A OTTOBRE IL CONVOITOUR, SERIE DI EVENTI DAL VIVO.
Si intitola In un'altra vita il nuovo brano di Claudio Baglioni disponibile su iTunes da domani. L'artista lo presenterà a Radio Italia domani alle 16. Settimo inedito del progetto ConVoi, è una canzone sull'amore che ci porta fino all'''avamposto sull'eternità'', a scoprire che - per vivere un amore così - non basterà neanche un'altra vita. Prosegue così il progetto del cantante che durerà fino alla fine del 2014 e al quale si affiancherà a ottobre il ConVoiTour, una serie di eventi dal vivo.
Si intitola In un'altra vita il nuovo brano di Claudio Baglioni disponibile su iTunes da domani. L'artista lo presenterà a Radio Italia domani alle 16. Settimo inedito del progetto ConVoi, è una canzone sull'amore che ci porta fino all'''avamposto sull'eternità'', a scoprire che - per vivere un amore così - non basterà neanche un'altra vita. Prosegue così il progetto del cantante che durerà fino alla fine del 2014 e al quale si affiancherà a ottobre il ConVoiTour, una serie di eventi dal vivo.
domenica 4 agosto 2013
CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 4 AGOSTO 2013
https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial
Se si potesse correre insieme tutta una vita e continuare ad abbracciarsi in un incendio di capelli...
Se si imparasse ad andare via come vanno via gli uccelli, a volo radente sulla pelle del mare...
Se si potesse correre insieme tutta una vita e continuare ad abbracciarsi in un incendio di capelli...
Se si imparasse ad andare via come vanno via gli uccelli, a volo radente sulla pelle del mare...
sabato 3 agosto 2013
Grandissimo successo del ConVoiTour
Grandissimo successo del ConVoiTour! In due soli giorni le vendite dei biglietti del nuovo giro di concerti di Claudio Baglioni, che partirà dal 10 di ottobre da Torino e attraverserà in soli 10 giorni l'Italia fino in Sicilia, hanno conquistato il primo posto della top ten vendite di TicketOne.it
venerdì 2 agosto 2013
IN UN'ALTRA VITA SETTIMO INEDITO DI CLAUDIO BAGLIONI a lunedì 05 agosto in anteprima su Radio Italia e da martedì 06 agosto disponibile su I-Tunes!
IN UN’ALTRA VITA" - settimo inedito del progetto ConVoi – di Claudio Baglioni, d
a lunedì 05 agosto in anteprima su Radio Italia e da martedì 06 agosto disponibile su I-Tunes!
Dopo lo straordinario successo dei sei precedenti inediti “CON VOI”, “DIECI DITA” , “E NOI DUE LA” , “E CHI CI AMMAZZA”, “ISOLE DEL SUD” e “L’ULTIMA COSA CHE FARO’” arriva “IN UN'ALTRA VITA”.
Una grande canzone d’amore come non se ne scrivono più. Melodia larga e affascinante; armonia intensa e raffinata; un arrangiamento di archi e fiati dai quali traspare, in filigrana, l’eco delle atmosfere pure e sognanti dei favolosi anni ’60.
E’ “In un’altra vita” – settimo inedito del progetto “ConVoi” – un brano dedicato all’amore più alto e più bello: quello che avvolge e infiamma come “un incendio di capelli” e ci porta fino all’”avamposto sull’eternità”, a scoprire che – per vivere fino in fondo un amore così – non ci basterà neanche un’altra vita.
a lunedì 05 agosto in anteprima su Radio Italia e da martedì 06 agosto disponibile su I-Tunes!
Dopo lo straordinario successo dei sei precedenti inediti “CON VOI”, “DIECI DITA” , “E NOI DUE LA” , “E CHI CI AMMAZZA”, “ISOLE DEL SUD” e “L’ULTIMA COSA CHE FARO’” arriva “IN UN'ALTRA VITA”.
Una grande canzone d’amore come non se ne scrivono più. Melodia larga e affascinante; armonia intensa e raffinata; un arrangiamento di archi e fiati dai quali traspare, in filigrana, l’eco delle atmosfere pure e sognanti dei favolosi anni ’60.
E’ “In un’altra vita” – settimo inedito del progetto “ConVoi” – un brano dedicato all’amore più alto e più bello: quello che avvolge e infiamma come “un incendio di capelli” e ci porta fino all’”avamposto sull’eternità”, a scoprire che – per vivere fino in fondo un amore così – non ci basterà neanche un’altra vita.
giovedì 1 agosto 2013
I FAN DI BAGLIONI VOGLIONO O'SCIà
http://www.radioitalia.it/news/evento/6547_baglioni%3A_i_fan_su_twitter_vogliono_ancora_o%E2%80%99sci%C3%A0.php?from=hp
Attraverso 3 hashtag su Twitter, #noinonmolliamo, #oscià2013 e #ilsognoèsempre, i fan di Claudio Baglioni si stanno mobilitando affinché, anche quest’anno a Lampedusa, si svolga “O’Scià”, la tradizionale rassegna dedicata alle arti che l’anno scorso ha festeggiato il decennale. Baglioni stesso, durante l’intervista con Paola “Funky” Gallo successiva alla visita di Papa Francesco sull’isola, aveva lasciato aperto uno spiraglio dichiarando: “O'Scià, per fortuna, forse non finirà mai. Sarà molto complicato rimetterlo in piedi dopo la scorsa decima edizione ma lavoreremo per fare qualcosa di simile”.
Attraverso 3 hashtag su Twitter, #noinonmolliamo, #oscià2013 e #ilsognoèsempre, i fan di Claudio Baglioni si stanno mobilitando affinché, anche quest’anno a Lampedusa, si svolga “O’Scià”, la tradizionale rassegna dedicata alle arti che l’anno scorso ha festeggiato il decennale. Baglioni stesso, durante l’intervista con Paola “Funky” Gallo successiva alla visita di Papa Francesco sull’isola, aveva lasciato aperto uno spiraglio dichiarando: “O'Scià, per fortuna, forse non finirà mai. Sarà molto complicato rimetterlo in piedi dopo la scorsa decima edizione ma lavoreremo per fare qualcosa di simile”.
martedì 30 luglio 2013
RASSEGNA STAMPA SUL CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI DEL 30 LUGLIO 2013
QN - Il Giorno - Ed. nazionale
"CONVOITOUR"
BAGLIONI GIRA L'ITALIA
Nove concerti in dieci giorni (da giovedì 10 a sabato 19
ottobre), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. È
"ConVoiTour", la carovana "in cammino" con la quale Claudio
Baglioni presenterà gli inediti del suo nuovo progetto "ConVoi".
Il Messaggero -
Abruzzo
Baglioni a Pescara il
15 ottobre
L'ANTICIPAZIONE PESCARA C'è anche
Pescara nelle dieci, magiche date che Claudio Baglioni ha annunciato per il suo
nuovo impegno musicale di ottobre, il ConVoiTour. Di che cosa si tratta? Presto
detto: nove concerti in dieci giorni (da giovedì 10 a sabato 19 ottobre),
attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. Un percorso dove il senso
del viaggio, il sogno della scoperta e il suono della musica si mettono accanto
nel segno dell'andare verso nuove e antiche emozioni. Perché tutte le strade
portano al cuore. ConVoiTour avrà una conformazione stranissima, un po' da
working progress: palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti
viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra, in
precedenza. Ma non c'è solo un allestimento sui generis, anche la proposta
artistica sarà inedita. Baglioni infatti presenterà - per la prima volta live -
gli inediti del nuovo progetto "ConVoi", insieme al repertorio più
significativo di 40 anni di carriera. «Ho pensato a questa idea del convoglio,
di una carovana - spiega Baglioni - perché sento che c'è il bisogno di darsi la
scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi,
insieme, in una spedizione fantastica. La mattina si viaggia, il pomeriggio si
allestisce, la sera si suona, la notte si smonta, all'alba si riparte. Saremo
una vera e propria compagnia viaggiante». A Pescara, appuntamento per il 15
ottobre.
Brescia Oggi
MUSICA. Ad ottobre
Baglioni , il concerto viaggia su carovane
Sono in prevendita dal 1 agosto i biglietti per i nove concerti del tour di Claudio Baglioni, da giovedì 10 a sabato 19 ottobre attraverso tutta l´Italia, da Torino alla Sicilia. È «ConVoiTour», la carovana in cammino (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra, in precedenza) con la quale Claudio Baglioni presenterà - per la prima volta live - gli inediti del nuovo progetto ConVoi, insieme al repertorio più significativo di 40 anni di carriera. «Ho pensato a questa idea del convoglio, di una carovana», spiega Baglioni, «perché sento che c´è il bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera, ri-animati dall´energia che la musica e il suo bagaglio a mano sanno provocare. La mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta, all´alba si riparte. Saremo una vera e propria compagnia viaggiante». Le tappe sono il 10 ottobre a Torino, Piazza
Castello; l´11 a Piazzola sul Brenta (Padova), Anfiteatro Camerini; il 12 a Bologna, Arena Joe Strummer Parco Nord; il 13 a Firenze Piazzale Michelangelo; il 15 a Pescara Piazzale Antistadio Adriano Flacco; il 16 a Napoli Mostra d´Oltremare Area delle 28 fontane; il 17 a Bari, Fiera del Levante; il 18 a Catanzaro, il 19 ad Enna.
Il Piccolo di Trieste - Ed. nazionale
La carovana di
Baglioni arriva anche a Padova e a Piazzola sul Brenta
ROMA Nove concerti in dieci giorni (da giovedì 10 a
sabato 19 ottobre), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. È
ConVoiTour, la carovana "in cammino" (palco, luci, strumenti,
amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verrà
installato e sistemato a terra, in precedenza) con la quale Claudio Baglioni
presenterà - per la prima volta live - gli inediti del nuovo progetto
"ConVoi", insieme al repertorio più significativo di 40 anni di
carriera. Queste le date: il 10 ottobre Torino (Piazza Castello), l'11 Padova
(Anfiteatro Camerini, Piazzola sul Brenta), il 12 Bologna (Arena Joe Strummer
Parco Nord), il 13 Firenze (Piazzale Michelangelo), il 15 Pescara (Piazzale
Antistadio Adriano Flacco), il 16 Napoli (Mostra d'Oltremare Area delle 28
fontane), il 17 Bari (Fiera del Levante - Padiglione 71), il 18 Catanzaro (Area
Magna Grecia), il
19 Enna
(Autodromo Pergusa).(ANSA).
La Repubblica - Torino
Il concerto
Parte il 10 ottobre
dal palco di piazza Castello il nuovo "ConVoiTour" di Claudio
Baglioni
PARTE da piazza Castello il 10 ottobre il nuovo
"giro d'Italia" musicale di Claudio Baglioni, un breve ma intenso
viaggio da Torino alla Sicilia che porterà il cantautore romano su nove palchi
in dieci giorni. Si chiama "ConVoiTour" la carovana "in
cammino" (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti
viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra in precedenza)
con la quale Baglioni presenterà - per la prima volta live - gli inediti del
nuovo progetto "ConVoi", assieme al repertorio più significativo di
40 anni di carriera. «Ho pensato a questa idea del convoglio, di una carovana-
spiega lui - perché sento che c'è il bisogno di darsi la scossa. La mattina si
viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta,
all'alba si riparte». I biglietti (posto unico 35 euro, cumulativo di 4
ingressi 120) sono in prevendita da domani; info www.fepgroup.it
Foto: Claudio
Baglioni ha scelto Torino come tappa iniziale del suo "ConVoiTour"
La Gazzetta Del Mezzogiorno - Ed.
nazionale
ALLA FIERA DEL LEVANTE CONCERTO IL 17
« C o n Vo i To u r »
Claudio Baglioni in ottobre a Bari
Nove concerti in dieci giorni (da giovedì 10 a sabato 19
ottobre), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. È ConVoiTour,
la carovana «in cammino» (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e
musicisti viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra, in
precedenza) con la quale Claudio Baglioni presen terà - per la prima volta live
- gli inediti del nuovo progetto «ConVoi», insieme al repertorio più
significativo di 40 anni di carriera. «Ho pensato a questa idea del convoglio,
di una carovana - spiega Baglioni - perché sento che c'è il bisogno di darsi la
scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi,
insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una
nuova frontiera, ri-animati dall'energia che la musica e il suo bagaglio a mano
sanno provocare». «La mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera
si suona, la notte si smonta, all'alba si riparte. Saremo una vera e propria
"compagnia viaggiante", arricchita dalla presenza di "pionieri
scelti" (con tanto di segni identificativi, per i mezzi e l'abbigliamento),
che condivideranno eventi e itinerario, con un ruolo partecipativo all'interno
dello spettacolo». Il tour farà tappa anche a Bari, il 17 ottobre alla Fiera
del Levante. Biglietti in vendita dal primo agosto, info 02.48.05.731.
Il Centro - Ed. nazionale
"Con
Voi Tour" A ottobre arriva Claudio Baglioni
Pescara di Rosa Anna Buonomo wPESCARA Nel
2009 era stato tra gli artisti uniti per l'Abruzzo, stretti intorno all'Aquila
terremotata con il singolo "Domani". Il prossimo autunno Claudio
Baglioni, uno dei nomi più apprezzati nel panorama musicale non solo italiano,
porterà a Pescara il suo "ConVoiTour". La città adriatica sarà una
delle nove tappe scelte per la mini tournée autunnale che durerà dal 10 al 19
ottobre. Nove concerti in dieci giorni spalmati in tutta Italia, dal Piemonte
alla Sicilia. L'appuntamento è fissato al 15 ottobre al piazzale
dell'antistadio Adriano Flacco. Il tour è concepito come un'autentica carovana
in cammino con cui Baglioni presenterà, per la prima volta in live, gli inediti
del nuovo progetto "ConVoi", uniti al repertorio più significativo di
oltre quarant'anni di carriera. Palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici
e musicisti viaggeranno su gomma, spostandosi di città in città, senza
allestire nulla a terra in precedenza. «Ho pensato
a questa idea del convoglio, di una carovana,
perché sento che c'è il bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi
di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica,
in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera, rianimati dall'energia che
la musica e il suo bagaglio a mano sanno provocare» ha spiegato Baglioni. «La
mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si
smonta, all'alba si riparte. Saremo una vera e propria "compagnia
viaggiante" arricchita dalla presenza di "pionieri scelti" (con
tanto di mezzi identificativi, per i mezzi e l'abbigliamento), che condivideranno
eventi e itinerario, con un ruolo partecipativo all'interno dello spettacolo».
"Con Voi" è un progetto di canzoni inedite "work in progress",
che si compone "strada facendo", rendendo i brani disponibili in
esclusiva su iTunes a cadenza ciclica. Un percorso singolare di inediti
arrivato dopo dieci lunghi anni da "Sono io, l'uomo della storia
accanto" e un'attesa durata 12 mesi dal
conto alla rovescia lanciato sul web. Il brano "Con Voi" è stato proposto
in anteprima sui due siti ufficiali di Claudio Baglioni lo scorso 18 maggio,
facendo registrare un boom di accessi. I raduni-concerto partiranno da piazza
Castello a Torino e toccheranno, oltre a Pescara: Padova, Bologna, Firenze,
Napoli, Bari, Catanzaro ed Enna. I fan di Baglioni hanno avuto, inoltre,
l'occasione di ascoltarlo nel nuovo album di Max Pezzali, "Max 20",
il disco per celebrare i 20 anni di carriera dell'ex 883. Pezzali ha duettato
con Claudio Baglioni in uno dei suoi più celebri brani, "Come mai".
Ma sono davvero numerose e prestigiose le collaborazioni vantate dall'artista.
Tra le più recenti, quella con i Pooh nell'album "Opera seconda".
Nella sua carriera ha duettato con nomi del calibro di Sting e Michael Bolton.
©RIPRODUZIONE RISERVATA 30/07/2013
Biglietto 35 euro,
prevendite dal 1° agosto
Le prevendite per acquistare i biglietti per il nuovo Con
Voi tour di Claudio Baglioni apriranno giovedì 1° agosto. Il prezzo del
biglietto, posto unico, sarà di 35 euro, comprensivo dei diritti di prevendita.
Per la prima volta sarà, poi, disponibile una speciale formula in abbonamento:
al costo di 200 euro sarà possibile assistere a tutti e nove i concerti della
carovana. Per ogni data, inoltre, si potrà acquistare il biglietto
"ridotto gruppi" per quattro persone al costo di 120 euro. Partner
ufficiale del tour sarà Radio Italia.
La Sicilia - Ed. nazionale
Il
"ConVoiTour" di Claudio Baglioni sbarcherà a Pergusa
«Ho pensato all'idea della carovana. Bisogna darsi una
scossa» Roma. Nove concerti in dieci giorni (da giovedì 10 ottobre a sabato
19), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia, dove il nuovo
progetto musicale di Claudio Baglioni si chiuderà ad Enna, all'Autodromo di
Pergusa. È il ConVoiTour, la carovana «in cammino» con la quale il cantautore
romano presenterà - per la prima volta live - gli inediti del nuovo progetto
ConVoi, insieme al repertorio più significativo di 40 anni di carriera. Palco,
luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma,
nulla verrà installato e sistemato a terra, in precedenza. «Ho pensato a questa
idea del convoglio, di una carovana - spiega Baglioni - perché sento che c'è il
bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e
apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a
perdifiato verso una nuova frontiera, ri-animati dall'energia che la musica e
il suo bagaglio a mano sanno provocare». «La mattina si viaggia, il pomeriggio
si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta, all'alba si riparte -
continua il cantautore - Saremo una vera e propria "compagnia
viaggiante", arricchita dalla presenza di "pionieri scelti", con
tanto di segni identificativi per i mezzi e l'abbigliamento, che condivideranno
eventi e itinerario, con un ruolo partecipativo all'interno dello spettacolo».
Nove grandi città per nove raduni-concerto in altrettanti spazi, tutti diversi:
si parte il 10 ottobre dalla Piazza Castello di Torino, venerdì 11 tappa a
Padova nell'Anfiteatro Camerini, il 12 a Bologna nell'Arena Joe Strummer, il 13
a Firenze a Piazzale Michelangelo, il 15 a Pescara, il 16 a Napoli, il 17 a
Bari, il 18 a Catanzaro Area Magna Grecia, infine tappa in Sicilia per chiudere
il tour il 19 ad Enna all'Autodromo di Pergusa. Il sesto inedito di Claudio
Baglioni, L'ultima cosa che farò, tratto dal progetto musicale ConVoi è uscito
ieri ed è subito balzato al primo posto della classifica di iTunes. Un brano
dall'anima rock, annunciata da un graffiante riff di chitarra elettrica e
sostenuta da un energico pulsare di basso e batteria. Un brano sulla rivincita
e sul riscatto, dedicato «a quanti avevano deciso di non volare per non cadere
e di non guardare per non vedere, ma si sono resi conto che anche se non hanno
trovato la forza di vivere per un'idea, possono ancora trovare il coraggio di
morire per una "dea", la donna-natura della loro unica liberazione e
ribaltare il risultato nella partita con il destino. Fosse pure l'ultima cosa
che fanno».
30/07/2013
Il Giornale del Piemonte
IL 10 OTTOBRE IN PIAZZA CASTELLO
«ConVoiTour», la
carovana di Baglioni fa tappa a Torino
Passerà da Torino il nuovo tour di Claudio Baglioni. Nove
concerti in dieci giorni, attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia.
Il «ConVoiTour», la carovana «in cammino» (palco, luci, strumenti,
amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verrà
installato e sistemato a terra, in precedenza) con la quale Baglioni presenterà
per la prima volta live gli inediti del nuovo progetto insieme al repertorio
più significativo di 40 anni di carriera, farà tappa sotto la Moleil 10 ottobre
in piazza Castello. «Ho pensato a questa idea del convoglio, di una carovana -
ha spiega il cantautore - perché sento che c'è il bisogno di darsi la scossa:
fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in
una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera,
ri-animati dall'energia che la musica e il suo bagaglio a mano sanno provocare.
Saremo una vera e propria compagnia viaggiante».
La Stampa - Torino
Parte da Torino la
carovana di Baglioni
Claudio Baglioni il 10 ottobre sarà a Torino. Dopo Vasco,
un altro big della canzone italiana sceglie Torino quale prima tappa del suo
tour che segna un rientro sulle scene alla grande. Claudio Baglioni con il
«ConVoiTour» arriverà nella centralissima piazza Castello giovedì 10 ottobre
per proseguire poi in tutta Italia con nove concerti in dieci giorni. Il
cantautore romano, giunto al traguardo di oltre 40 anni di carriera, regala ai
suoi fan un appuntamento musicale di tutto rispetto, una «carovana in cammino»
come l'ha definita lui stesso.
«Ho pensato a questa idea del convoglio, di una carovana
- ha spiegato - perché sento che c'è il bisogno di darsi la scossa: fare il
pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in una
spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera,
ri-animati dall'energia che la musica e il suo bagaglio a mano sanno
provocare». Le location scelte per esibirsi sono i grandi spazi aperti dove
appunto arrivare e installare le scene. «La mattina - ha aggiunto - si viaggia,
il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta, all'alba si
riparte. Saremo una vera e propria "compagnia viaggiante", arricchita
dalla presenza di "pionieri scelti" (con tanto di segni
identificativi, per i mezzi e l'abbigliamento), che condivideranno eventi e
itinerario, con un ruolo partecipativo all'interno dello spettacolo». Una vera
esperienza rock «on the road» che prenderà il via proprio da Torino e che va a
coronare un progetto più ampio, quello di «Con Voi» che ha visto Baglioni
tornare nel mercato discografico con la pubblicazione di canzoni (con relativi
videoclip) scaglionate, lanciando dei singoli di settimana in settimana a
partire dal 18 maggio, che sono subito balzati in cima alle classifiche di
vendita. A dieci anni dall'ultimo lavoro di inediti Baglioni torna dunque con
un progetto composito e accattivante che vede in questa particolare e serrata
forma di live il suo completo coronamento. Quasi un atto d'amore nei confronti
dei suoi tanti fan che richiede un incredibile sforzo organizzativo e fisico.
Un regalo anche per quanto riguarda il prezzo del biglietto che sarà venduto a
partire da dopodomani, giovedì 1 agosto, al prezzo di 35 euro (compresi i
diritti di prevendita), come posto unico, e per la prima volta sarà disponibile
una formula abbonamento che a 200 euro consentirà di assistere ai 9 concerti e
per ogni data sarà possibile acquistare il biglietto «ridotto gruppi» per 4
persone a 120 euro. L'ESORDIO DEL TOUR Per la prima volta dal vivo gli inediti
del progetto ConVoi
30/07/2013 La Stampa - Torino Pag.
57
Giornale di Sicilia - Agrigento
Baglioni live da
Torino a Pergusa
Nove concerti in dieci giorni, da Torino a Enna. È
ConVoiTour , la carovana «in cammino» con la quale Claudio Baglioni presenterà
- per la prima volta live gli inediti del nuovo progetto ConVoi . Unica data
nell'Isola ,il 19 ottobre all'Autodromo di Pergusa.
L'Arena di Verona
MUSICA. Ad ottobre
Baglioni , il
concerto viaggia su carovane
Sono in prevendita dal 1 agosto i biglietti per i nove
concerti del tour di Claudio Baglioni, da giovedì 10 a sabato 19 ottobre
attraverso tutta l´Italia, da Torino alla Sicilia. È «ConVoiTour», la carovana
in cammino (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti
viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra, in
precedenza) con la quale Claudio Baglioni presenterà - per la prima volta live
- gli inediti del nuovo progetto ConVoi, insieme al repertorio più
significativo di 40 anni di carriera. «Ho pensato a questa idea del convoglio,
di una carovana», spiega Baglioni, «perché sento che c´è il bisogno di darsi la
scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi,
insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una
nuova frontiera, ri-animati dall´energia che la musica e il suo bagaglio a mano
sanno provocare. La mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si
suona, la notte si smonta, all´alba si riparte. Saremo una vera e propria
compagnia viaggiante». Le tappe sono il 10 ottobre a Torino, Piazza
Castello; l´11 a Piazzola sul Brenta (Padova), Anfiteatro
Camerini; il 12 a Bologna, Arena Joe Strummer Parco Nord; il 13 a Firenze
Piazzale Michelangelo; il 15 a Pescara Piazzale Antistadio Adriano Flacco; il
16 a Napoli Mostra d´Oltremare Area delle 28 fontane; il 17 a Bari, Fiera del
Levante; il 18 a Catanzaro, il 19 ad Enna.
Il Giornale di Vicenza
MUSICA. Ad ottobre
Baglioni , il
concerto viaggia su carovane
Sono in prevendita dal 1 agosto i biglietti per i nove
concerti del tour di Claudio Baglioni, da giovedì 10 a sabato 19 ottobre
attraverso tutta l´Italia, da Torino alla Sicilia. È «ConVoiTour», la carovana
in cammino (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti
viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra, in
precedenza) con la quale Claudio Baglioni presenterà - per la prima volta live
- gli inediti del nuovo progetto ConVoi, insieme al repertorio più
significativo di 40 anni di carriera. «Ho pensato a questa idea del convoglio,
di una carovana», spiega Baglioni, «perché sento che c´è il bisogno di darsi la
scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi,
insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una
nuova frontiera, ri-animati dall´energia che la musica e il suo bagaglio a mano
sanno provocare. La mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si
suona, la notte si smonta, all´alba si riparte. Saremo una vera e propria
compagnia viaggiante». Le tappe sono il 10 ottobre a Torino, Piazza Castello;
l´11 a Piazzola sul Brenta (Padova), Anfiteatro Camerini; il 12 a Bologna, Arena
Joe Strummer Parco Nord; il 13 a Firenze Piazzale Michelangelo; il 15 a Pescara
Piazzale Antistadio Adriano Flacco; il 16 a Napoli Mostra d´Oltremare Area
delle 28 fontane; il 17 a Bari, Fiera del Levante; il 18 a Catanzaro, il 19 ad
Enna.
QN - La Nazione - Firenze
EVENTO IN ARRIVO
Claudio Baglioni
canta al Piazzale Appuntamento il 13 ottobre
«HO PENSATO a questa idea della carovana perché sento che
c'è il bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia
e apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a
perdifiato verso una nuova frontiera, ri-animati dall'energia che la musica e
il suo bagaglio a mano sanno provocare». Pensieri e parole di Claudio Baglioni
che tornerà tra noi il 13 ottobre, per un concertone al Piazzale Michelangelo.
Più che un tour, un vero tourbillon: farà nove concerti in dieci giorni (dal 10
al 19 ottobre), attraversando l'Italia. Per Baglioni un percorso dove il senso
del viaggio, è sogno, scoperta e il suono della musica si mettono accanto all'
andare verso nuove e antiche emozioni. Baglioni ha intitolato questo il
«ConVoiTour», la carovana "in cammino" perchè tutto, palco, luci,
strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verrà
installato e sistemato a terra. A prezzi, chiamati popolari: 35 euro. Non
esattamente.
lunedì 29 luglio 2013
ANSA SUL CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI
PRESALE riservata agli iscritti al Clab per il convoitour di Claudio Baglioni
CLAUDIO BAGLIONI – Con Voi
TOUR 2013
Solo per gli iscritti al
Clab on line la possibilità di acquistare con 24 ore di anticipo rispetto
all'inizio delle vendite al pubblico i biglietti.
E per tutti coloro che
acquistano su www.ticketone.it e nei punti vendita
TicketOne (http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=search/ticketAgency)
tantissime novità:
· Abbonamento valido per tutti gli show
· Biglietto “ridotto gruppi” per 4
persone
PER QUESTIONI PURAMENTE
TECNICHE, LA PRESALE SARA' DISPONIBILE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER GLI ISCRITTI
CHE RISULTERANNO IN REGOLA PER L’ANNO 2013.
CIRCUITO DI RIFERIMENTO
PRESALE
E’ necessario
iscriversi/essere iscritti al sito di TicketOne.it. Vi consigliamo di
completare/verificare subito la vostra registrazione a TicketOne.it a questo
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presale.
A partire da MARTEDI’ 30 Luglio 2013 ore 11,00 e fino
alle ore 10,00 di mercoledì 31 luglio 2013
cliccate sul seguente link
segreto http://www.ticketone.it/biglietti-claudio-baglioni.html?affiliate=pi2&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1022970
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TICKETS
LIMIT
4 biglietti per show, 1 abbonamento a testa
ABBONAMENTI:
Durante la fase di acquisto
sarà necessario indicare sempre il nominativo della persona che utilizzerà
l’abbonamento. Nel caso sia necessario modificare tale nominativo
successivamente si dovrà accedere all’area Cambio Nominativo del sito www.ticketone.it Una volta completato con
successo il procedimento, l'utente riceverà una e-mail con l'attestazione
dell'avvenuto cambio e i dati relativi al nuovo utilizzatore.
Per facilitare i controlli
all'ingresso si consiglia di stampare la suddetta e-mail e di presentarla
insieme alla tessera e al documento d'identità del nuovo utilizzatore il giorno
dello show.
RIDOTTO GRUPPI DI PERSONE
I 4 biglietti sono utilizzabili esclusivamente per un unico
show e saranno validi esclusivamente per lo show indicato sui biglietti
stessi
BAMBINI
Se accompagnati da un adulto in possesso di un valido
biglietto d’ingresso i bambini di età inferiore ai 10 anni entrano senza pagare
il biglietto. Per poter fruire di questa agevolazione i bambini devono essere
muniti di un documento che ne attesti l’età. In assenza di tale documento sarà
richiesto il pagamento del biglietto intero.
EARLY
ENTRY
Tutti coloro che
acquisteranno un biglietto durante la fase di presale avranno accesso all'area
sottopalco PIT e godranno del vantaggio di entrare anticipatamente (EARLY ENTRY)
rispetto a tutto il resto del pubblico.
CARD
Per ogni biglietto intero o
ridotto gruppi 4 pax acquistato on line sarà inviata una card valida come titolo
di accesso
Per ogni abbonamento
acquistato sarà distribuita una card memorabilia in una cassa dedicata sul luogo
dell’evento.
Nota bene: la card
spetta solo al primo titolare dell’abbonamento/acquistato. Non spetta ai
successivi utilizzatori in caso di cambio nominativo.
MODALITA DI RICEZIONE DEI
BIGLIETTI
- ritiro presso il luogo
dell'evento il giorno del concerto (servizio gratuito)
- spedizione a domicilio* con
corriere espresso (servizio a pagamento)
* i tempi di spedizione
dipendono unicamente dai circuiti di vendita
HELP E
CONTATTI
Per tutta la durata della
presale sarà possibile richiedere assistenza per dubbi, informazioni o
segnalazioni, scrivendo al seguente indirizzo:
info@clabonline.org
Lo staff del ClaB on line
sarà a completa disposizione degli iscritti.
In alternativa è possibile
rivolgersi al servizio clienti di F&P Group al seguente indirizzo: info@fepgroup.it
NOTE
LEGALI
Il processo di acquisto
online seguirà i termini e le condizioni definiti dal circuito di vendita. Il
prezzo, ove riferito a Titoli di Ingresso, s'intende inclusivo del diritto di
prevendita. Il prezzo in ogni caso non include le commissioni e le spese
relative al servizio di vendita online (anche tramite Call Center) del circuito
di vendita.
Ti consigliamo di leggere
attentamente i termini e le condizioni del circuito di vendita prima di
procedere con l’acquisto.
ADNKRONODS SUL CONVOITOUR DI CLAUDIO BAGLIONI
MUSICA: AD OTTOBRE BAGLIONI IN GIRO PER L'ITALIA 'CONVOITOUR' Roma, 29 lug. (Adnkronos)
Piu' che un tour, un vero tourbillon quello di Claudio Baglioni: nove concerti in dieci giorni (da giovedi' 10 a sabato 19 ottobre), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. E' 'ConVoiTour', la carovana 'in cammino' (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verra' installato e sistemato a terra, in precedenza) con la quale Baglioni presentera' - per la prima volta live - gli inediti del nuovo progetto 'ConVoi', insieme al repertorio piu' significativo di 40 anni di carriera. "Ho pensato a questa idea del convoglio, di una carovana - spiega il cantautore - perche' sento che c'e' il bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera, ri-animati dall'energia che la musica e il suo bagaglio a mano sanno provocare. La mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta, all'alba si riparte. Saremo una vera e propria 'compagnia viaggiante' - annuncia Baglioni - arricchita dalla presenza di 'pionieri scelti' (con tanto di segni identificativi, per i mezzi e l'abbigliamento), che condivideranno eventi e itinerario, con un ruolo partecipativo all'interno dello spettacolo". Nove grandi citta' per nove raduni-concerto in altrettanti spazi, tutti diversi: 10 ottobre Torino Piazza Castello; 11 ottobre Padova Anfiteatro Camerini, Piazzola sul Brenta; 12 ottobre Bologna Arena Joe Strummer Parco Nord; 13 ottobre Firenze Piazzale Michelangelo; 15 ottobre Pescara Piazzale Antistadio Adriano Flacc; 16 ottobre Napoli Mostra d'Oltremare Area delle 28 fontane; 17 ottobre Bari Fiera del Levante - Padiglione 71; 18 ottobre Catanzaro Area Magna Grecia; 19 ottobre Enna Autodromo Pergusa. (Spe/Opr/Adnkronos) 29-LUG-13 16:20 NNNN
Piu' che un tour, un vero tourbillon quello di Claudio Baglioni: nove concerti in dieci giorni (da giovedi' 10 a sabato 19 ottobre), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. E' 'ConVoiTour', la carovana 'in cammino' (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verra' installato e sistemato a terra, in precedenza) con la quale Baglioni presentera' - per la prima volta live - gli inediti del nuovo progetto 'ConVoi', insieme al repertorio piu' significativo di 40 anni di carriera. "Ho pensato a questa idea del convoglio, di una carovana - spiega il cantautore - perche' sento che c'e' il bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica, in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera, ri-animati dall'energia che la musica e il suo bagaglio a mano sanno provocare. La mattina si viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta, all'alba si riparte. Saremo una vera e propria 'compagnia viaggiante' - annuncia Baglioni - arricchita dalla presenza di 'pionieri scelti' (con tanto di segni identificativi, per i mezzi e l'abbigliamento), che condivideranno eventi e itinerario, con un ruolo partecipativo all'interno dello spettacolo". Nove grandi citta' per nove raduni-concerto in altrettanti spazi, tutti diversi: 10 ottobre Torino Piazza Castello; 11 ottobre Padova Anfiteatro Camerini, Piazzola sul Brenta; 12 ottobre Bologna Arena Joe Strummer Parco Nord; 13 ottobre Firenze Piazzale Michelangelo; 15 ottobre Pescara Piazzale Antistadio Adriano Flacc; 16 ottobre Napoli Mostra d'Oltremare Area delle 28 fontane; 17 ottobre Bari Fiera del Levante - Padiglione 71; 18 ottobre Catanzaro Area Magna Grecia; 19 ottobre Enna Autodromo Pergusa. (Spe/Opr/Adnkronos) 29-LUG-13 16:20 NNNN
CONVOIOUR DI CLAUDIO BAGLIONI DAL 10 AL 19 OTTOBRE 2013
10-19 ottobre 2013
CONVOITOUR
CLAUDIO
BAGLIONI:
PER LA PRIMA VOLTA DAL
VIVO
GLI INEDITI DEL PROGETTO
“CONVOI”
“Un convoglio, in carovana, per
strada,
in una corsa a perdifiato verso una nuova
frontiera”
BIGLIETTI IN PREVENDITA DAL 1°
AGOSTO
Più che un tour, un
vero tourbillon: nove concerti in dieci giorni (da giovedì 10 a
sabato 19 ottobre), attraversando tutta l'Italia, da Torino alla Sicilia. Un
percorso dove il senso del viaggio, il sogno della scoperta e il suono della
musica si mettono accanto nel segno dell'andare verso nuove e antiche emozioni.
Perché tutte le strade portano al cuore.
E' ConVoiTour,
la carovana “in cammino” (palco, luci, strumenti, amplificazione, tecnici
e musicisti viaggeranno su gomma, nulla verrà installato e sistemato a terra, in
precedenza) con la quale Claudio Baglioni presenterà - per la prima
volta live - gli inediti del nuovo progetto “ConVoi”, insieme al
repertorio più significativo di 40 anni di carriera.
“Ho pensato a questa
idea del convoglio, di una carovana – spiega Baglioni –
perché sento che c'è il bisogno di darsi la scossa: fare il pieno, scrollarsi
di dosso sfiducia e apatia e lanciarsi, insieme, in una spedizione fantastica,
in una corsa a perdifiato verso una nuova frontiera, ri-animati dall'energia che
la musica e il suo bagaglio a mano sanno provocare”.
“La mattina si
viaggia, il pomeriggio si allestisce, la sera si suona, la notte si smonta,
all'alba si riparte. Saremo una vera e propria “compagnia viaggiante”, arricchita
dalla presenza di “pionieri scelti” (con tanto di segni identificativi, per i
mezzi e l’abbigliamento), che condivideranno eventi e itinerario, con un ruolo
partecipativo all’interno dello spettacolo”.
Nove grandi
città per nove
raduni-concerto in altrettanti spazi, tutti diversi (Piazza
Castello, Torino; Anfiteatro Camerini, Piazzola sul Brenta, Padova; Arena Joe
Strummer, Parco Nord, Bologna; Piazzale Michelangelo, Firenze; Mostra d'Oltremare, Area
delle 28 fontane, Napoli; Piazzale Antistadio Adriano Flacco, Pescara;
Fiera del Levante, padiglione 71, Bari; Area Magna Grecia, Catanzaro; Autodromo
Pergusa, Enna) per celebrare l’incontro tra musica e parole nei luoghi dove
le persone si incontrano.
ConVoiTour calendario ottobre
2013:
10
Torino Piazza Castello
11
Padova Anfiteatro Camerini, Piazzola sul
Brenta
12 Bologna
Arena Joe Strummer Parco Nord
13
Firenze Piazzale Michelangelo
15
Pescara Piazzale Antistadio Adriano
Flacco
16
Napoli Mostra d'Oltremare Area delle 28
fontane
17 Bari
Fiera del Levante – Padiglione 71
18 Catanzaro
Area Magna Grecia
19
Enna Autodromo Pergusa
Aggregativo e popolare,
per i significati e i contenuti del giro, il prezzo del biglietto: 35€
(compresi diritti di prevendita), posto unico. Per la prima volta, inoltre,
sarà disponibile una formula abbonamento, che a 200€ (compresi diritti di
prevendita) consentirà di assistere ai 9 concerti. Per ogni data è possibile
acquistare il biglietto “ridotto gruppi” per 4 persone a 120 euro
(compresi diritti di prevendita).
I biglietti
saranno in prevendita dal 1° agosto.
INTERVISTA Baglioni oggi 29 luglio in diretta su Radio Italia alle ore 18
Claudio Baglioni oggi in diretta su Radio Italia alle ore 18:00!
venerdì 26 luglio 2013
CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK il 26 LUGLIO 2013
Papa Francesco maestro del mondo.https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial
giovedì 25 luglio 2013
CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 25 LUGLIO 2013
https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial
Un'altra strana estate. Mentre si teme il prossimo autunno, si ha paura di un inverno senzafine, si aspetta una vera nuova primavera.
Un'altra strana estate. Mentre si teme il prossimo autunno, si ha paura di un inverno senzafine, si aspetta una vera nuova primavera.
mercoledì 24 luglio 2013
BAGLIONI LAMPEDUSA DA NOBEL
https://www.facebook.com/fondazione.oscia/posts/10200409213976327
Da l'avvenire del 24 luglio 2013
«A Lampedusa pace da Nobel»
Il cantante, che per primo espresse l'idea della candidatura dell'isola al premio,
sottolinea come accogliere voglia dire preparare l'integrazione dei migranti nella società. isogna essere poeti di grande sensibilità per racchiudere un dramma così grande in un verso così breve. Claudio Baglioni lo fa in
Isole del Sud , scritta pensando alle Pelagie, Lampedusa in particolare, che per primo ha idealmente candidato a Premio Nobel per la Pace. «Un tempo, un mare, un uomo sa che non si può fermare, se uno arriva un altro va per non tornare, in ogni tempo, in ogni mare, in ogni uomo che è fatto di avvenire, perché partire è vivere e un po' morire»: c'è la nostalgia dolente di chi deve andare. È il dramma doloroso che esprime Lampedusa. Qui Claudio Baglioni ha fatto nascere il progetto O' Scià che è acronimo di odori, suoni, colori d'incontro e d'arte, ma è anche l'affido beneaugurante che le mamme danno ai figli che nascono e poi devono andare. Adesso indica Lampedusa come sede di un organismo internazionale o europeo preposto alla migranza per dare valore e concretezza - dice - al percorso che ha fatto O' Scià . Il richiamo all'accoglienza Baglioni per anni l'ha lanciato dalla spiaggia di Guitgia, come può farlo un cantautore,
lasciando al mare e alla speranza il compito di cullarlo. Baglioni, perché Lampedusa merita questo riconoscimento? Nel 2009 lanciai questa idea con un sottinteso di provocazione, perché il cosiddetto fenomeno - ed è imbarazzante chiamarlo ancora così dopo 25 anni - aveva comportato in alcuni momenti congiunture difficili e negative per la vita delle isole Pelagie, sia per coloro che vi arrivavano sia per coloro che c'erano già. Questo claim colpiva perché sensazionale. Se dovesse scrivere lei la motivazione del Premio quale sarebbe? Scriverei: «Per l'esempio quotidiano, per la normalità dell'accoglienza». In tutto questo non c'è nessun eroismo, ma una quasi naturale accettazione del vivere insieme di fronte a un accadimento non governabile. Oggi si dice che dobbiamo accogliere, ma il "dobbiamo" è una parola in più. L'accoglienza dovrebbe essere una cosa naturale, come il bere o il respirare. A Lampedusa il Nobel dovrebbe andare per la capacità di integrare pur in una situazione complessa e difficile. Il messaggio del Nobel sarebbe proprio quello di dire che l'accoglienza è un valore fondamentale... Direbbe anche che l'accoglienza è il primo segnale della convivenza pacifica e di senso di pace. Direbbe che chiunque arriva non è un nemico o un usurpatore, ma è un altro come te. L'integrazione non si fa con uno schiocco delle dita, specialmente in un
mondo in crisi non soltanto dal punto di vista economico, ma anche al punto di vista culturale, intellettuale, in termini di valori di progettazione del futuro. Quando arriva l'altro è sempre un incomodo, un ingombro. Allora,
invece dell'abbraccio e dell'incontro reale, la questione è trattata sia a livello politico che di opinione pubblica come se si dovesse disinfestare, come se gli altri fossero degli insetti per i quali basterebbe lo spray di una
legge più o meno equilibrata. Tutte le leggi fatte non sono perfette e non sono state spiegate bene. Pensa che l'Italia stia facendo abbastanza per questo dramma dell'immigrazione? Non è un problema facile: è un
tema molto antipatico che trova quasi sempre l'opinione pubblica ostile. Sono però contento di vedere come sulle pagine di Avvenire la proposta stia avendo tanti consensi da diverse parti politiche. Tutti dicono
accogliamo, poi al sodo le cose cambiano. Siccome è una rogna, a dirla tutta, ognuno cerca di grattarla via con il minor danno possibile. Noi ci comportiamo bene, perché l'Italia non è un Paese razzista, però è un
Paese classista e pigro che dice: «Già ne abbiamo tanti di problemi, non ne vogliamo di più». Con scarsa memoria perché siamo stati emigranti e l'emigrazione è ripresa. Lei ha affermato che il Papa ha acceso una
luce su Lampedusa e ha aggiunto che per ognuno adesso sarà meno facile dire «non lo sapevo». Ma il singolo, ciascuno di noi, cosa può fare per questi disperati? Non fermarsi alla superficie delle cose. Quando
Papa Francesco dice di globalizzazione dell'indifferenza è folgorante. Significa che noi spesso liquidiamo le questioni, se non ci toccano direttamente, con molta superficialità, con poco approfondimento. La questione dell'immigrazione non ha ideologia partitica. Bisognerebbe sfilarla dalla bega elettorale, dal fatto che possa essere usata in un modo o nell'altro per ottenere un consenso. Va attualizzato, al contrario, il monito di Gesù «Ama il prossimo tuo come te stesso», dove il prossimo non è soltanto chi ci sta vicino, ma anche il prossimo che arriverà. Questo amore andrebbe manifestato senza vergogna o reticenza. Così abbattiamo il muro del cinismo e dell'indifferenza che, come dice Papa Bergoglio, è la malattia del secolo che sta uccidendo tanti valori e anche la speranza di felicità che ciascuno di noi coltiva e alla quale ha diritto. Ha avuto modo di incontrare il Papa? L'ho ringraziato per i brividi e il senso di vertigine che ci ha dato quando ha salutato proprio con l'espressione «O' Scià». Avevo un cappellino con scritto questo saluto. Ho pensato: sarà offensivo darglielo? Poi gliel'ho dato e mi ha ringraziato. Ma è stato il Papa a fare un grande regalo a Lampedusa. Ci sono poche persone capaci nel nostro tempo di dare slanci, in un mondo così ripiegato su stesso. Questo dramma pare interroghi poco gli intellettuali e gli artisti che non lo elaborano nelle loro
creazioni. È un'impressione sbagliata? È un tema che non porta simpatia. L'intellettuale, l'artista, a volte sta attento. Non si butta in mezzo al fuoco con il rischio di bruciarsi. In due film, Nuovo Mondo e Terra Ferma , se
ne è occupato Emanuele Crialese. Ma anche Gianni Amelio con Lamerica .Ma non c'è molto di più. Anche io ho avuto pudore a trattare questi argomenti, perché o si scade nell'ovvietà, che non serve a nessuno, o nella
retorica. Non è retorico dire che ogni uomo è fatto di avvenire... Mi riferisco a Linosa e a Lampedusa. Con questo verso dico che il viaggio è sempre una ricerca del paradiso. Ma c'è anche il viaggio dei giovani che vanno via da qui perché Lampedusa è il loro inferno. E vanno al Nord. Aggiungo: «Da solo a bordo, ma non c'è un luogo dove non c'è un rogo dentro ad un ricordo». È l'eterno dolore di chi deve lasciare qualcosa. Chi condanna pensi a questo. Ma una canzone può essere uno strumento per sensibilizzare su temi sociali così importanti? È un veicolo snello, tascabile, che ha una capacità formidabile, magari con effetti non immediati.
Di certo un'emozione che passa così è più forte di tanti saggi, discorsi e proclami. In Strada facendo dico che una canzone è una canzone e neanche questa potrà mai cambiare la vita. In effetti nessuna cosa cambia da sola il mondo. Joan Baez ha detto: «La musica non cambierà il mondo, ma mi dispiacerebbe se il mondo cambiasse senza la musica». La canzone è un'arte più piccola rispetto ad altre forme. Ma ha grande forza
evocativa, È come un profumo. È un'emozione veloce. Noi abbiamo cantato e letto tante parole su quellaspiaggia di Lampedusa. Penso che le canzoni, da lì, un piccolo segno l'abbiano lasciato.
Giovanni Ruggiero
Da l'avvenire del 24 luglio 2013
«A Lampedusa pace da Nobel»
Il cantante, che per primo espresse l'idea della candidatura dell'isola al premio,
sottolinea come accogliere voglia dire preparare l'integrazione dei migranti nella società. isogna essere poeti di grande sensibilità per racchiudere un dramma così grande in un verso così breve. Claudio Baglioni lo fa in
Isole del Sud , scritta pensando alle Pelagie, Lampedusa in particolare, che per primo ha idealmente candidato a Premio Nobel per la Pace. «Un tempo, un mare, un uomo sa che non si può fermare, se uno arriva un altro va per non tornare, in ogni tempo, in ogni mare, in ogni uomo che è fatto di avvenire, perché partire è vivere e un po' morire»: c'è la nostalgia dolente di chi deve andare. È il dramma doloroso che esprime Lampedusa. Qui Claudio Baglioni ha fatto nascere il progetto O' Scià che è acronimo di odori, suoni, colori d'incontro e d'arte, ma è anche l'affido beneaugurante che le mamme danno ai figli che nascono e poi devono andare. Adesso indica Lampedusa come sede di un organismo internazionale o europeo preposto alla migranza per dare valore e concretezza - dice - al percorso che ha fatto O' Scià . Il richiamo all'accoglienza Baglioni per anni l'ha lanciato dalla spiaggia di Guitgia, come può farlo un cantautore,
lasciando al mare e alla speranza il compito di cullarlo. Baglioni, perché Lampedusa merita questo riconoscimento? Nel 2009 lanciai questa idea con un sottinteso di provocazione, perché il cosiddetto fenomeno - ed è imbarazzante chiamarlo ancora così dopo 25 anni - aveva comportato in alcuni momenti congiunture difficili e negative per la vita delle isole Pelagie, sia per coloro che vi arrivavano sia per coloro che c'erano già. Questo claim colpiva perché sensazionale. Se dovesse scrivere lei la motivazione del Premio quale sarebbe? Scriverei: «Per l'esempio quotidiano, per la normalità dell'accoglienza». In tutto questo non c'è nessun eroismo, ma una quasi naturale accettazione del vivere insieme di fronte a un accadimento non governabile. Oggi si dice che dobbiamo accogliere, ma il "dobbiamo" è una parola in più. L'accoglienza dovrebbe essere una cosa naturale, come il bere o il respirare. A Lampedusa il Nobel dovrebbe andare per la capacità di integrare pur in una situazione complessa e difficile. Il messaggio del Nobel sarebbe proprio quello di dire che l'accoglienza è un valore fondamentale... Direbbe anche che l'accoglienza è il primo segnale della convivenza pacifica e di senso di pace. Direbbe che chiunque arriva non è un nemico o un usurpatore, ma è un altro come te. L'integrazione non si fa con uno schiocco delle dita, specialmente in un
mondo in crisi non soltanto dal punto di vista economico, ma anche al punto di vista culturale, intellettuale, in termini di valori di progettazione del futuro. Quando arriva l'altro è sempre un incomodo, un ingombro. Allora,
invece dell'abbraccio e dell'incontro reale, la questione è trattata sia a livello politico che di opinione pubblica come se si dovesse disinfestare, come se gli altri fossero degli insetti per i quali basterebbe lo spray di una
legge più o meno equilibrata. Tutte le leggi fatte non sono perfette e non sono state spiegate bene. Pensa che l'Italia stia facendo abbastanza per questo dramma dell'immigrazione? Non è un problema facile: è un
tema molto antipatico che trova quasi sempre l'opinione pubblica ostile. Sono però contento di vedere come sulle pagine di Avvenire la proposta stia avendo tanti consensi da diverse parti politiche. Tutti dicono
accogliamo, poi al sodo le cose cambiano. Siccome è una rogna, a dirla tutta, ognuno cerca di grattarla via con il minor danno possibile. Noi ci comportiamo bene, perché l'Italia non è un Paese razzista, però è un
Paese classista e pigro che dice: «Già ne abbiamo tanti di problemi, non ne vogliamo di più». Con scarsa memoria perché siamo stati emigranti e l'emigrazione è ripresa. Lei ha affermato che il Papa ha acceso una
luce su Lampedusa e ha aggiunto che per ognuno adesso sarà meno facile dire «non lo sapevo». Ma il singolo, ciascuno di noi, cosa può fare per questi disperati? Non fermarsi alla superficie delle cose. Quando
Papa Francesco dice di globalizzazione dell'indifferenza è folgorante. Significa che noi spesso liquidiamo le questioni, se non ci toccano direttamente, con molta superficialità, con poco approfondimento. La questione dell'immigrazione non ha ideologia partitica. Bisognerebbe sfilarla dalla bega elettorale, dal fatto che possa essere usata in un modo o nell'altro per ottenere un consenso. Va attualizzato, al contrario, il monito di Gesù «Ama il prossimo tuo come te stesso», dove il prossimo non è soltanto chi ci sta vicino, ma anche il prossimo che arriverà. Questo amore andrebbe manifestato senza vergogna o reticenza. Così abbattiamo il muro del cinismo e dell'indifferenza che, come dice Papa Bergoglio, è la malattia del secolo che sta uccidendo tanti valori e anche la speranza di felicità che ciascuno di noi coltiva e alla quale ha diritto. Ha avuto modo di incontrare il Papa? L'ho ringraziato per i brividi e il senso di vertigine che ci ha dato quando ha salutato proprio con l'espressione «O' Scià». Avevo un cappellino con scritto questo saluto. Ho pensato: sarà offensivo darglielo? Poi gliel'ho dato e mi ha ringraziato. Ma è stato il Papa a fare un grande regalo a Lampedusa. Ci sono poche persone capaci nel nostro tempo di dare slanci, in un mondo così ripiegato su stesso. Questo dramma pare interroghi poco gli intellettuali e gli artisti che non lo elaborano nelle loro
creazioni. È un'impressione sbagliata? È un tema che non porta simpatia. L'intellettuale, l'artista, a volte sta attento. Non si butta in mezzo al fuoco con il rischio di bruciarsi. In due film, Nuovo Mondo e Terra Ferma , se
ne è occupato Emanuele Crialese. Ma anche Gianni Amelio con Lamerica .Ma non c'è molto di più. Anche io ho avuto pudore a trattare questi argomenti, perché o si scade nell'ovvietà, che non serve a nessuno, o nella
retorica. Non è retorico dire che ogni uomo è fatto di avvenire... Mi riferisco a Linosa e a Lampedusa. Con questo verso dico che il viaggio è sempre una ricerca del paradiso. Ma c'è anche il viaggio dei giovani che vanno via da qui perché Lampedusa è il loro inferno. E vanno al Nord. Aggiungo: «Da solo a bordo, ma non c'è un luogo dove non c'è un rogo dentro ad un ricordo». È l'eterno dolore di chi deve lasciare qualcosa. Chi condanna pensi a questo. Ma una canzone può essere uno strumento per sensibilizzare su temi sociali così importanti? È un veicolo snello, tascabile, che ha una capacità formidabile, magari con effetti non immediati.
Di certo un'emozione che passa così è più forte di tanti saggi, discorsi e proclami. In Strada facendo dico che una canzone è una canzone e neanche questa potrà mai cambiare la vita. In effetti nessuna cosa cambia da sola il mondo. Joan Baez ha detto: «La musica non cambierà il mondo, ma mi dispiacerebbe se il mondo cambiasse senza la musica». La canzone è un'arte più piccola rispetto ad altre forme. Ma ha grande forza
evocativa, È come un profumo. È un'emozione veloce. Noi abbiamo cantato e letto tante parole su quellaspiaggia di Lampedusa. Penso che le canzoni, da lì, un piccolo segno l'abbiano lasciato.
Giovanni Ruggiero
martedì 23 luglio 2013
L'ULTIMA COSA CHE FARO' - PRIMO SU I-TUNES!
" L’ULTIMA COSA CHE FARO’" - sesto inedito del progetto ConVoi – di Claudio Baglioni, subito primo su I-Tunes!
Dopo lo straordinario successo dei cinque precedenti inediti “CON VOI”, “DIECI DITA” , “E NOI DUE LA” , “E CHI CI AMMAZZA” e “ISOLE DEL SUD” arriva “L’ULTIMA COSA CHE FARO’” e si posiziona subito in vetta alla classifica dei singoli di I-Tunes piu’ scaricati! Il brano ha un'anima rock, annunciata da un graffiante riff di chitarra elettrica, e sostenuta dall'energico pulsare di basso e batteria. È un brano sulla rivincita e il riscatto. Una canzone dedicata a quanti avevano deciso di non volare per non cadere e di non guardare per non vedere, ma si sono resi conto che, anche se non hanno trovato la forza di vivere per un'idea, possono ancora trovare il coraggio di morire per una "dea", la donna-natura della loro unica liberazione e ribaltare il risultato nella partita con il destino. Fosse pure l'ultima cosa che faranno.
MUSICA: BAGLIONI PRIMO SU ITUNES CON SESTO INEDITO 'L'ULTIMA COSA CHE FARO'' Roma, 23 lug. (Adnkronos) - Il sesto inedito di Claudio Baglioni 'L'ultima cosa che faro'' e' uscito oggi ed e' subito balzato al primo posto della classifica di iTunes. Un brano dall'anima rock, sulla rivincita e sul riscatto, 'L'Ultima cosa che faro'' e' una canzone che fa parte del progetto 'Con voi', un percorso innovativo che continuera' fino al 2014. (Spe/Col/Adnkronos) 23-LUG-13 17:54 NNNN
Dopo lo straordinario successo dei cinque precedenti inediti “CON VOI”, “DIECI DITA” , “E NOI DUE LA” , “E CHI CI AMMAZZA” e “ISOLE DEL SUD” arriva “L’ULTIMA COSA CHE FARO’” e si posiziona subito in vetta alla classifica dei singoli di I-Tunes piu’ scaricati! Il brano ha un'anima rock, annunciata da un graffiante riff di chitarra elettrica, e sostenuta dall'energico pulsare di basso e batteria. È un brano sulla rivincita e il riscatto. Una canzone dedicata a quanti avevano deciso di non volare per non cadere e di non guardare per non vedere, ma si sono resi conto che, anche se non hanno trovato la forza di vivere per un'idea, possono ancora trovare il coraggio di morire per una "dea", la donna-natura della loro unica liberazione e ribaltare il risultato nella partita con il destino. Fosse pure l'ultima cosa che faranno.
MUSICA: BAGLIONI PRIMO SU ITUNES CON SESTO INEDITO 'L'ULTIMA COSA CHE FARO'' Roma, 23 lug. (Adnkronos) - Il sesto inedito di Claudio Baglioni 'L'ultima cosa che faro'' e' uscito oggi ed e' subito balzato al primo posto della classifica di iTunes. Un brano dall'anima rock, sulla rivincita e sul riscatto, 'L'Ultima cosa che faro'' e' una canzone che fa parte del progetto 'Con voi', un percorso innovativo che continuera' fino al 2014. (Spe/Col/Adnkronos) 23-LUG-13 17:54 NNNN
L'ULTIMA COSA CHE FARò SU ITUNES
https://itunes.apple.com/it/album/lultima-cosa-che-faro-single/id674533822
Si può comprare l'ultima cosa che farò il nuovo brano inedito di Claudio Baglioni al prezzo di 1,29 euro
Per sapere come utilizzare i-tunes suggerisco questo blog http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-usare-itunes-17746.html OPPURE http://www.con-voi.it/Manuale_uso_itunes_con%20voi.pdf
Si può comprare l'ultima cosa che farò il nuovo brano inedito di Claudio Baglioni al prezzo di 1,29 euro
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lunedì 22 luglio 2013
CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE SU FACEBOOK IL 22 LUGLIO 2013
https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial
Stanotte, dopo la pioggia, c'è un'aria più fresca. Quando scende giù così tanto affetto e le cose vanno un po' meglio, non puoi che dire grazie.
Dovremmo diventare uomini nuovi sulla vecchia terra e buoni soldati in una cattiva guerra.
Siamo un po' tutti liberi e servi, con i piedi in casa e la testa all'avventura.
Troppe volte non guardiamo per non vedere e nemmeno tentiamo di volare per non cadere.
Stanotte, dopo la pioggia, c'è un'aria più fresca. Quando scende giù così tanto affetto e le cose vanno un po' meglio, non puoi che dire grazie.
Dovremmo diventare uomini nuovi sulla vecchia terra e buoni soldati in una cattiva guerra.
Siamo un po' tutti liberi e servi, con i piedi in casa e la testa all'avventura.
Troppe volte non guardiamo per non vedere e nemmeno tentiamo di volare per non cadere.
RASSEGNA STAMPA SU CLAUDIO BAGLIONI DEL 22 LUGLIO 2013
http://www.lavocedivenezia.it/news.php?extend.9589.9
«Il 'disco' è morto, e con lui tutte le regole e le imposizioni di un mercato che ti soffocava'.
NOTIZIE MUSICA | Claudio Baglioni ha incontrato il pubblico e la stampa alla Versiliana. Claudio dal 2003 non pubblica un disco di inediti e mentre lo senti parlare capisci che deve aver sofferto le leggi e le imposizioni di un mercato discografico che poi è finito dove è finito.
Ora Baglioni pubblica un brano appena composto immediatamente in Rete: «Ricreare il tempo delle emozioni» il suo obiettivo. Fino ad ora ne sono usciti cinque, di cui tre in luglio. Il prossimo, il sesto, in uscita
sulla Rete e nei negozi digitali domani si intitola «L’ultima cosa che farò», un brano in cui Claudio parla di rivincita e riscatto.
«Una canzone — spiega Baglioni — dedicata a quanti avevano deciso di non volare per non cadere, di non guardare per non vedere, ma si sono resi conto che, anche se non hanno trovato la forza di vivere per un’idea, possono ribaltare il risultato nella partita con il destino. Fosse pure l’ultima cosa che faranno».
«Ho da parte centinaia di musiche. Come trovo l’ispirazione, in genere legata all’attualità, cerco nei miei appunti quella più adatta e la vesto con un testo legato al momento. Un tempo dovevo aspettare nove mesi o anche anni per inserirla nel prossimo album. Ma questa stagionatura forzata non fa bene alla canzone, le toglie lo smalto originale. E così, grazie alla Rete, arriva alla gente nei tempi giusti».
Ma il disco è morto? «Sì. È uno strumento superato. Per non parlare dei misfatti della discografia. Rivendico la libertà di potere decidere quale sarà la mia prossima tappa e di uscire dai riti mediatici di lancio».
E' il nuovo Claudio Baglioni, più lontano dalle regole stringenti, più vicino alla gente.
paolo pradolin
[redazione@lavocedivenezia.it]
Riproduzione Vietata
[22/07/2013]
http://www.lastampa.it/2013/07/22/societa/lazampa/claudio-baglioni-dedico-questo-brano-al-mio-piccolo-cane-che-non-sta-bene-Ap2NLCXIXqun0ae7sB2wCP/pagina.html
Claudio Baglioni: “Dedico questo brano al mio piccolo cane che non sta bene”
Il cantante, sul palco del Festival
Gaber, si commuove parlando
del suo fedele amico a quattrozampe
ANTONELLA MARIOTTI
“Vi chiedo scusa, non ho adempiuto ai miei doveri professionali, non ho provato oggi pomeriggio perchè avevo un piccolo problema con un affetto a casa”. E’ Claudio Baglioni che sabato scorso si è presentato emozionato e triste al pubblico del Festival Gaber a Viareggio. Chitarra al collo ha cantato senza i musicisti di Gaber, come invece avevano fatto tutti gli altri ospiti, il primo pezzo.
Il pubblico ha applaudito, emozionato, e tutti hanno pensato alla malattia di qualche parente. Poi il secondo pezzo. Questa volta Baglioni si siede al pianoforte, la voce si incrina e: “Canterò “Quando sarò capace di amare” e la dedico al mio piccolo cane che non sta bene e mi aspetta a casa”.
La platea della Cittadella del Carnevale rimane ammutolita e commossa, il cantautore canta con una passione e con un dolore che gli fanno incrinare la voce e l’ultima strofa si trasforma in una dedica: “Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni che se anche il fiume le potesse avere andrebbe sempre al mare. Così vorrei amare, come un cane”.
Applausi e lacrime tra il pubblico dove seduta in seconda fila c’era Rum una splendida Golden Retriver color nocciola, neanche tanto spaesata dalla gente e dalla musica ad alto volume, che accopagnava il suo umano, un giovane ragazzo disabile.
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/1107582/claudio-baglioni-adesso-canto-la-mia-liberta-.shtml
12:27 - Claudio Baglioni, ospite del Festival Gaber al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca), ha raccontato "L'ultima cosa che farò" il sesto singolo che uscirà il 23 luglio su iTunes e che farà parte dell'album "Con Voi". "E' una canzone che parla dell'idea di un riscatto, di non prendersi sulle spalle troppe responsabilità, di sentirsi liberi", ha detto il cantautore.
"Vorrei imbarcarmi in un'avventura che non ho mai fatto. - ha continuato - E sentirmi libero e questo, è il senso di questo progetto. Mi fa sentire libero ed è un grande stimolo per me e la scrittura dei brani".
Il cantautore è stato fra gli ospiti della serata conclusiva a Viareggio del Festival Gaber di cui ha spiegato di aver "sempre apprezzato la grande contemporaneità. Un giovane - ha aggiunto - dovrebbe avvicinarsi a uno come Gaber per necessità: è un periodo in cui sentiamo la mancanza dei grandi padri".
Infine Baglioni ha anche parlato del suo incontro con Papa Bergoglio: "Una grande emozione. Ho avuto la sensazione di un Papa in viaggio da tempo. A me piace moltissimo. E' un uomo sorridente e per questo ho osato dargli un cappellino a Lampedusa perché mi è sembrato un gesto 'normale' che potevo fare".
WEB LA REPUBBLICA DI E. ASSANTE
CLAUDIO Baglioni è arrivato in Versilia per due motivi. Il primo, più importante, era la partecipazione, sabato sera, al Festival Gaber, giunto dopo dieci anni alla fine del suo percorso. La seconda per un incontro, ieri pomeriggio, al Caffè della Versiliana, con Massimo Bernardini e Paolo Dal Bon, per raccontare per la prima volta in pubblico del suo progetto, "Con voi", un singolare "work in progress" che vede il cantautore romano tornare a realizzare il suo primo disco di inediti dopo dieci anni.
Come mai tutto questo tempo per tornare a scrivere canzoni nuove?
"Mi sembrava di essere arrivato alla fine, mi sembrava di aver fatto tutto quello che ero in grado fare. Invece ho deciso di cominciare a scrivere canzoni cercando di trovare un valore, un messaggio, qualcosa che potesse avere senso insieme agli altri, non per gli altri. Un lavoro in progress che mi porta a riconquistare il tempo, essere contemporaneo. Il pubblico serve, non si parla a un teatro vuoto o in assenza di un destinatario. Ma non c'è bisogno di benedire le folle e seguire una liturgia, il percorso non è rettilineo, accadono tante cose e spesso si cambia. Quello con il pubblico è un rapporto che deve essere dinamico e a fine carriera, o almeno in un momento in cui mi è chiaro che la maggior parte del mio percorso l'ho fatta, mi sembrava importante provare a fare una cosa in cui nel legame con il pubblico in cui io non dia per scontato. In passato ho fatto errori quando andavo sul velluto, quando ero troppo sicuro, pensavo di sapere tutto. Oggi so che era solo gloria e la gloria non serve".
Cambia il suo modo di scrivere canzoni, dunque?
"Uno dei proponimenti di questo progetto era mirare a scrivere canzoni che fossero argomenti, capitoli. Può magari sembrare ambizioso o presupponente ma bisogna pure provare, altrimenti tanto vale darsi ad altro. L'idea era quella di una canzone che sia racconto, un'illustrazione complessiva. Facile non è ovviamente, ma c'è la potenza della musica, che per quanto si muova su territori percorsi da secoli, e negli ultimi duecento anni sia stata scritta tutta e con dodici, quattordici note è difficile creare cose davvero nuove e stimolanti, offre sempre delle straordinarie sorprese. Io ci credo ancora, mi commuovo, io provo un emozione e vorrei che la musica fosse ancora, di nuovo, un grande mare che ti travolge, non solo per stare insieme, ma per crescere".
«Il 'disco' è morto, e con lui tutte le regole e le imposizioni di un mercato che ti soffocava'.
NOTIZIE MUSICA | Claudio Baglioni ha incontrato il pubblico e la stampa alla Versiliana. Claudio dal 2003 non pubblica un disco di inediti e mentre lo senti parlare capisci che deve aver sofferto le leggi e le imposizioni di un mercato discografico che poi è finito dove è finito.
Ora Baglioni pubblica un brano appena composto immediatamente in Rete: «Ricreare il tempo delle emozioni» il suo obiettivo. Fino ad ora ne sono usciti cinque, di cui tre in luglio. Il prossimo, il sesto, in uscita
sulla Rete e nei negozi digitali domani si intitola «L’ultima cosa che farò», un brano in cui Claudio parla di rivincita e riscatto.
«Una canzone — spiega Baglioni — dedicata a quanti avevano deciso di non volare per non cadere, di non guardare per non vedere, ma si sono resi conto che, anche se non hanno trovato la forza di vivere per un’idea, possono ribaltare il risultato nella partita con il destino. Fosse pure l’ultima cosa che faranno».
«Ho da parte centinaia di musiche. Come trovo l’ispirazione, in genere legata all’attualità, cerco nei miei appunti quella più adatta e la vesto con un testo legato al momento. Un tempo dovevo aspettare nove mesi o anche anni per inserirla nel prossimo album. Ma questa stagionatura forzata non fa bene alla canzone, le toglie lo smalto originale. E così, grazie alla Rete, arriva alla gente nei tempi giusti».
Ma il disco è morto? «Sì. È uno strumento superato. Per non parlare dei misfatti della discografia. Rivendico la libertà di potere decidere quale sarà la mia prossima tappa e di uscire dai riti mediatici di lancio».
E' il nuovo Claudio Baglioni, più lontano dalle regole stringenti, più vicino alla gente.
paolo pradolin
[redazione@lavocedivenezia.it]
Riproduzione Vietata
[22/07/2013]
http://www.lastampa.it/2013/07/22/societa/lazampa/claudio-baglioni-dedico-questo-brano-al-mio-piccolo-cane-che-non-sta-bene-Ap2NLCXIXqun0ae7sB2wCP/pagina.html
Claudio Baglioni: “Dedico questo brano al mio piccolo cane che non sta bene”
Il cantante, sul palco del Festival
Gaber, si commuove parlando
del suo fedele amico a quattrozampe
ANTONELLA MARIOTTI
“Vi chiedo scusa, non ho adempiuto ai miei doveri professionali, non ho provato oggi pomeriggio perchè avevo un piccolo problema con un affetto a casa”. E’ Claudio Baglioni che sabato scorso si è presentato emozionato e triste al pubblico del Festival Gaber a Viareggio. Chitarra al collo ha cantato senza i musicisti di Gaber, come invece avevano fatto tutti gli altri ospiti, il primo pezzo.
Il pubblico ha applaudito, emozionato, e tutti hanno pensato alla malattia di qualche parente. Poi il secondo pezzo. Questa volta Baglioni si siede al pianoforte, la voce si incrina e: “Canterò “Quando sarò capace di amare” e la dedico al mio piccolo cane che non sta bene e mi aspetta a casa”.
La platea della Cittadella del Carnevale rimane ammutolita e commossa, il cantautore canta con una passione e con un dolore che gli fanno incrinare la voce e l’ultima strofa si trasforma in una dedica: “Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni che se anche il fiume le potesse avere andrebbe sempre al mare. Così vorrei amare, come un cane”.
Applausi e lacrime tra il pubblico dove seduta in seconda fila c’era Rum una splendida Golden Retriver color nocciola, neanche tanto spaesata dalla gente e dalla musica ad alto volume, che accopagnava il suo umano, un giovane ragazzo disabile.
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/1107582/claudio-baglioni-adesso-canto-la-mia-liberta-.shtml
12:27 - Claudio Baglioni, ospite del Festival Gaber al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca), ha raccontato "L'ultima cosa che farò" il sesto singolo che uscirà il 23 luglio su iTunes e che farà parte dell'album "Con Voi". "E' una canzone che parla dell'idea di un riscatto, di non prendersi sulle spalle troppe responsabilità, di sentirsi liberi", ha detto il cantautore.
"Vorrei imbarcarmi in un'avventura che non ho mai fatto. - ha continuato - E sentirmi libero e questo, è il senso di questo progetto. Mi fa sentire libero ed è un grande stimolo per me e la scrittura dei brani".
Il cantautore è stato fra gli ospiti della serata conclusiva a Viareggio del Festival Gaber di cui ha spiegato di aver "sempre apprezzato la grande contemporaneità. Un giovane - ha aggiunto - dovrebbe avvicinarsi a uno come Gaber per necessità: è un periodo in cui sentiamo la mancanza dei grandi padri".
Infine Baglioni ha anche parlato del suo incontro con Papa Bergoglio: "Una grande emozione. Ho avuto la sensazione di un Papa in viaggio da tempo. A me piace moltissimo. E' un uomo sorridente e per questo ho osato dargli un cappellino a Lampedusa perché mi è sembrato un gesto 'normale' che potevo fare".
WEB LA REPUBBLICA DI E. ASSANTE
CLAUDIO Baglioni è arrivato in Versilia per due motivi. Il primo, più importante, era la partecipazione, sabato sera, al Festival Gaber, giunto dopo dieci anni alla fine del suo percorso. La seconda per un incontro, ieri pomeriggio, al Caffè della Versiliana, con Massimo Bernardini e Paolo Dal Bon, per raccontare per la prima volta in pubblico del suo progetto, "Con voi", un singolare "work in progress" che vede il cantautore romano tornare a realizzare il suo primo disco di inediti dopo dieci anni.
Come mai tutto questo tempo per tornare a scrivere canzoni nuove?
"Mi sembrava di essere arrivato alla fine, mi sembrava di aver fatto tutto quello che ero in grado fare. Invece ho deciso di cominciare a scrivere canzoni cercando di trovare un valore, un messaggio, qualcosa che potesse avere senso insieme agli altri, non per gli altri. Un lavoro in progress che mi porta a riconquistare il tempo, essere contemporaneo. Il pubblico serve, non si parla a un teatro vuoto o in assenza di un destinatario. Ma non c'è bisogno di benedire le folle e seguire una liturgia, il percorso non è rettilineo, accadono tante cose e spesso si cambia. Quello con il pubblico è un rapporto che deve essere dinamico e a fine carriera, o almeno in un momento in cui mi è chiaro che la maggior parte del mio percorso l'ho fatta, mi sembrava importante provare a fare una cosa in cui nel legame con il pubblico in cui io non dia per scontato. In passato ho fatto errori quando andavo sul velluto, quando ero troppo sicuro, pensavo di sapere tutto. Oggi so che era solo gloria e la gloria non serve".
Cambia il suo modo di scrivere canzoni, dunque?
"Uno dei proponimenti di questo progetto era mirare a scrivere canzoni che fossero argomenti, capitoli. Può magari sembrare ambizioso o presupponente ma bisogna pure provare, altrimenti tanto vale darsi ad altro. L'idea era quella di una canzone che sia racconto, un'illustrazione complessiva. Facile non è ovviamente, ma c'è la potenza della musica, che per quanto si muova su territori percorsi da secoli, e negli ultimi duecento anni sia stata scritta tutta e con dodici, quattordici note è difficile creare cose davvero nuove e stimolanti, offre sempre delle straordinarie sorprese. Io ci credo ancora, mi commuovo, io provo un emozione e vorrei che la musica fosse ancora, di nuovo, un grande mare che ti travolge, non solo per stare insieme, ma per crescere".
È
ancora possibile, quindi, scrivere canzoni importanti? Che riescono a
intervenire sulla realtà?
"Penso che non si possa chiedere questo a un artista, quello che fa è altro. Può essere stimolante, può essere scomodo, ma non ha il compito di dirigere il mondo. O dare una ricetta per farlo. L'artista è un altro tipo di creatura".
Ma può veder cose che noi non vediamo...
"Non credo che l'artista guardi la realtà in maniera geniale, ma che abbia la fortuna di avere tra le mani una materia che gli consente, con le parole, i gesti, i colori, le immagini, i suoni, di rendere i suoi racconti emozionanti. Io sono qui e parlo, ma così servo meno, servo più se canto. Anche Gaber era cosi, era un artista che si trovava in mezzo alla gente e cercava di ingombrargli la vita. Certo, uno che si mette in testa di fare il teatro canzone era certamente ambizioso, che voleva far diventare la canzone qualcosa di più grande".
È in parte quello che vuole realizzare lei con questo nuovo progetto?
"No, molto meno, vorrei poter acquisire nuovamente il piacere di un rapporto con le cose che ci sono intorno. Per troppi lambiccarsi il cervello abbiamo perso l'idea del contatto, non riusciamo a sostenere lo sguardo degli altri. Ecco vorrei fare questo, imbarcarmi in un avventura che non ho mai avuto il coraggio di fare".
Ovvero?
"Cominciare un progetto del quale non conosco il finale. L'avventura è cominciata a maggio, ma l'inizio è molto precedente. Io in questi dieci anni ho continuato a scrivere, prendevo appunti ovunque, fogli, scatole, ovunque. Alla fine avevo tanta di quella roba che non sapevo come utilizzare. Ho chiamato un mio collaboratore per farmi aiutare a capire cosa fosse degno di essere ricordato. E quindi ho tanto materiale, ma le prossime canzoni non sono scritte, sono tutte per aria, alcune mezze arrangiate, e non so cosa prevedere. Prevedo chela Sony prima o poi chiederà una
raccolta. Si farà anche un disco, magari dei concerti. Ma nulla è deciso. E
questo mi sembra fantastico".
"Penso che non si possa chiedere questo a un artista, quello che fa è altro. Può essere stimolante, può essere scomodo, ma non ha il compito di dirigere il mondo. O dare una ricetta per farlo. L'artista è un altro tipo di creatura".
Ma può veder cose che noi non vediamo...
"Non credo che l'artista guardi la realtà in maniera geniale, ma che abbia la fortuna di avere tra le mani una materia che gli consente, con le parole, i gesti, i colori, le immagini, i suoni, di rendere i suoi racconti emozionanti. Io sono qui e parlo, ma così servo meno, servo più se canto. Anche Gaber era cosi, era un artista che si trovava in mezzo alla gente e cercava di ingombrargli la vita. Certo, uno che si mette in testa di fare il teatro canzone era certamente ambizioso, che voleva far diventare la canzone qualcosa di più grande".
È in parte quello che vuole realizzare lei con questo nuovo progetto?
"No, molto meno, vorrei poter acquisire nuovamente il piacere di un rapporto con le cose che ci sono intorno. Per troppi lambiccarsi il cervello abbiamo perso l'idea del contatto, non riusciamo a sostenere lo sguardo degli altri. Ecco vorrei fare questo, imbarcarmi in un avventura che non ho mai avuto il coraggio di fare".
Ovvero?
"Cominciare un progetto del quale non conosco il finale. L'avventura è cominciata a maggio, ma l'inizio è molto precedente. Io in questi dieci anni ho continuato a scrivere, prendevo appunti ovunque, fogli, scatole, ovunque. Alla fine avevo tanta di quella roba che non sapevo come utilizzare. Ho chiamato un mio collaboratore per farmi aiutare a capire cosa fosse degno di essere ricordato. E quindi ho tanto materiale, ma le prossime canzoni non sono scritte, sono tutte per aria, alcune mezze arrangiate, e non so cosa prevedere. Prevedo che
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